Frank Wisbar

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Frank Wisbar al Festival di Arnehm nel 1959

Frank Wisbar, nato Franz Wysbar (Tilsit, 9 dicembre 1899Magonza, 17 marzo 1967), è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico e televisivo tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1899 a Tilsit nella Prussia Orientale (l'attuale città russa di Sovetsk), nei primi anni trenta Franz Wysbar lavorò come regista e sceneggiatore soprattutto per la Terra-Filmkunst.[1] I suoi primi film, tra cui Hermine und die sieben Aufrechten che nel 1935 ottenne una menzione speciale alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, incontrarono la disapprovazione del regime nazista e nel 1939 Wisbar e la moglie Annemarie lasciarono la Germania per gli Stati Uniti.[2]

La tomba di Frank e Annemarie Wisbar ad Amburgo.

Dopo aver cambiato il nome in Frank Wisbar,[3] negli anni quaranta iniziò a lavorare per la PRC dirigendo B-movies con budget ridottissimi come il poliziesco Secrets of a Sorority Girl (1945, co-diretto da Lew Landers), l'horror Devil Bat's Daughter (1946) e l'avventuroso Nella terra di Buffalo Bill (1947). Nel 1947 diventò cittadino americano e, oltre a continuare a scrivere sceneggiature, ebbe un certo successo negli anni cinquanta come regista e produttore freelance di alcune delle prime serie antologiche televisive (Royal Playhouse, General Electric Theater).[2]

A metà degli anni cinquanta tornò a vivere in Germania,[2] dove nel 1960 fu membro della giuria internazionale della 10ª edizione del Festival di Berlino,[4] e inizialmente si dedicò soprattutto a film di guerra come Stalingrado, per il quale nel 1959 vinse il premio come miglior regista ai Deutscher Filmpreis, Fabbrica di ufficiali (1960) e Marcia o crepa (1962). In seguito tornò a lavorare in televisione con alcuni film trasmessi da ZDF.

È morto a causa di un'embolia il 17 marzo 1967, all'età di 67 anni.[3] È sepolto nel Cimitero di Ohlsdorf ad Amburgo.[5]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

La locandina di Strangler of the Swamp, 1946

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna ed Elisabetta (Anna und Elisabeth) (1933)
  • Hermine und die sieben Aufrechten (1935)
  • Die Werft zum Grauen Hecht (1935)
  • Fährmann Maria (1936)
  • Die Unbekannte (1936)
  • Ball im Metropol (1937)
  • Petermann ist dagegen (1938)
  • Women in Bondage, regia di Steve Sekely (1943)
  • Strangler of the Swamp (1946)
  • Madonna of the Desert, regia di George Blair (1948)
  • La legge di Robin Hood (Rimfire), regia di B. Reeves Eason (1949)
  • Stalingrado (Hunde, wollt ihr ewig leben) (1959)
  • Le strage di Gotenhafen (Nacht fiel über Gotenhafen) (1960)
  • Fabbrica di ufficiali (Fabrik der Offiziere) (1960)
  • Marcia o crepa (1962)

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna ed Elisabetta (Anna und Elisabeth) (1933)
  • Devil Bat's Daughter (1946)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

  • General Electric Theater (1954) - Serie Tv, 4 episodi (seconda stagione)
  • Royal Playhouse (Fireside Theatre) (1949-1955) - Serie Tv, 216 episodi (dalla prima alla settima stagione)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1959
    • Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia
      Nomination Leone d'oro per Stalingrado
    • Deutscher Filmpreis
      Miglior regista per Stalingrado
    • Preis der deutschen Filmkritik
      Premio della critica per Stalingrado

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Frank Wisbar (1899–1967), su imdb.com, www.imdb.com. URL consultato il 20 dicembre 2017.
  2. ^ a b c Frank Wisbar - Trivia, su imdb.com, www.imdb.com. URL consultato il 20 dicembre 2017.
  3. ^ a b Frank Wisbar, su filmreporter.de, www.filmreporter.de. URL consultato il 20 dicembre 2017.
  4. ^ Juries 1960, su berlinale.de, www.berlinale.de. URL consultato il 20 dicembre 2017.
  5. ^ Frank Bentick Wisbar, su findagrave.com, www.findagrave.com. URL consultato il 20 dicembre 2017.

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Controllo di autoritàVIAF (EN45077977 · ISNI (EN0000 0000 6314 2082 · LCCN (ENno97008564 · GND (DE11734916X · BNF (FRcb14704837f (data) · J9U (ENHE987007342759805171 · WorldCat Identities (ENlccn-no97008564