Claviceps purpurea

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Ergot
Claviceps purpurea - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-185.jpg
Claviceps purpurea
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Ascomycota
Sottodivisione Pezizomycotina
Classe Sordariomycetes
Sottoclasse Hypocreomycetidae
Ordine Hypocreales
Famiglia Clavicipitaceae
Genere Claviceps
Nomenclatura binomiale
Claviceps purpurea
(Fr.) Tul. 1853
Sinonimi

Ergot

Caratteristiche morfologiche
Claviceps purpurea
Cappello no disegno.png
Cappello no
Smooth icon.png
Imenio liscio
ND icona.png
Lamelle ND
Black spore print icon.png
Sporata nera
Bare stipe icon.png
Velo nudo
Immutabile icona.png
Carne immutabile
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Parassita
Velenoso icona.png
Velenoso

Claviceps purpurea (Fr.) Tul., 1853 è un ascomicete[1] del genere Claviceps parassita delle graminacee, il cui nome comune è ergot, dall'analogo termine in francese[2] che significa "sperone". Detta specie, infatti, genera nelle piante infette degli sclerozi simili a speroni o spesso, come nel caso della segale, delle escrescenze a forma di corna, da cui anche il nome comune di segale cornuta per indicare il cereale affetto da ergotismo.

La claviceps purpurea è la specie più studiata e conosciuta per i suoi importanti effetti nella contaminazione di alimenti confezionati con cereali da essa attaccati. Gli speroni della segale cornuta sono corpi fruttiferi del fungo stesso, in cui sono contenuti diversi alcaloidi velenosi o psicoattivi del gruppo delle ergotine (tra cui l'acido lisergico) che hanno vari tipi di effetti su persone e animali che li assumono. Tali alcaloidi, essendo vasocostrittori, compromettono la circolazione; inoltre interagiscono con il sistema nervoso centrale, agendo in particolare sui recettori della serotonina.

Ciclo vitale[modifica | modifica wikitesto]

La riproduzione del fungo ha luogo in primavera, quando dallo sclerozio spuntano dei corpi fruttiferi formati da un peduncolo e da una capocchia rossa (Claviceps Purpurea). Nella capocchia si trovano gli aschi che aprendosi liberano le ascospore. Quando le spore raggiungono i fiori della segale (o di altri cereali) producono un micelio di ife che, penetrando in profondità, causa la degenerazione dell'ovario (Sphacelia segetum). Le ife producono dei conidi e una secrezione dolciastra che prende il nome di melata. Gli insetti vengono attratti dalla melata, e fungono da vettori per il trasporto delle spore in altre spighe, che si contaminano a loro volta. Il fungo dopo aver infettato l'ovario, produce una grande quantità di ife, che si compattano a formare lo sclerozio (Sclerotium clavus). In autunno lo sclerozio cade sul terreno. Trascorso l'inverno il fungo ricomincia il suo ciclo vitale la primavera seguente[3][4].

Ergotismo[modifica | modifica wikitesto]

L'intossicazione da ergot, detta «ergotismo», era conosciuta nel medioevo con il nome di «fuoco di Sant'Antonio», «fuoco sacro» o «male degli ardenti»[5].

C. purpurea su spiga di segale

Sotto tale termine ricadeva anche il meno pernicioso herpes zoster, che in alcuni sintomi coincideva con gli effetti dell'intossicazione. L'ergotismo era spesso fatale e aveva sempre effetti devastanti sulle comunità che ne erano colpite. Esso poteva presentarsi in due forme: ergotismus convulsivus, caratterizzato da sintomi neuroconvulsivi di natura epilettica, oppure ergotismus gangraenosus, che provocava cancrena alle estremità fino alla loro mummificazione.

Tra gli effetti dell'ergostismo figurano anche le allucinazioni che, in passato, portavano la gente a mettere in relazione la malattia con immaginarie forze demoniache o soprannaturali, non essendone conosciuta la causa. Pare, ad esempio, riconducibile a ergotismo l'ondata di fenomeni registrati a fine Seicento a Salem, nel Massachusetts, che diedero origine alla più grande caccia alle streghe sul suolo americano[6]. Gli alcaloidi della segale cornuta, infatti, sono resistenti anche alle alte temperature dei forni di cottura del pane. Parimenti attribuibili a effetti allucinatori da ergotismo sono le cosiddette apparizioni, caratterizzate dall'avvenire sempre in un contesto socio-economico di estrema povertà e di scarsa alfabetizzazione, in cui il nutrimento più diffuso era il pane di segale verosimilmente infetto da ergotismo[7] e in cui i fenomeni allucinatori erano pesantemente influenzati dalle esperienze pregresse.

