Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio

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Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio
SiglaDG ABAP
StatoItalia Italia
Istituito2016
Predecessore
Direttore generaleFederica Galloni
SedeVia del San Michele, 22 - 00153 Roma
Sito webwww.dgabap.beniculturali.it/

La Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio è una delle dodici direzioni generali del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e svolge le funzioni e i compiti relativi alla tutela del patrimonio archeologico, dei beni storici, artistici, architettonici ed etnoantropologici, ivi compresi i dipinti murali e gli apparati decorativi, e alla qualità e alla tutela del paesaggio. Con riferimento all'attività di tutela esercitata dalle soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio, la Direzione generale esercita i poteri di direzione, indirizzo, coordinamento, controllo e, solo in caso di necessità ed urgenza, informato il Segretario generale, avocazione e sostituzione, anche su proposta del segretario regionale.

La Direzione, nella sua attuale struttura determinata dal DPCM n. 169 del 2 dicembre 2019 (Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance), è stata istituita in seguito alla fusione della Direzione generale Archeologia con la Direzione generale Belle Arti e Paesaggio, stabilita dal decreto ministeriale del 23 gennaio 2016, le quali a loro volta avevano ereditato le funzioni e i compiti dalla Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee (DG-PaBAAC), nata dall'accorpamento nel luglio 2009 della Direzione generale per la tutela e la qualità del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee (DG-PARC ex DG-DARC) e della Direzione generale per i beni architettonici, storici, artistici e etnoantropologici (DG-BASAE).

Organizzazione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Le attività amministrative vengono svolte all'interno della Direzione da sei servizi:

  • Servizio I: Organizzazione e funzionamento
  • Servizio II: Scavi e tutela del patrimonio archeologico
  • Servizio III: Tutela del patrimonio storico, artistico e architettonico
  • Servizio IV: Circolazione
  • Servizio V: Tutela del paesaggio
  • Servizio VI: Tutela del patrimonio demoetnoantropologico e immateriale

Istituti dipendenti e vigilati[modifica | modifica wikitesto]

Dalla Direzione generale dipendono, secondo la vigente organizzazione del Ministero per i beni e delle attività culturali e per il turismo, sette istituti così distinti:

Istituti nazionali
Istituto centrale
Istituti dotati di autonomia speciale
  • Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Firenze
  • Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli
  • Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Roma
  • Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della gronda lagunare.

La Direzione esercita, inoltre la vigilanza su

Attribuzioni e ambiti di competenza[modifica | modifica wikitesto]

L'organizzazione amministrativa, le attribuzioni, le definizioni degli ambiti di competenza sono stati, sino alla fine del 2014, conseguenti alla struttura del Ministero per i beni e delle attività culturali e per il turismo variata a seguito dell'entrata in vigore del decreto del presidente della Repubblica 26 novembre 2007, n. 233, recante « Regolamento di riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, a norma dell'art. 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296» , pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 15 dicembre 2007, n. 291, come modificato dal presente DPR n.91 del 2 luglio 2009, Regolamento recante modifiche ai decreti presidenziali di riorganizzazione del Ministero e di organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro per i beni e le attività culturali », pubblicato nel Supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 164 del 17 luglio 2009.

La nuova denominazione della Direzione e la sua struttura, in vigore a partire dal 10 dicembre 2015, varia in conseguenza del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171 « Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell'articolo 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89 » pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 274 del 25 novembre 2014

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]