Enrico Bomba

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Bomba con Jayne Mansfield nel 1962

Enrico Bomba (Amatrice, 2 agosto 1922[1] – ...) è stato un produttore cinematografico, regista e direttore del doppiaggio italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Enrico Bomba iniziò a lavorare come produttore cinematografico per la Herald Pictures nel 1949, fondando in seguito anche una propria società e lavorando poi, negli anni sessanta, per la FI.C.IT. Nel 1952 diresse il suo primo film, Prigionieri delle tenebre, e tra gli anni sessanta e settanta lavorò in modo continuativo anche come regista e sceneggiatore, dirigendo i due film sull'agente segreto 777 (con lo pseudonimo Henry Bay) e due decamerotici. Terminate tutte queste attività nel 1975, si dedicò in seguito al doppiaggio lavorando come direttore e dialoghista. Tra i doppiaggi che ha curato si segnalano quelli de Il grande Mazinger e di due opere tratte dal romanzo Senza famiglia: l'anime Remi - Le sue avventure e la miniserie francese Senza famiglia. Alla fine degli anni settanta realizzò inoltre per la Cinestampa Internazionale tre film ottenuti montando dei crossover di anime di Gō Nagai. Interrompe anche queste attività nei primi anni novanta.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Enrico Bomba divenne noto nel 1962 per una breve ma ben pubblicizzata relazione con Jayne Mansfield, co-protagonista del film Panic Button... Operazione fisco!.[2][3][4] All'epoca Mansfield era sposata con Mickey Hargitay, che accusò Bomba di aver sabotato il loro matrimonio.[5][6] In seguito Bomba si sposò con l'attrice e doppiatrice Germana Dominici, con cui nel 1975 ebbe la figlia Federica (anch'ella doppiatrice).[7]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Produttore cinematografico[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Poppi, I registi, in Dizionario del cinema italiano, Roma, Gremese, 2003, p. 63, ISBN 88-8440-171-2. Ospitato su Google Libri.
  2. ^ Faris, p. 190.
  3. ^ Raymond Strait, Tragic Secret Life of Jayne Mansfield, Robert Hale, 1974, p. 139, ISBN 0-7091-5543-3.
  4. ^ Shirley Sealy, The Celebrity Sex Register, Simon & Schuster, 1982, p. 134, ISBN 978-0-671-44296-5.
  5. ^ Martha Saxton, Jayne Mansfield and the American Fifties, New York, Houghton Mifflin, 1975, p. 144, ISBN 978-0-395-20289-0.
  6. ^ Faris, p. 209.
  7. ^ Federica Bomba, su Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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