Enrico Lucchini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Enrico Lucchini
NazionalitàItalia Italia
GenereJazz
Periodo di attività musicale1955 – 1998
Strumentobatteria

Enrico Lucchini (Bagnella, 11 novembre 1934Omegna, 7 luglio 1999) è stato un batterista e insegnante italiano. Viene ricordato soprattutto per la sua attività didattica. È stato maestro di moltissimi batteristi professionisti in Italia, Europa e Stati Uniti, per citarne alcuni: Beppe Sciuto, Paolo Pellegatti, Christian Meyer, Giampaolo Conchedda, Elio Rivagli, Enrico Di Bella, Sandro Ravasini, Sergio Pescara, Giorgio Crescini, Sergio Bellotti, Massimo Serra, Alex Battini, Maxx Furian, Tony Arco, Massimo Pintori, Eugenio Mori, Giorgio Di Tullio, Augusto Cirla, Stefano Re, Claudio Saveriano, Gabriele Boria, Enos Giovanelli, Gianfranco Grandolfi, Stefano Resca, Giuseppe Pucci, Gianni Marabotti, Enrico Morini, Andrea Fedeli, Maurizio Marchiando, Giancarlo Bondioli, Franco Rossi, Lele Melotti.

«Può sembrare paradossale, ma i geni della batteria sono nati quando non esistevano tutti questi supporti didattici…»

[1]

Testimonianza di Enrico Morini, uno dei miei maestri e più: Enrico Lucchini. "A Parma si faceva a piedi insieme da via Borgo Felino fino alla stazione dei treni e ci raccontavamo,

dalle origini del ritmo più evoluto, l'Africa, ai suoi suggerimenti di vita, di fare un lavoretto che ti permettesse di suonare la musica che ti piaceva. Io anche designer, acquistò un salotto, (uno spazio all'interno del quale esiste la drumschool.it) e mi invitó a casa sua. Per tutti noi batteristi Enrico Lucchini è stato un faro"

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Salvatore Lucchini (un tecnico giuntista della società telefonica Sirti) e di Giuseppina Mora (casalinga), appena termina le tre scuole di avviamento, a 14 anni viene assunto dalla Bottega del fabbro, poi nel 1950, a 16 anni, andò a lavorare per la ditta Cardini (famosa per le giostre giocattolo) e li, tra una pausa e l'altra si portava dietro le sue bacchette di legno fatte in casa da lui stesso, iniziando così la sua passione per la batteria.

Autodidatta, formò a 20 anni, nel 1955 un quartetto con il fratello Enzio Lucchini, dapprima con la denominazione I Magnifici 4, poi I Magnifici ed in seguito The Green Sound, approdando ai primi ingaggi presso la Taverna di Ascona (Svizzera) e girando poi tutta l'Europa e il Medio Oriente, incidendo a partire dal 1961 molti 45 giri per la Panoramic ed in seguito per la Meazzi, cover di successi del periodo e alcuni LP con versioni di brani classici come il Boléro di Ravel e La danza delle spade di Aram Il'ic Khachaturian, suonando anche da turnista in alcune incisioni per artisti della stessa casa discografica, come la cantante Anna Marchetti di cui incise diversi dischi.

Lasciato il quartetto dei The Green Sound, nel 1964 si trasferì in Francia e nel 1965 conobbe a Parigi Dante Agostini e Kenny Clarke mentre fondavano la loro celebre scuola, e fu per 8 anni fino al 1972, primo assistente dei due maestri. Sempre nella scuola parigina conobbe di persona sia Philly Joe Jones (che sostituì Kenny Clarke per diversi mesi) che Elvin Jones, nel contempo lavorava, suonando con le orchestre che facevano i galà (serate eleganti d'attrazione e di ricevimento ).[2][3]

Nel 1973 ritorna in Italia, a Milano, al "Capolinea", dove comincia a dare lezioni, divulgando i metodi e i solfeggi di batteria di Kenny Clarke e Dante Agostini e vi rimane fino al 1995, dal 1975 è docente anche presso l'Istituto Nazionale studi sul Jazz a Parma nella sede al numero 31 di Borgo Felino; più tardi, dal 1996 ha insegnato presso l'"Associazione Culturale Villa Pallavicini" a Milano, e a Vercelli al "Centro Musica". Dava anche lezioni private, a casa sua, sul Lago d'Orta.

Nella sua attività live, ha accompagnato tra gli altri Tony Scott, Bob Mover, Massimo Urbani,[4] e anche alcuni tra i migliori jazzisti italiani, come il pianista Luigi Bonafede, il saxofonista Emanuele Cisi e il contrabbassista Rosario Bonaccorso.

Annoverava fra le sue influenze Kenny Clarke, Philly Joe Jones, Elvin Jones, Roy Haynes e stimava Buddy Rich e Max Roach, e nonostante non fossero jazzisti apprezzava anche Ian Paice, Buddy Miles, Bobby Colomby e Danny Seraphine.

Il 19 luglio 2015 in Piemonte, nel comune di Quarna Sotto, il figlio Stefano e il fratello Enzio hanno ricevuto presso l'auditorium del museo etnografico dello strumento musicale a fiato, il trentaduesimo Premio Brusoni per la musica, dedicato alla memoria del maestro Enrico Lucchini.

Discografia (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giorgio Borghini, ENRICO LUCCHINI: il maestro dei maestri, in Percussioni, N° 77, luglio 1997, p. 23.
  2. ^ Pagina del Centro Vercelli Musica dedicata all'artista, centrovercellimusica.it. URL consultato il 7 gennaio 2011.
  3. ^ Memoriale di E. Lucchini, Percussioni del Cusio. URL consultato il 7 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2013).
  4. ^ Giorgio Borghini, ENRICO LUCCHINI:il maestro dei maestri, in Percussioni, N° 77), luglio 1997, p. 23.