Chasmosaurus

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Chasmosaurus
ChasmosaurusROM.JPG
Scheletro di C. belli (esemplare 843), al Royal Ontario Museum
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Superordine Dinosauria
Ordine † Ornithischia
Famiglia † Ceratopsidae
Sottofamiglia † Chasmosaurinae
Genere Chasmosaurus
Lambe, 1914
Sinonimi
Specie

Chasmosaurus (il cui nome significa "lucertola dotata di aperture") è un genere estinto di dinosauro ceratopside chasmosaurino vissuto nel Cretaceo superiore, circa 76,5-75,5 milioni di anni fa (Campaniano), in quella che oggi è la Formazione Dinosaur Park in Alberta, Canada. Il genere contiene due specie: la specie tipo C. belli e C. russelli. Il suo nome significa "lucertola dotata di aperture", riferendosi alle grandi aperture (fenestrae) sul collare (chasma in greco significa "apertura" o "cavità", e sauros che significa "lucertola"). Con una lunghezza di 4,3–4,8 metri (14,1–15,7 piedi) e un peso di 1,5–2 tonnellate (1,7–2,2 tonnellate corte), Chasmosaurus era un ceratopsia di taglia media. Come tutti i ceratopsi, era puramente erbivoro. Inizialmente, l'animale venne nominato Protorosaurus, ma questo nome era stato precedentemente usato per un altro animale. Tutti gli esemplari di Chasmosaurus sono stati ritrovati nella Formazione Dinosaur Park del Dinosaur Provincial Park in Alberta, Canada. La specie C. russelli proviene da letti più antichi della formazione mentre C. belli proviene dai letti più recenti.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni di vari ceratopsidi (Chasmosaurus in verde)

Chasmosaurus era un ceratopside di medie dimensioni. Nel 2010, G.S. Paul ha stimato la lunghezza di C. belli a 4,8 metri (15,7 piedi), per un peso di 2 tonnellate; le stime per C. russelli parlano di una lunghezza di 4,3 metri (14,1 piedi), per un peso di 1,5 tonnellate.[2] Le principali differenze tra queste due specie riguardano principalmente la forma del corno e del collare, poiché gli elementi postcranici di C. russelli sono poco conosciuti. Come molti ceratopsi, Chasmosaurus possedeva tre corna facciali principali: uno sul naso e due sopra gli occhi. In entrambe le specie queste corna sono piuttosto corte, ma in C. russelli sono un po' più lunghe, in particolare le corna sopraoccipitali, che risultano essere anche un po' più curve all'indietro. Il collare di Chasmosaurus è molto allungato e più largo nella parte posteriore che nella parte anteriore, ed leggermente più elevato rispetto al piano del muso. In C. belli la parte posteriore del collare è a forma di V con lati dritti, mentre in C. russelli il bordo posteriore ha superficialmente la forma di una U, e i lati sono più convessi.[2] I lati erano ornati da 6-9 ossificazioni cutanee più piccole (chiamate episquamosali) o osteodermi, attaccate all'osso squamosale. L'angolo del collare presentava due osteodermi più grandi sull'osso parietale. In C. russelli l'osteodermo angolare più esterno era il più grande, mentre in C. belli il più grande è quello interno. Il resto del bordo posteriore mancava di osteodermi. Le ossa parietali del collare erano forate da grandi aperture, da cui il genere prende il nome: la fenestra parietale. Queste non erano di forma ovale, come nella maggior parte dei parenti dell'animale, ma vagamente triangolari, con l'apice orientato verso il punto più basso del collare.

Ricostruzione di C. belli

Gli elementi postcranici di C. belli sono meglio conservati nell'esemplare noto come NHMUK 4948. Le prime tre vertebre cervicali sono fuse in un'unità nota come sincervica, come in altri neoceratopsi. Ci sono altri cinque vertebre cervicali conservate in questo esemplare, per un totale di otto, che probabilmente rappresentano il collo completo. Le vertebre cervicali, da quattro a otto, sono anfiplati, più larghi che lunghi e approssimativamente uguali in lunghezza. Anche le vertebre dorsali sono anfiplate. C. belli possedeva un synsacrum, un'unità composta da vertebre sacrali, dorsali e talvolta caudali, a seconda dell'esemplare.[3]

