Ermanno Bencivenga

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Ermanno Bencivenga (Reggio Calabria, 1950) è un filosofo e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea in filosofia alla Statale di Milano, Bencivenga ha lasciato presto l'Italia, trasferendosi prima in Canada per gli studi di dottorato e poi negli Stati Uniti, dove ha intrapreso la sua carriera accademica insegnando, dal 1979, all'Università della California a Irvine.

I suoi interessi di studio, nel corso del tempo, hanno riguardato la logica formale (negli anni settanta), la storia della filosofia (negli anni ottanta), l'etica, la filosofia politica[1].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Ha pubblicato numerosi testi sulla storia della filosofia e su specifici argomenti filosofici, come logica, estetica, filosofia del linguaggio, in forma dialogica (come in Philosophy in Play and Freedom), saggistica (Looser Ends, My Kantian Ways, Exercises in Constructive Imagination), trattatistica (A Theory of Language and Mind), con scrittura aforistica (Dancing Souls) o affrontando singole figure storiche (come in The Discipline of Subjectivity, Logic and Other Nonsense, Hegel's Dialectical Logic, Ethics Vindicated)[1].

Ha scritto inoltre diversi testi introduttivi alla filosofia e a sue tematiche, destinati a un pubblico più vasto, e alcuni libri di poesie.

La filosofia in trentadue favole[modifica | modifica wikitesto]

La filosofia in trentadue favole è un saggio del 1991, ripubblicato negli Oscar Mondadori nel 1997 (ISBN 978-88-04-48067-9). Pur potendo essere raccontato a un uditorio di bambini, il libro si pone l'obiettivo di rivolgersi al bambino presente in ogni essere umano, che lo rende capace di stupirsi e incantarsi di fronte alle domande della filosofia. Il libro è stato riedito in edizioni aumentate (a quarantadue, cinquantadue, sessantadue e ottantadue favole) nel 2007 (ISBN 978-88-04-56628-1), 2011 (ISBN 978-88-04-60499-0), 2014 e 2017.

Giocare per forza[modifica | modifica wikitesto]

Giocare per forza. Critica della società del divertimento è dedicato all'importanza del gioco e all'esame critico del sovvertimento di senso di cui esso è stato fatto oggetto nella società contemporanea: trasformato in industria, il divertimento ha perduto la sua naturale collocazione, quale manifestazione della sfera fantastica, ricerca libera e volontaria. Trasposto in una dimensione 'industrializzata' e organizzata, il gioco si qualifica come attività passiva e ripetitiva, espressa all'insegna di rapporti psicologici coattivi che snaturano completamente il senso dell’Homo Ludens di Johan Huizinga: il gioco del lotto e l'intrattenersi con videogame o slot machine diventano forme di subire passivo, una dimensione alla quale è precluso il manifestarsi dell'agire ludico dell'uomo attraverso l'attività fantastica della psiche umana.

In un mondo in cui domina la dimensione organizzata del divertimento, si apre all'uomo una prospettiva impoverita dell'esistenza, in cui si realizza la perdita del senso profondo del gioco, una prospettiva che l'autore considera esiziale perché, nelle sue stesse parole, «se perdiamo il gioco perdiamo la stessa umanità».

L'etica di Kant e la razionalità del bene[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 ha pubblicato il saggio L'etica di Kant: la razionalità del bene, una riflessione sul concetto di Etica in Kant e sul fondamento logico-razionale del Bene.

L'Etica consiste nel negare la preminenza al nostro punto di vista, aprendosi all'esperienza altrui, all'ascolto di tutte le altre voci e presenze che hanno diritto a occupare un posto nella riflessione comune. Di converso, la negazione dell'etica consiste esattamente nella negazione di questo diritto, nell'impedire agli altri la partecipazione alla riflessione collettiva, la possibilità di offrire all'esperienza comune il contributo particolare della propria ragione. Questa partecipazione coinvolge ciò che si chiama l'"uso pubblico della ragione", un'espansione della dimensione privata della ragione, quest'ultima intesa come la sfera d'uso che ci è concessa, ad esempio, nell'esercizio dei compiti derivanti da necessità e ruoli della nostra vita e della nostra professione.

L'Etica è come un "fuoco immaginario", impossibile da attingere. Ma ciò che conta veramente è il percorso attraverso cui ci si muove in direzione di questo "fuoco", un cammino in grado di aprire l'uomo a nuove acquisizioni, schiudendone gli orizzonti al di fuori di pregiudizi e preconcetti.

Si pone poi il problema di come considerare l'etica in un contesto dominato dalla corruzione: l'etica non lascia spazio alla rinuncia e al cinismo, anche se spesso quest'ultimo può presentasi in forma artefatta, dissimulato da "realismo", e per questo non immediatamente riconoscibile. Riprendendo la celebre riflessione sulla «banalità del male» di Hannah Arendt (per Bencivenga, la massima interprete kantiana del XX secolo), il bene ha una logica e una ragione, un fondamento da cui non è invece sorretto il male. Quest'ultimo, infatti, trae origine proprio dalla rinuncia alle ragioni dell'etica, si insinua proprio nelle lacerazioni dell'etica lasciate aperte da questa rinuncia.