Una possibile ipotesi circa il nome "Fuoco di Sant'Antonio" è che nel Nord Europa, dove il pane veniva fatto con la segale, spesso si contraeva questa malattia, dovuta al fungo che infettava la segale. I malati, recandosi in pellegrinaggio verso i santuari di sant'Antonio in Italia, man mano che scendevano verso Sud cambiavano alimentazione mangiando pane di grano, e ciò attenuava o eliminava i sintomi dell'intossicazione. Tale effetto veniva attribuito a un miracolo per opera di sant'Antonio.[8]

Recenti ricerche hanno messo in discussione questa prima ipotesi: nelle regioni meridionali italiane i cereali più diffusi per il consumo domestico furono la segale (Secale cereale e prima del II millennio Secale strictum), l'orzo e altri cereali secondari, soprattutto in Basilicata, Calabria e nelle zone interne della Sicilia e della Puglia. Il grano era destinato all'esportazione e alla tavola dei proprietari terrieri. Documenti sanitari, veterinari e agricoli attestano la presenza dell'ergotismo tra le comunità rurali povere ed emarginate, numerose sono le tracce della malattia nel folklore e nella religiosità popolare. L'ordine antoniano, deputato alla cura delle "epidemie", è presente con una notevole diffusione capillare in tutto il meridione italiano fin dal XIII secolo[9].

Nel 1853 Louis René Tulasne chiarisce il complesso ciclo riproduttivo del fungo e nel 1943 il chimico svizzero Albert Hofmann scopre gli importanti effetti psichedelici di alcuni alcaloidi contenuti nell'ergot, in particolare dell'acido lisergico e del composto di sintesi suo derivato, la dietilamide dell'acido lisergico (LSD).
Casi di ergotismo sono documentati a Milano nel 1795 e a Torino nel 1798.

In tempi più recenti, nel 1951, un verosimile fenomeno di ergotismo si verificò in un paese della Francia meridionale, Pont-Saint-Esprit, che colpì circa 250 persone che ebbero sintomi vari da allucinazioni, visioni, aggressioni a vicini e sanitari e tentativi di suicidio[10].

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Avvelenamento di massa di Pont-Saint-Esprit.

Difesa[modifica | modifica wikitesto]

La prevenzione dell'ergotismo consiste nell'uso di sementi di grano indenni da sclerozi o frammenti di sclerozi del fungo. Inoltre vi sono severi controlli prima della macinazione del grano, con l'eliminazione dei chicchi contaminati; queste misure ostacolano il verificarsi di casi di ergotismo a danno degli esseri umani. Non infrequenti invece le intossicazioni di animali, essendo i foraggi meno controllati.

Uso in medicina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1818 la segale cornuta fu introdotta nella pratica ostetrica. Gli studiosi hanno catalogato i cinquanta alcaloidi ivi presenti in tre gruppi fondamentali: il primo è quello dell'ergotamina, utilizzabile per la cura dell'emicrania; il secondo è quello ergotossina; il terzo è invece quello dell'ergometrina, che stimola la muscolatura uterina ed è indicata per regolare le contrazioni post-partum e nelle endometriti[11].

Ergot e misticismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel medioevo nacque un ordine religioso dedicato alle cure degli affetti da ergotismo, i canonici regolari di Sant'Antonio di Vienne, nel 1774 uniti all'ordine di Malta.

Alcuni studiosi ritengono che durante la celebrazione mistico-religiosa greca dei misteri eleusini i partecipanti ingerissero, sia all'interno di una bevanda detta kikeon, sia nel pane cucinato con grano contaminato dalla claviceps purpurea, l'ergot[12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Claviceps purpurea, in Index Fungorum, CABI Bioscience.
  2. ^ (FR) Ergot, su cnrtl.fr, Centre National de Ressources Textuelles et Lexicales. URL consultato il 9 marzo 2017.
  3. ^ Capasso, pag. 282
  4. ^ Bruni, pag. 291
  5. ^ http://samorini.it/site/documentazione/bibliografia-italiana/allucinogeni-graminacee-ergot/
  6. ^ (EN) The Witches Curse : Clues and Evidence, su pbs.org, Public Broadcasting Service. URL consultato il 9 marzo 2017.
  7. ^ (EN) Linnda R. Caporael, Ergotism: The Satan Loosed in Salem?, in Science, vol. 192, 2 aprile 1976. URL consultato il 9 marzo 2017.
  8. ^ GELMETTI CARLO, 2010, Il fuoco di Sant’Antonio. Dai Misteri Eleusini all’LSD. Seconda edizione, Springer-Verlag Italia, Milano, 160 pp.
  9. ^ Tarsia, pagg. 17-18
  10. ^ (EN) Gabbai, Lisbonne, Pourquier, Ergot Poisoning at Pont St. Esprit (PDF), in British Medical Journal, vol. 2, nº 4732, 15 settembre 1951, p. 650-51. URL consultato il 9 marzo 2017.
  11. ^ Suozzi, pag. 78
  12. ^ Road to Eleusis, pag. 8

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]