Ex Pontificio seminario regionale sardo

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Ex Pontificio seminario regionale sardo
Cuglieri - Ex Seminario Regionale.JPG
Prospetto frontale dell'ex Seminario
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna
LocalitàCuglieri
IndirizzoVia Vittorio Emanuele II, 61
Coordinate40°11′14″N 8°34′14″E / 40.187222°N 8.570556°E40.187222; 8.570556Coordinate: 40°11′14″N 8°34′14″E / 40.187222°N 8.570556°E40.187222; 8.570556
Informazioni generali
Condizioniparzialmente in uso
CostruzioneXX secolo
Inaugurazione1927
StileRomanico Pisano
Realizzazione
IngegnereGiuseppe Momo
ProprietarioComune di Cuglieri
CommittenteRegione Sardegna
Vista dell'Ex Seminario dalla collina soprastante
La statua del Redentore di Cuglieri dopo i lavori di restauro del 2016, situata all'interno del parco del seminario
La sala teatro di recente realizzazione

L'ex Pontificio seminario regionale sardo si trova a Cuglieri ed è stato fino al 1971 il seminario regionale della Sardegna in quanto sede della Pontificia facoltà teologica della Sardegna, la prima facoltà teologica pontificia extra urbem (fuori di Roma)[1].

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto dell'edificio, che doveva essere grandioso, fu studiato dall'ingegnere Giuseppe Momo, tuttavia fu scelto uno stile semplice quale quello pisano del 1300. Si scelse questo stile perché il seminario aveva tanti punti di somiglianza con gli antichi monasteri, e inoltre questo stile meglio di integrava con l'architettura del paese, dove le case erano semplici e severe, in un paesaggio dominato dai boschi e dai monti del Montiferru. Il complesso è esteso su un'area di circa 31.000 m², di cui circa 14.000 occupati dai fabbricati[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1924 papa Pio XI accolse la preghiera dei vescovi sardi e decise di costruire a spese del Vaticano un seminario centrale per gli studi filosofici e teologici, e di affidarlo alla Compagnia di Gesù. Lasciò loro la scelta della località nella quale dovesse sorgere: né Cagliari, né Sassari, ma un luogo al centro dell'isola. Si pensò in un primo momento a Macomer, poi si preferì una località che godesse di un clima più salubre, e si decise per Cuglieri[3] nella diocesi di Alghero-Bosa allora in provincia di Cagliari, anche perché il terreno per l'edificazione del fabbricato era stato donato dal Sindaco, don Eraldo Sanna, ricco possidente del luogo.

Con la costituzione apostolica Nostrarum partem del 5 agosto 1927, papa Pio XI, contestualmente alla fondazione del seminario regionale affidato alla Compagnia di Gesù, erigeva in Cuglieri le due facoltà di teologia e filosofia che dovevano continuare l'attività già avviata nelle università di Cagliari e di Sassari. Pochi anni dopo, a causa della scarsità delle risorse, si rinunciò alla facoltà di filosofia per mantenere solo quella di teologia. Dotato di un'imponente e grandiosa struttura, il seminario prosperò e divenne punto di riferimento, non solo spirituale, ma anche culturale, per il clero e gli ambienti cattolici di tutta l'isola.

Nel 1971, sull'onda del rinnovamento post-conciliare del conseguente crollo delle vocazioni, il seminario venne trasferito a Cagliari, seppure in assenza di una sede adeguata. L'edificio nel 1976 venne ceduto alla Regione Sarda, al prezzo di circa 60.000 Lire al m². [4].

Negli anni 1980 negli spazi dell'ex seminario regionale vennero allestiti i concerti di noti artisti tra i quali: Vasco Rossi, Fabrizio De André, Gianna Nannini, Roberto Vecchioni, Renato Zero, Loredana Bertè, Riccardo Cocciante, Franco Battiato, Pierangelo Bertoli, Edoardo Bennato, Ornella Vanoni, i Pooh, la PFM, i Matia Bazar, i Nomadi.

Nel corso degli anni ha subito parecchie ristrutturazioni, l'ultima nei primi anni 2000. Il 18 gennaio 2014 è stato firmato un protocollo d'intesa per la concessione in comodato d'uso al prezzo simbolico di un euro, dalla Regione al Comune. Sede della soppressa Comunità montana del Montiferru, la sala consiliare e la sala teatro vengono utilizzate per eventi quali convegni, concerti, spettacoli. Oggi gran parte dell'edificio è chiusa al pubblico per motivi di sicurezza, tranne il chiostro e la cappella, che sono visitabili in particolari occasioni. La cappella è stata in gran parte interdetta al pubblico per motivi di sicurezza, perciò i visitatori non devono andare oltre un certo punto. Il chiostro viene utilizzato ancora oggi anche per concerti e spettacoli all'aperto. Come per la cappella, il lato destro e quello nord del chiostro sono stati interdetti al pubblico per motivi di sicurezza. Nel lato sinistro dell'edificio (da dove si accede tramite un cancello nei pressi dell'ingresso principale del seminario) sono presenti la sala consiliare, alcuni uffici e dei locali di recente costruzione dove vengono ospitate delle feste pubbliche e private.

Il parco[modifica | modifica wikitesto]

C'è inoltre il parco che include la via crucis per arrivare alla statua del redentore di Cuglieri. Sono presente anche due grotte, una delle quali chiusa. Il parco restando in abbandono per anni, è stato tuttavia oggetto di atti vandalici nel quale sono state distrutte quasi tutte le immagini della via crucis, sono state rubate le statue dalle grotte e sono stati creati altri danni. A seguito di tutto ciò il parco è stato chiuso e può essere visitabile solo in particolari occasioni. Nel 2016 sono stati eseguiti alcuni lavori di restauro e di messa in sicurezza che hanno riguardato il rifacimento delle staccionate dei percorsi della via crucis, il posizionamento della nuova croce in legno poco prima di salire alla statua, la rimozione delle immagini della via crucis danneggiate ed infine il rifacimento dei muri, delle scale e la posa di nuove ringhiere nella statua del Redentore. Sono presenti anche un campo di calcio e uno da tennis, entrambi in abbandono. Per accedere al parco sono presenti tre ingressi: Quello principale da via Vittorio Emanuele (fianco destro seminario), uno (sempre aperto) nel rione di Santa Maria (nei pressi dell'omonima Basilica e del cimitero di Cuglieri, dove ci sono i campi di calcio e da tennis, utilizzato dai residenti del quartiere per parcheggiare le macchine) e a seguito dei lavori di ristrutturazione del 2016 è stato installato anche un cancello d'ingresso da una strada che parte nei pressi del cimitero e che, salendo su una collina soprastante porta in campagna. Da qui si accede direttamente a pochi metri dalla statua del Redentore.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Santa Sede, Acta Apostolicae Sedis, XIX (1927) (PDF), p. 334 - 337.
  2. ^ Sardegna Cultura - Luoghi della cultura - Monumenti, su www.sardegnacultura.it. URL consultato il 28 ottobre 2016.
  3. ^ F. Masala, Architettura dall'Unità d’Italia alla fine del ‘900, collana “Storia dell’arte in Sardegna” (PDF), Nuoro, Illisso Ed., 2001.
  4. ^ unavox.it, Il mistero del seminario di Cuglieri, in Sardegna, su unavox.it, giugno 2013. URL consultato il 27 marzo 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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