Claudio Ambrosini

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Claudio Ambrosini (Venezia, 9 aprile 1948) è un compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha studiato Lingue e letterature straniere all'Università degli Studi di Milano, dove si è laureato nel 1972. Ha poi studiato musica elettronica sotto la guida di Alvise Vidolin al Conservatorio di Venezia tra il 1972 e il 1975. In questi anni si cimenta come artista audio-video con la Galleria del Cavallino, producendo opere video sperimentali.[1]

Ha vinto nel 1985 il Prix de Rome, primo compositore di nazionalità non francese a vincere tale importante riconoscimento,[2] e l'anno seguente ha rappresentato l'Italia all'International Rostrum of Composers dell'UNESCO. Ha ricevuto commissioni dalla RAI, dalla WDR, dal Governo francese, dal Teatro La Fenice di Venezia e da altre importanti istituzioni.

Nel 2007, in occasione della Biennale di Venezia, ha ricevuto il Leone d'oro alla musica del presente[3] e nel 2011 ha vinto il XXX Premio Abbiati, nella sezione Novità Assoluta, con "Il Killer di Parole".[4]

Dal 1976 lavora al Centro di Sonologia Computazionale di Padova e nel 1979 ha fondato l'Ex Novo Ensemble di Venezia, che si dedica all'esecuzione di musica contemporanea[5]. Nel 1983 ha fondato il Centro Internazionale per la Ricerca Strumentale, di cui è ancora attualmente direttore.

Opere significative[modifica | modifica wikitesto]

  • Negli sguardi di Eurialo e Niso per flauto, clarinetto, due piante immerse nell'acqua e nastro magnetico (1980)
  • Ballo italiano per pianoforte preparato (1981)
  • Cadenza estesa e coda per flauto e live electronics (1981)
  • Grande ballo futurista per pianoforte verticale (1982)
  • Orfeo l'ennesimo, opera in 1 atto su testo di Carlo d'Altilia (1984)
  • Doppio concerto grosso per grande orchestra (1987)
  • Canzoniere ballato, balletto in due atti su testi di Giorgio Baffo, Yves Bonnefoy e fonti anonime (1991)
  • Acrobata, su testo di Edoardo Sanguineti, per quattro voci miste (1997)
  • Ostinato rampante per orchestra (1997)
  • Pandora librante balletto su testi di Lucrezio, Anonimo italiano del XIII secolo e Cecco Angiolieri (1997)
  • Le cahier perdu de Casanova, opera-balletto (1998)
  • Passione secondo Marco, per sei voci, narratore e undici strumenti, testo di Sandro Cappelletto (1999-2000)
  • Big Bang Circus (Piccola storia dell'Universo), opera in 2 tempi, libretto di Sandro Cappelletto e Claudio Ambrosini (2001-2002)
  • Tocar, concerto per pianoforte e grande orchestra (2006)
  • Plurimo (per Emilio Vedova), concerto per due pianoforti e grande orchestra (2007)
  • Toccar l'Orfeo (2009)
  • Il Killer di parole (2010) ludodramma in due atti, soggetto di Daniel Pennac e Claudio Ambrosini, libretto e musica di Claudio Ambrosini
  • Fonofania, lallazione per coro di voci bianche e orchestra, commissione della Biennale di Venezia (2013)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Del 1976 Tocco per carta 7'11"e De Photographia 30", del 1977 Light Solfeggio 2'17", del 1979 Videosonata 8'.
  2. ^ Ambrosini, Claudio nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 1º luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2018).
  3. ^ Omaggio al Leone d’Oro Claudio Ambrosini - la Nuova di Venezia, su Archivio - la Nuova di Venezia. URL consultato il 1º luglio 2019.
  4. ^ Assegnati dalla Critica Musicale i Premi Abbiati e Siebaneck, su www.ecodibergamo.it. URL consultato il 1º luglio 2019.
  5. ^ www.exnovoensemble.it, http://www.exnovoensemble.it/files/curriculum.shtml. URL consultato il 1º luglio 2019.

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Controllo di autoritàVIAF (EN58207732 · ISNI (EN0000 0000 7890 6751 · SBN IT\ICCU\VEAV\056567 · LCCN (ENn89138016 · GND (DE1042978557 · BNF (FRcb139781730 (data) · WorldCat Identities (ENn89-138016