Collaborazioni giornalistiche[modifica | modifica wikitesto]

Diversi suoi contributi sono apparsi negli anni su vari giornali italiani, come La Stampa, il Sole 24 Ore, l'Unità, ecc.[2]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica in italiano
  • Le logiche libere, Bollati Boringhieri 1976
  • Una logica nei termini singolari, Bollati Boringhieri 1980
  • Il primo libro di logica, Bollati Boringhieri 1984
  • Tre dialoghi: un invito alla pratica filosofica. Bollati Boringhieri 1988
  • Giochiamo con la filosofia. Arnoldo Mondadori 1990
  • La filosofia in trentadue favole. Arnoldo Mondadori, 1991
  • La filosofia in trentadue favole. Oscar Mondadori 1997
    • La filosofia in quarantadue favole, 2007
    • La filosofia in cinquantadue favole, 2011
    • La filosofia in sessantadue favole, 2014
    • La filosofia in ottantadue favole, 2017
  • La libertà: un dialogo. Il Saggiatore 1991
  • Oltre la tolleranza. Feltrinelli 1992
  • Il metodo della follia. Il Saggiatore 1994
  • Filosofia: istruzioni per l'uso. Arnoldo Mondadori 1995
  • Giocare per forza. Critica della società del divertimento. Arnoldo Mondadori 1995
  • Platone amico mio. Arnoldo Mondadori 1997
  • Manifesto per un mondo senza lavoro, Feltrinelli 1999
  • Per gioco e per passione, Di Renzo 1999
  • La rivoluzione copernicana di Kant. Bollati Boringhieri 2000
  • Filosofia: nuove istruzioni per l'uso. Arnoldo Mondadori 2000
  • I passi falsi della scienza. Garzanti 2001, Premio Nazionale Rhegium Julii[3]
  • Teoria del linguaggio e della mente. Bollati Boringhieri 2001
  • Una rivoluzione senza futuro. Garzanti 2003
  • Parole che contano. Da amicizia a volontà, piccolo dizionario filosofico-politico. Arnoldo Mondadori 2004
  • Le due Americhe. Perché amiamo e perché detestiamo gli Usa. Arnoldo Mondadori 2005
  • Dio in gioco: logica e sovversione in Anselmo d'Aosta. Bollati Boringhieri 2006
  • Il pensiero come stile. Bruno Mondadori 2008
  • Anime danzanti. Aragno 2008
  • La dimostrazione di Dio. Come la filosofia ha cercato di capire la fede, Arnoldo Mondadori Editore 2009
  • L'etica di Kant: la razionalità del bene. Bruno Mondadori 2010
  • La filosofia come strumento di liberazione. Raffaello Cortina 2010
  • Parole in gioco. Arnoldo Mondadori 2010
  • La logica dialettica di Hegel. Bruno Mondadori 2011
  • Il piacere. Indagine filosofica. Laterza 2012
  • Filosofia in gioco. Laterza 2013
  • Filosofia chimica (con Alessandro Giuliani). Editori Riuniti 2014
  • Il bene e il bello. Etica dell'immagine. Il Saggiatore 2015
  • Prendiamola con filosofia. Nel tempo del terrore: un'indagine su quanto le parole mettono in gioco. Giunti 2017
  • La scomparsa del pensiero. Perché non possiamo rinunciare a ragionare con la nostra testa. Feltrinelli 2017
  • Filosofo anche tu. Siamo filosofi senza saperlo. Giunti 2018
  • La stupidità del male. Storie di uomini molto cattivi. Feltrinelli 2019.
  • L'arte della guerra per cavarsela nella vita. Rizzoli Bur 2019.
  • 100 idee di cui non sapevi di aver bisogno. Rizzoli Bur 2020.
  • Critica della ragione digitale. Feltrinelli 2020.
  • Nel nome del padre e del figlio. Hoepli 2020.
Saggistica in inglese
  • Kant's Copernican Revolution. Oxford University Press 1987
  • Looser Ends: The Practice of Philosophy. University of Minnesota Press 1989
  • The Discipline of Subjectivity: An Essay on Montaigne. Princeton University Press 1990
  • Logic and Other Nonsense: The Case of Anselm and His God. Princeton University Press 1993
  • Philosophy in Play. Hackett 1994
  • My Kantian Ways. University of California Press 1995
  • A Theory of Language and Mind. University of California Press 1997
  • Freedom: A Dialogue. Hackett 1997
  • Hegel's Dialectical Logic. Oxford University Press 2000
  • Exercises in Constructive Imagination. Kluwer 2001
  • Dancing Souls, Lexington Books 2003
  • Ethics Vindicated: Kant's Transcendental Legitimation of Moral Discourse, Oxford University Press 2007
  • Return from Exile: A Theory of Possibility, Lexington Books 2013
  • Theories of the Logos, Springer 2017
Narrativa e teatro
  • I delitti della logica, Arnoldo Mondadori 1998
  • Abramo, tragedia in tre atti. Aragno 2014
  • Case. Cairo 2014
  • Il giorno in cui non tornarono i conti. MdS 2015
  • Annibale, tragedia in tre atti. Aragno 2016
  • Amori. MdS 2016
  • Alessandro, tragedia in tre atti. Aragno 2018
  • Ada. Lettera a mia madre. Arsenio 2020.
Poesia
  • Panni sporchi. Garzanti 2000
  • Un amore da quattro soldi. Aragno 2006
  • Polvere e pioggia. Aragno 2010
  • Poesia dei miei coglioni. Galassia Arte 2014
  • Le parole della notte. Di Felice 2015
  • Amore per Milla. Di Felice 2019

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Profilo dal sito dell'UCI Department of Philosophy
  2. ^ Interventi di Ermanno Bencivenga Archiviato il 13 giugno 2012 in Internet Archive. da SWIFT - Sito web italiano per la filosofia
  3. ^ premio Rhegium Julii, su circolorhegiumjulii.wordpress.com. URL consultato il 3 novembre 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN269059938 · ISNI (EN0000 0003 8332 2429 · SBN IT\ICCU\CFIV\042516 · LCCN (ENn83032026 · GND (DE119390841 · BNF (FRcb121075507 (data) · BNE (ESXX1721738 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n83032026