L'esemplare di Chasmosaurus NMC 2245 recuperato da C.M. Sternberg è stato rinvenuto con impressioni cutanee.[4] L'area conservata, dalla regione dell'anca destra, misura circa 0,5 metri. Sembra che la pelle dell'animale fosse composta da grandi squame posizionate in file orizzontali equidistanti, separate da squame più piccole.[4] Le squame più grandi avevano un diametro massimo do 55 millimetri ed erano distanziate l'una dall'altra da 5 a 10 centimetri. Erano di forma esagonale o pentagonale, quindi con cinque o sei lati. Ciascuno di questi lati era toccato da squame leggermente più piccole, formando una rosetta. Piccole squame convesse non sovrapposte di circa 1 centimetro di diametro circondavano il tutto. Le squame più grandi erano rugose con scanalature dritte orientate perpendicolarmente ai loro bordi. Dall'alto verso il basso, le file di squame più grandi diminuiva gradualmente in dimensioni.[5] Sfortunatamente, nulla può ancora essere appreso sulla colorazione di Chasmosaurus dai campioni noti con impronte di pelle.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Diagramma degli scheletri delle due specie valide, C. belli (in alto) e C. russelli (in basso)
Olotipo di C. kaiseni, originariamente considerato un esemplare di Mojoceratops

Chasmosaurus, nel 1915, venne classificato da Lambe all'interno di Ceratopsia, assegnandolo alla sottofamiglia Chasmosaurinae.[6] I Chasmosaurinae hanno solitamente collari alti e stretti, come lo stesso Chasmosaurus, mentre il loro sister group, Centrosaurinae, presenta collari più corti ma più larghi, con numerosi osteodermi e spine che si proiettano dai loro bordi. La maggior parte delle analisi cladistiche mostrano che Chasmosaurus ha una posizione basale all'interno di Chasmosaurinae.

Il seguente cladogramma mostra la filogenesi di Chasmosaurus secondo uno studio di Scott Sampson et al. (2010):[7]

Ceratopsidae 

Centrosaurinae

 Chasmosaurinae 

Chasmosaurus

Mojoceratops

AgujaceratopsAgujaceratops life restoration.jpg

Utahceratops

PentaceratopsPentaceratops BW.jpg

Coahuilaceratops

Kosmoceratops

Vagaceratops

Anchiceratops

ArrhinoceratopsArrhinoceratops BW.jpg

Ojoceratops

EotriceratopsEotriceratops BW.jpg

TorosaurusTorosaurus life restoration.png

Nedoceratops

TriceratopsTriceratops BW.jpg

Storia della scoperta[modifica | modifica wikitesto]

G. F. Sternberg mentre prepara il cranio di C. belli

Nel 1898, Lawrence Morris Lambe del Geological Survey del Canada portò alla luce il primo esemplare di Chasmosaurus, al Berry Creek, l'olotipo NMC 491, un osso parietale che faceva parte del collare.[4] Pur riconoscendo che la sua scoperta rappresentava una nuova specie, Lambe pensava che potesse essere inserito all'interno del genere Monoclonius.[4] Pertanto, eresse una nuova specie, ossia Monoclonius belli per descrivere la sua nuova scoperta.[4] Il nome specifico, belli, onora il collezionista Walter Bell.[8]

Tuttavia, nel 1913, Charles Hazelius Sternberg e i suoi figli trovarono diversi crani completi di "M. belli" negli strati centrali della Formazione Dinosaur Park dell'Alberta, in Canada.[9] Sulla base di questi reperti, Lambe (1914) eresse il nuovo genere Protorosaurus ("prima di Torosaurus),[10] ma quel nome era già in uso per un rettile del Permiano, Protorosaurus, quindi, successivamente, creò il nome sostitutivo Chasmosaurus, nel febbraio 1914. Il nome Chasmosaurus deriva dal greco χάσμα/khasma ossia "apertura" e si riferisce alle grandissime fenestre parietali presenti sul collare. Lambe assegnò anche un paratipo, l'esemplare NMC 2245, trovato dagli Sternberg, nel 1913, e costituito da uno scheletro in gran parte completo, e che comprendeva delle impronte di pelle.[11]

