Diana De Feo

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Diana de Feo
Diana De Feo.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
PdL
Circoscrizione Campania
Incarichi parlamentari
  • Membro della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali)
  • Membro del Comitato parlamentare Schengen, Europol e immigrazione
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Popolo della Libertà
Professione giornalista

Diana Carla Carmela de Feo (Torino, 9 marzo 1937) è una giornalista e politica italiana, senatrice del Popolo della Libertà.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Italo de Feo, anche lui giornalista, nonché storico, uomo politico, capo dell'ufficio Stampa del Comitato di Liberazione Nazionale, vive a Roma. Ha sposato il collega Emilio Fede, da cui ha avuto due figlie. Dal 1976 e fino al 1996 ha collaborato insieme a Flora Favilla alla rubrica quotidiana del TG1 curata da Giorgio Ponti Almanacco del giorno dopo. Precedentemente ha lavorato sette anni, sempre per la stessa testata, nella redazione “Cronache del Lavoro e dell’Economia”[senza fonte].

È stata inviato speciale del TG1 per l'arte e la cultura. È stata eletta senatrice il 13 aprile 2008, nella XVI legislatura per il Popolo della Libertà nella circoscrizione Campania.

È proprietaria della storica Villa Lucia nel quartiere collinare del Vomero a Napoli. Il 4 maggio 2006, su denuncia di Italia Nostra, i vigili antiabusivismo del Comune di Napoli appongono i sigilli alla villa, scoprendo e bloccando lavori abusivi in corso e aprendo un procedimento penale nei confronti della De Feo. Sono stati infatti rilevati abusi interni ed esterni e lavori in corso senza una serie di autorizzazioni da parte della Sovrintendenza, nonostante la villa fosse sottoposta a vincolo in base alle legge del 1939 sui beni monumentali (aggiornata con il "Codice" varato del ministro Giuliano Urbani), in relazione alla manomissione di decorazioni neoclassiche. Nessuna autorizzazione anche da parte del Genio civile in relazione al consolidamento del terrazzo di Villa Lucia, dove erano in atto lavori con l'utilizzazione di cemento armato[1][2]. Tuttavia la giustizia non ha ancora emesso sentenza e non ci sono prove certe riguardo questi fatti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Villa Lucia, scattano i sigilli blitz nella casa per Berlusconi, repubblica.it.
  2. ^ 4 maggio, i take Ansa sui sigilli a villa Lucia, iustitia.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]