Claudio Ambrosini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Claudio Ambrosini (Venezia, 9 aprile 1948) è un compositore e direttore d'orchestra italiano.

Ha studiato lingue e letterature straniere all'Università di Milano, dove si è laureato nel 1972. Ha poi studiato musica elettronica sotto la guida di Alvise Vidolin al conservatorio di Venezia tra il 1972 e il 1975. In questi anni si cimenta come artista audio video con la Galleria del Cavallino, producendo opere video sperimentali di grande interesse.[1]

Ha vinto nel 1985 il Prix de Rome e l'anno seguente ha rappresentato l'Italia all'International Rostrum of Composers dell'UNESCO. Ha ricevuto commissioni dalla RAI, dalla WDR, dal Governo francese, dal Teatro La Fenice di Venezia e da altre istituzioni. Nel 2007, in occasione del 51. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, ha vinto il Leone d'oro alla musica del presente.

Dal 1976 lavora al Centro di Sonologia Computazionale di Padova e nel 1979 ha fondato l'Ex Novo Ensemble di Venezia, che si dedica all'esecuzione di musica contemporanea. Nel 1983 ha fondato il Centro Internazionale per la Ricerca Strumentale, di cui è ancora attualmente direttore.

Vincitore nel 2011 del XXX Premio Abbiati, nella sezione Novità Assoluta, con "Il Killer di Parole".

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Canzone curva, detta dell'occhiolino per chitarra (1972)
  • Tantalo sorridente per chitarra (1973)
  • Notturno (Tombeau per Jimi H.) per chitarra (1975)
  • Arie e danze per chitarra (1976)
  • Uno e Trino per flauto, oboe e clarinetto amplificato (1979)
  • Negli sguardi di Eurialo e Niso per flauto, clarinetto, due piante immerse nell'acqua e nastro magnetico (1980)
  • Icaros per violino solo (1981)
  • Rondò di forza per pianoforte (1981)
  • Ballo italiano per pianoforte preparato (1981)
  • A guisa d'un arcier presto soriano (1981) per flauto (6')
  • Trompe l'oreille per vibrafono e flauto (1981)
  • Cadenza estesa e coda per flauto e live electronics (1981)
  • Impromptu per pianoforte (1982)
  • Grande ballo futurista per pianoforte verticale (1982)
  • Épater! Épater! per pianoforte verticale (1982)
  • Apocrifo per pianoforte verticale (1984)
  • De vulgari eloquentia per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte (1984)
  • Orfeo l'ennesimo, opera in 1 atto su testo di Carlo d'Altilia (1984)
  • Doppio concerto grosso per grande orchestra (1987)
  • I'mbrazilian per chitarra (1987)
  • Il satellite sereno per strumenti e nastro magnetico (1989)
  • Canzoniere ballato, balletto in due atti su testi di Giorgio Baffo, Yves Bonnefoy e fonti anonime (1991)
  • Priapo assiderato per chitarra (1992)
  • Rap per chitarra (1994)
  • Preludio, a sguardi per pianoforte (1994)
  • Ciaccona in labirinto per chitarra (1995)
  • Acrobata, su testo di Edoardo Sanguineti, per quattro voci miste (1997)
  • Ostinato rampante per orchestra (1997)
  • Pandora librante balletto su testi di Lucrezio, Anonimo italiano del XIII secolo e Cecco Angiolieri (1997)
  • Ciaccona per pianoforte (1998)
  • Le cahier perdu de Casanova, opera-balletto (1998)
  • Passione secondo Marco, per sei voci, narratore e undici strumenti, testo di Sandro Cappelletto (1999-2000)
  • Big Bang Circus (Piccola storia dell'Universo), opera in 2 tempi, libretto proprio e di Sandro Cappelletto (2001-2002)
  • Pausa irreale per grande orchestra (2004)
  • Il suono e il suo doppio per violoncello solo (2004)
  • Tocar, concerto per pianoforte e grande orchestra (2006)
  • Plurimo (per Emilio Vedova), concerto per due pianoforti e grande orchestra (2007)
  • Toccar l'Orfeo (2009) http://www.youtube.com/watch?v=rlET42dbSzg
  • Il Killer di parole (2010) ludodramma in due atti, soggetto di Daniel Pennac e Claudio Ambrosini, libretto e musica di Claudio Ambrosini (Programma di sala[collegamento interrotto] per l'allestimento 2010 al Teatro La Fenice di Venezia)
  • Classifying the Thousand Shortest Sounds in the World (2012) per flauto (10')
  • Fonofania, lallazione per coro di voci bianche e orchestra, commissione della Biennale di Venezia (2013)
  • Tre studi "en plein air" per chitarra (I. Notturno, II. Aube, III. Bus Stop) (2013)
  • Morte di Caravaggio, copia dal vero per fagotto e orchestra (2015)
  • Un altro insopportabile pezzo per flauto (2016) (9')

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Del 1976 Tocco per carta 7'11"e De Photographia 30", del 1977 Light Solfeggio 2'17", del 1979 Videosonata 8'.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN58207732 · ISNI (EN0000 0000 7890 6751 · SBN IT\ICCU\VEAV\056567 · LCCN (ENn89138016 · GND (DE1042978557 · BNF (FRcb139781730 (data)