Scheletro di C. russelli, al Royal Tyrrell Museum

Da allora, sono stati trovati nuovi resti, compresi diversi crani, che sono stati riferiti a Chasmosaurus. Ciò ha portato alla nomina di nuove specie all'interno del genere.[4] Oggi alcuni di queste specie sono considerate variazioni morfologiche dei crani di Chasmosaurus belli,[4] mentre altre sono visti come specie valide di Chasmosaurus o come generi separati. Nel 1933, Barnum Brown nominò Chasmosaurus kaiseni, in onore di Peter Kaisen, sulla base di un cranio (AMNH 5401), che differisce da C. belli per via delle corna più lunghe.[12] Questa forma è forse correlata a Chasmosaurus canadensis ("dal Canada") nominato da Thomas M. Lehman, nel 1990.[13] Quest'ultima specie, originariamente nota come Monoclonius canadensis da Lambe (1902), era stata descritta come Eoceratops canadensis da Lambe nel 1915. Si pensava che Eoceratops e il Chasmosaurus kaiseni dalle lunghe corna fossero, probabilmente, esemplari di Mojoceratops, nominato da Nicholas Longrich,[14] sebbene diversi team di ricercatori sostengano che Mojoceratops sia sinonimo di Chasmosaurus russelli. Campbell e colleghi, nella loro analisi del 2016 sugli esemplari di Chasmosaurus conclusero che Eoceratops e C. kaiseni sono riferibili a Chasmosaurus sp. a causa della mancanza del parietale conservato negli olotipi di entrambi.[15] Richard Swann Lull, nel 1933, nominò un insolito cranio dal muso corto, l'esemplare ROM 839 (precedentemente ROM 5436) raccolto nel 1926, e nominato Chasmosaurus brevirostris.[16] Questa specie è ora vista come un sinonimo junior di C. belli.[13] Charles Mortram Sternberg nominò Chasmosaurus russelli nel 1940, sulla base dell'esemplare NMC 8800 dal sud-ovest dell'Alberta. Il nome specifico, russelli, onora Loris Shano Russell.[9][17] Thomas Lehman descrisse Chasmosaurus mariscalensis nel 1989 dal Texas[18], che ora è stato ribattezzato Agujaceratops.[19] La specie descritta più recentemente è Chasmosaurus irvinensis, nominata nel 2001,[20] che proviene dai letti recenti della Formazione Dinosaur Park. A questa specie è stato dato un suo genere, Vagaceratops, nel 2010.[7] Tuttavia, Campbell et al. (2019) argomentò come Vagaceratops potrebbe in realtà rappresentare una specie di Chasmosaurus.[21]

Cranio olotipo di C. "brevirostris", ROM 839, in mostra al Royal Ontario Museum, Toronto

Nel 1987, Gregory S. Paul ribattezzò Pentaceratops sternbergii in Chasmosaurus sternbergii,[22] ma tale cambiamento non ebbe alcun riscontro tra i paleontologi. Nel 2000, George Olshevsky ribattezzò Monoclonius recurvicornis (Cope, 1889) in Chasmosaurus recurvicornis poiché il suo materiale fossile apparteneva probabilmente ad un chasmosaurino;[23] al momento ciò è onsiderato un nomen dubium.

Oggi sono considerate valide solo due specie: C. belli e C. russelli. Le due specie mostrano solo piccole differenze nella loro morfologia, e si differenziano principalmente nella loro differenza stratigrafica, in quanto C. russelli visse prima di C. belli,[3] abbracciando un periodo di tempo compreso tra i 76,5 e i 75,5 milioni di anni fa.[9] Oltre all'olotipo e al paratipo, sono noti diversi esemplari aggiuntivi di C. belli. Questi includono AMNH 5422, ROM 843 (precedente ROM 5499) e NHMUK R4948, tutti scheletri (parziali) con cranio. Oltre al suo olotipo, C. russelli è noto dal suo paratipo, CMN 8803, un collare; CMN 41933, la parte posteriore di un collare; RTMP 81.19.175, il lato destro di un cranio, e CMN 2280, uno scheletro parziale con cranio ritrovato dagli Sternberg, nel 1914. Il cranio YPM 2016, e il cranio e lo scheletro AMNH 5402, vennero notati da Campbell et al. (2016) in quanto diversi dagli altri esemplari di C. belli, avendo più epiparietali, sebbene gli autori li avessero interpretati come variazioni individuale, mentre Campbell et al. (2019) interpretarono questi esemplari come una specie indeterminata di Chasmosaurus strettamente correlata a Vagaceratops.[21]

Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruzione dei megaerbivori della Formazione Dinosaur Park, C. belli a sinistra

