Dollis Hill (metropolitana di Londra)

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Underground.svg Dollis Hill
Dollis Hill and Gladstone Park
Dollis Hill stn north entrance.JPG
Ingresso nord della stazione di Dollis Hill
Stazione della metropolitana di Londra
Gestore TFL
Inaugurazione 1909
Stato in uso
Linea Jubilee line flag box.png
Metropolitan line flag box.png (fino al 1940)
Bakerloo line flag box.png (fino al 1979)
Localizzazione Brent
Tipologia Stazione di superficie
Mappa di localizzazione: Londra
Dollis Hill
Dollis Hill
Metropolitane del mondo

Coordinate: 51°33′07″N 0°14′19″W / 51.551944°N 0.238611°W51.551944; -0.238611

Dollis Hill è una stazione della metropolitana di Londra, situata nel sobborgo omonimo, facente parte del borgo londinese di Brent, nella zona nord di Londra. Si trova sulla Jubilee Line tra le stazioni di Neasden e Willesden Green ed è compresa nella Travelcard Zone 3. I treni della Metropolitan line passano per la stazione, ma non vi si fermano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dollis Hill fu aperta il 1º ottobre 1909[1] dalla Metropolitan Railway (MR, oggi la Metropolitan line) sul tratto tra Finchley Road e Harrow-on-the-Hill, che era stato aperto fin dal 2 agosto 1880[1]. Nel 1931 la stazione fu ribattezzata Dollis Hill and Gladstone Park, ma tornò alla denominazione originale nel 1933.

Verso la metà degli anni trenta la Metropolitan Line soffriva di congestione, soprattutto nel tratto meridionale della linea, dove le diverse diramazioni condividevano il collo di bottiglia del tratto fra Baker Street e Finchley Road. Per combattere la congestione venne costruito un tunnel di profondità che collegava direttamente Finchley Road con le piattaforme della Bakerloo line di Baker Street. Il 20 novembre 1939[2] la diramazione verso Stanmore a nord di Wembley Park passò dalla gestione della Metropolitan alla Bakerloo line. Le stazioni intermedie fra Finchley Road e Wembley Park, inclusa Dollis Hill, rimasero servite da entrambe le linee, la Metropolitan e la Bakerloo, fino al 7 dicembre 1940[1], quando la Metropolitan ritirò il suo servizio e iniziò a operare con treni non-stop tra Finchley Road e Wembley Park; questi treni ancora oggi passano per le stazioni intermedie, inclusa Dollis Hill, senza effettuare fermate.

Il servizio della Bakerloo line venne rilevato dalla Jubilee line il 1º maggio 1979[3].

La stazione oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 sono stati installati nel sottopassaggio tra l'uscita nord e quella sud della stazione quattro pannelli disegnati dall'artista Amanda Duncan, che mostrano mappe dell'area di Dollis Hill in diverse date tra il XVI e il XX secolo[4].

La stazione è stata ristrutturata nel 2007 con l'installazione di un nuovo impianto di illuminazione, ripiastrellatura, riverniciatura e la collocazione di nuove telecamere di sicurezza.

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è servita delle seguenti linee di autobus urbani:

  • Buses roundel.svg: 6, 52, 98, 226, 260, 266, 297, 302, 460 e la linea notturna N98.[5]

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Dollis Hill è menzionata spesso nel gioco umoristico Mornington Crescent, creato come parodia di simili giochi di strategia nella famosa trasmissione radiofonica della BBC I'm Sorry I Haven't a Clue e che prende nome dalla omonima stazione della metropolitana. Nel contesto di una partita, ogni volta che viene usata, la mossa "Dollis Hill" apre un circolo vizioso per cui ogni mossa seguente di qualsiasi giocatore deve riportare a Dollis Hill. Vari modi ingegnosi per spezzare questo circolo sono stati inventati in passato dai giocatori dediti a questo passatempo[6].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Clive's Underground Line Guides - Metropolitan Line, Dates, su davros.org. URL consultato il 23 aprile 2018.
  2. ^ (EN) Clive's Underground Line Guides - Bakerloo Line, Dates, su davros.org. URL consultato il 23 aprile 2018.
  3. ^ (EN) Clive's Underground Line Guides - Jubilee Line, Dates, su davros.org. URL consultato il 23 aprile 2018.
  4. ^ (EN) Labyrinth - Art on the Underground, su art.tfl.gov.uk. URL consultato il 23 aprile 2018.
  5. ^ (EN) Transport for London - Buses, su tfl.gov.uk. URL consultato il 23 aprile 2018.
  6. ^ (EN) The Encyclopaedia Morningtonia, su The Encyclopaedia Morningtonia. URL consultato il 23 aprile 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]