ENASARCO
| Fondazione ENASARCO | |
|---|---|
| Nome originale | Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio |
| Stato | |
| Tipo | Ente previdenziale |
| Istituito | 30 giugno 1938 |
| da | Regno d'Italia |
| Riforme | Privatizzazione del 1996 |
| Presidente | Patrizia De Luise |
| Direttore | Antonio Buonfiglio |
| Sede | Roma |
| Indirizzo | Via Antoniotto Usodimare, 31 |
| Sito web | www.enasarco.it/ |
La Fondazione ENASARCO (acronimo di Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio) è un ente di previdenza italiano con sede a Roma.
Istituito nel 1938 come ente previdenziale, il 27 novembre 1996 è stato privatizzato per effetto del D. Lgs. 509/1994, insieme ad altri enti previdenziali di diritto pubblico, assumendo l'attuale forma giuridica di fondazione.
Pur essendo un soggetto di diritto privato secondo l'ordinamento italiano, la Fondazione fa parte della pubblica amministrazione perché persegue finalità di pubblico interesse in quanto svolge attività previdenziale e assistenziale per agenti di commercio e consulenti finanziari, a contribuzione obbligatoria (come dall'art. 38 della Costituzione[1]). È sottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]L'ENASARCO nacque nel 1938 per decisione autonoma delle organizzazioni sindacali e delle ditte mandanti (A.E.C. del 30 giugno 1938). Il 6 giugno 1939, con il regio decreto n. 1305, divenne un ente di diritto pubblico al fine di gestire la previdenza, il fondo indennità risoluzione rapporto, l'istruzione professionale e l'assistenza sociale.
Il 4 agosto 1971 fu approvato un nuovo statuto (D.P.R. n. 756). Con la legge n. 12 del 2 febbraio 1973 (regolamento approvato con D.M. 20 febbraio 1974) furono ridefiniti la natura ed i compiti dell'ente, in particolare riguardo al trattamento pensionistico integrativo. Tale legge rende obbligatori i versamenti contributivi, seppur finalizzati a una previdenza integrativa.
Il 30 giugno 1994 il decreto legislativo n. 509 decretò la privatizzazione di una serie di enti previdenziali, tra cui l'Enasarco. Nel 1998 l'ente scelse la forma giuridica della fondazione di diritto privato e si diede un regolamento approvato dagli organi di controllo.
Tra i vari oneri rilevanti, fissati dal decreto di cui sopra, sono le "condizioni di equilibrio economico-finanziario nonché il mantenimento nel medio-lungo periodo della garanzia della riserva legale nella misura di cinque annualità".
Un nuovo regolamento delle attività istituzionali, entrato in vigore nel 2004, ha innovato profondamente la previdenza Enasarco, introducendo un innalzamento dell'età pensionabile, un aumento della contribuzione minima utile al pensionamento e altri parametri di calcolo della pensione.
Nel 2012 un ulteriore regolamento ha allineato la previdenza Enasarco alla previdenza statale (età pensionabile a regime a 65 sia per gli uomini che per le donne, innalzamento delle aliquote contributive). Contestualmente è stata avviata la dismissione del patrimonio immobiliare, costituitosi nel tempo come forma di investimento dei contributi affluiti; il ricavato delle vendite verrà utilizzato in investimenti più remunerativi e consentirà, insieme alla riforma previdenziale attuata, di garantire l'erogazione delle prestazioni previdenziali per almeno 50 anni.
Gestione
[modifica | modifica wikitesto]Come tutti gli enti di previdenza, il consiglio di amministrazione è formato dalle rappresentanze sindacali (nel caso specifico quelle degli agenti e rappresentanti di commercio) e dalle organizzazioni datoriali firmatarie degli accordi economici collettivi che rappresentano le aziende mandanti.
Avendo la rilevanza di pubblica amministrazione, dato che l'ente eroga una prestazione previdenziale, le attività di vigilanza e di controllo sulla gestione è esercitato dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, oltre agli organi di controllo interni.
In seguito alle elezioni interne del 2025 sono stati eletti sessanta componenti dell'Assemblea dei delegati ed è stato costituito un Consiglio di amministrazione composto da quindici membri.
Attività
[modifica | modifica wikitesto]La Fondazione ENASARCO, appartenente alla previdenza obbligatoria di "secondo pilastro" sia per gli agenti e rappresentanti di commercio sia per i consulenti finanziari, svolge anche attività assistenziali ed ispettive. Ampio spazio è dato al welfare per gli iscritti che comprende bonus scolastici per le famiglie, prestazioni assistenziali sanitarie con polizze personalizzate, borse di studio, sussidi economici in caso di malattie con ingenti spese documentate, assegni per parto e funerali, sconti su soggiorni climatici e termali.
L'ente gestisce circa 300.000 posizioni contributive attive di agenti e circa 100.000 aziende obbligate alla contribuzione. Nel 2024 erogava oltre 110.000 pensioni divise tra pensioni di vecchiaia, invalidità, inabilità e per i superstiti.
Dal punto di vista dell'ispezione e vigilanza, d'intesa con il Ministero del Lavoro, esercita azioni di controllo sulle aziende mandanti al fine di garantire l'osservanza degli obblighi contributivi e sui rapporti di agenzia per verificarne la natura.
Leggi
[modifica | modifica wikitesto]- Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 38
- Decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, in materia di "Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza."
- Decreto-legge 2 dicembre 2011, n. 201, articolo 24, in materia di "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici."
- Circolare Ministero del lavoro e delle politiche sociali - 16 giugno 2012 (PDF), su adepp.info (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2014).
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Costituzione, art. 38.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su enasarco.it.
