Diocesi di Sobral

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diocesi di Sobral
Dioecesis Sobralensis
Chiesa latina
Fachada da Igreja da Sé.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Fortaleza
Regione ecclesiastica Nordeste 1
Vescovo José Luiz Gomes de Vasconcelos
Sacerdoti 71 di cui 67 secolari e 4 regolari
11.478 battezzati per sacerdote
Religiosi 9 uomini, 105 donne
Abitanti 962.000
Battezzati 815.000 (84,7% del totale)
Superficie 17.634 km² in Brasile
Parrocchie 38
Erezione 10 novembre 1915
Rito romano
Indirizzo Praça Quirino Rodrigues 76/4, C.P. 106, 62011-260 Sobral, CE, Brazil
Sito web www.diocesedesobral.com
Dati dall'Annuario pontificio 2015 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Brasile
Facciata della Santa Casa de Misericórdia de Sobral, il primo ospedale dello stato di Ceará, eretto nel 1908 da José Tupinambá da Frota, all'epoca vicario di Sobral. Divenne il primo vescovo della diocesi nel 1916.

La diocesi di Sobral (in latino: Dioecesis Sobralensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Fortaleza appartenente alla regione ecclesiastica Nordeste 1. Nel 2014 contava 815.000 battezzati su 962.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo José Luiz Gomes de Vasconcelos.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi si trova nel nord-ovest dello stato brasiliano di Ceará. Confina con l'Oceano Atlantico, l'arcidiocesi di Fortaleza e le diocesi di Itapipoca, Quixadá, Crateús e Tianguá.

Sede vescovile è la città di Sobral, dove si trova la cattedrale dell'Immacolata Concezione.

Il territorio si estende su 17.634,7 km² ed è suddiviso in 38 parrocchie, raggruppate in 4 zone pastorali: Sede, Araras, Vale do Coreaú e Vale do Acaraú.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi è stata eretta il 10 novembre 1915, ricavandone il territorio dalla diocesi di Ceará, che contestualmente è stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana e ha assunto il nome di arcidiocesi di Fortaleza).

Il 23 settembre 1963 ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Crateús.

Il 13 marzo 1971 ha ceduto altre porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione delle diocesi di Itapipoca e di Tianguá.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2014 su una popolazione di 962.000 persone contava 815.000 battezzati, corrispondenti all'84,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 1.000.000 1.140.000 87,7 59 53 6 16.949 6 40 31
1965 800.000 800.000 100,0 72 62 10 11.111 26 215 32
1970 750.000 800.000 93,8 58 51 7 12.931 11 32
1976 533.900 536.966 99,4 36 34 2 14.830 4 125 21
1980 496.000 606.000 81,8 34 32 2 14.588 2 162 21
1990 670.000 685.000 97,8 41 39 2 16.341 3 89 23
1998 712.344 818.293 87,1 43 40 3 16.566 4 91 26
1999 712.344 818.293 87,1 43 40 3 16.566 4 91 26
2001 723.856 843.004 85,9 47 41 6 15.401 16 100 28
2002 719.467 826.475 87,1 42 38 4 17.130 12 92 26
2003 719.481 863.713 83,3 50 44 6 14.389 10 104 26
2004 731.554 863.713 84,7 54 48 6 13.547 15 110 26
2010 777.000 917.000 84,7 61 57 4 12.737 15 102 37
2014 815.000 962.000 84,7 71 67 4 11.478 9 105 38

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]