Claudio Grassi

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Claudio Grassi

Presidente di Sinistra Italiana
In carica
Inizio mandato 19 febbraio 2017
Predecessore carica creata
Sito istituzionale

Segretario di Sinistra Italiana
(ad interim)
In carica
Inizio mandato 1º giugno 2019
Predecessore Nicola Fratoianni

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 28 febbraio 2008 –
28 aprile 2008
Legislature XV
Gruppo
parlamentare
Rifondazione Comunista-Sinistra Europea
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Regione Emilia-Romagna

Dati generali
Partito politico Sinistra Italiana (dal 2017)
In precedenza:
PCI (fino al 1991)
PRC (1991-2017)

Claudio Grassi (Reggio nell'Emilia, 12 novembre 1955) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Reggio nell'Emilia, vive a Bibbiano.

Nel 1973 ha iniziato a lavorare in fabbrica come operaio, restandovi fino al 1992 (prima alla Bertolini macchine agricole e poi alla cooperativa Giglio). In questi anni ha svolto attività sindacale come delegato nella CGIL. Negli anni 1980 è stato tra i promotori del movimento dei lavoratori e delegati autoconvocati in difesa della scala mobile.

Negli anni settanta la sua attività politica si svolge all'interno dei movimenti extraparlamentari, mentre nei primi anni '80 si avvicina al PCI, entrando in contatto con gruppi di dissenso organizzati attorno alla rivista Interstampa e all'Associazione Culturale Marxista, aderendo quindi alla corrente filosovietica di Armando Cossutta.

Nella sua città, Reggio Emilia, è stato promotore della Associazione Italia-Nicaragua e dell'Associazione per la pace ed è inoltre stato il responsabile delle attività culturali e vicepresidente del circolo Antonio Gramsci. È stato quindi eletto consigliere comunale per il PCI nel comune di Bibbiano e nominato assessore alla cultura.

Nel 1991 ha contrastato la proposta di scioglimento del PCI, aderendo alla Mozione 3 ed è stato tra i fondatori del Partito della Rifondazione Comunista a Reggio Emilia e in Emilia-Romagna.

Nel 1993 è diventato segretario regionale del partito e nel 1995 è stato eletto nella segreteria nazionale, dove resterà fino al 2004, ricoprendo l'incarico di tesoriere nazionale (1995-2001).

Nel 1998, quando in un Comitato Politico Nazionale di Rifondazione si decide se sfiduciare o no il primo Governo Prodi, Grassi e altri dirigenti lasciano la corrente del presidente del partito, Cossutta, contrari alla sua decisione di far votare al partito la fiducia all'esecutivo in carica. Così, mentre l'area di Cossutta si separa dal PRC in sostegno a Romano Prodi, costituendosi come Partito dei Comunisti Italiani, Grassi entra nella nuova maggioranza del segretario Fausto Bertinotti con la sua componente, chiamata "L'Ernesto" (dal nome dell'omonima rivista).

Nel VI congresso del partito (2005), fondata la corrente Essere comunisti come scissione de "L'Ernesto", sosterrà una propria mozione (la 2) in alternativa a quella del segretario, sostenendo la necessità di una pressione maggiore del partito sulla coalizione de L'Unione, oltre che per il contrasto con la revisione teorico-culturale di Bertinotti.

Nel 2006, in occasione delle elezioni politiche, Grassi entra per la prima volta in Parlamento, eletto senatore del PRC in Emilia-Romagna.

Membro della direzione nazionale del partito e coordinatore nazionale dell'area Essere comunisti, risiede a Bibbiano (RE) con la moglie e due figli.

Nel 2008, in occasione delle elezioni politiche, Grassi è candidato alla Camera ma non è rieletto, a causa del pessimo risultato elettorale della sinistra.

Al VII Congresso Nazionale del PRC (luglio 2008) è tra i co-firmatari della mozione numero 1 "Rifondazione Comunista in movimento Rilanciare il Partito, costruire l'unità a sinistra" assieme all'ex-Ministro Paolo Ferrero. Il Comitato Politico Nazionale del PRC il 13 settembre 2008 lo elegge nella segreteria nazionale, come Responsabile Organizzazione del Partito.

Nel 2013, per le elezioni politiche, è candidato alla Camera nella lista Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia in Emilia-Romagna[1], ma non viene eletto.

L'anno 2016 assieme alla sua area politica Essere Comunisti abbandona il PRC. Dal 2017 è tra i fondatori di Sinistra Italiana, di cui diviene Responsabile organizzazione della Segreteria nazionale[2] e successivamente presidente del partito.

Nel 2018 è candidato alla Camera dei Deputati per Liberi e Uguali, ma non viene eletto.

Dal giugno 2019, dopo le dimissioni di Nicola Fratoianni da segretario di Sinistra Italiana, Grassi viene nominato reggente in attesa del successivo congresso del partito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I preferiti di Ingroia Ilmegafonoquotidiano.it
  2. ^ I nuovi organismi di Sinistra Italiana, su sinistraitaliana.si. URL consultato il 15 marzo 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]