Chasmosaurus condivideva il suo habitat, la costa orientale di Laramidia, con diversi dinosauri erbivori, tra cui diverse specie di ceratopsi come Centrosaurus, Styracosaurus e Vagaceratops, gli hadrosauri Corythosaurus, Gryposaurus, Lambeosaurus e Parasaurolophus, gli ankyosauri Dyoplosaurus, Edmontonia, Euoplocephalus e Scolosaurus, il pachycephalosauro Stegoceras, vari ornithomimidi, oviraptorosauri, i dromeosauri Dromaeosaurus ed Hesperonychus, e il troodontide Latenivenatrix. I predatori dominanti di questo habitat erano i tyrannosauridi Albertosaurus e Daspletosaurus, che probabilmente si nutrivano di prede diverse. La zona ospitava anche mammiferi, uccelli, choristodere, coccodrilli, lucertole, plesiosauri, pterosauri come Cryodrakon, tartarughe e una gran varietà di pesci. La presenza di più generi di erbivori ha portato i paleontologi a supporre che ogni dinosauro occupasse una propria nicchia ecologica: Chasmosaurus con il suo muso e mascelle più lunghe avrebbe potuto essere più selettivo sulle piante di cui si nutriva.

La funzione del collare e delle corna dei ceratopsi è sempre stata un mistero. Le corna sono piuttosto corte e il collare aveva fenestre così grandi che non avrebbe potuto offrire molta difesa funzionale. Paul suggerì che il becco fosse la principale arma difensiva.[2] È possibile che il collare fosse semplicemente usato per apparire più imponente o per la termoregolazione. Secondo un'altra ipotesi, il collare potrebbe essere stato molto colorato, per attirare l'attenzione sulle sue dimensioni per intimidire i rivali e trovare un partner. Tuttavia, è difficile dimostrare qualsiasi dimorfismo sessuale nel record fossile a nostra disposizione. Nel 1933, Lull suggerì che C. kaiseni, che presentava lunghe corna, fosse in realtà il maschio di C. belli di cui le femmine avrebbero avuto corna corte.[16] Nel 1927, C.M. Sternberg concluse che dei due scheletri che aveva montato al Canadian Museum of Nature, il più piccolo, NMC 2245, fosse il maschio e il più grande, NMC 2280, la femmina.[24] Tuttavia, oggi i due esemplari si riferiscono a due specie diverse.

Individuo giovane (esemplare UALVP 52613)

Un esemplare di un giovane Chasmosaurus belli ritrovato in Alberta, Canada, da Phil Currie et al., rivela che Chasmosaurus potrebbe aver avuto estese cure parentali, prendendosi cura dei propri piccoli, come è stato ipotizzato per il suo parente Triceratops. Questo esemplare misura 1,50 metri di lunghezza ed si stima che avesse tre anni quando morì. Le proporzioni degli arti sono simili a quelle di un Chasmosaurus. Questo indica che Chasmosaurus non si muoveva rapidamente e che i giovani non dovevano essere più veloci per stare al passo con gli adulti. Il fossile è completamente, salvo per gli arti anteriori, che caddero in una dolina prima che l'esemplare fosse scoperto. Sono state inoltre trovate delle impronte di pelle sotto lo scheletro, e le prove presenti nella matrice in cui era sepolto indicano che il giovane morì annegato, forse durante la traversata di un fiume.[25] Ulteriori studi sull'esemplare hanno rivelato che i giovani chasmosaurini avevano un collare più stretto nella parte posteriore rispetto a quello degli adulti, oltre che avere un collare proporzionalmente più corto rispetto al cranio.[26]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ryan, M.J. e Evans, D.C., Ornithischian dinosaurs, in Currie, P.J. e Koppelhus, E.B. (a cura di), Dinosaur Provincial Park: A Spectacular Ecosystem Revealed, Bloomington, Indiana University Press, 2005, pp. 312–348.
  2. ^ a b c Paul, G.S., 2010, The Princeton Field Guide to Dinosaurs, Princeton University Press p. 269–270
  3. ^ a b S.C.R. Maidment e P.M. Barrett, A new specimen of Chasmosaurus belli (Ornithischia: Ceratopsidae), a revision of the genus, and the utility of postcrania in the taxonomy and systematics of ceratopsid dinosaurs, in Zootaxa, vol. 2963, 2011, pp. 1–47.
  4. ^ a b c d e f g Peter Dodson, Chasmosaurus, in The Age of Dinosaurs, Publications International, pp. 110–111, ISBN 0-7853-0443-6.
  5. ^ Sternberg, C.M., 1925, "Integument of Chasmosaurus belli", Canadian Field-Naturalist 39: 108–110
  6. ^ L.M. Lambe, 1915, "On Eoceratops canadensis, gen. nov., with remarks on other genera of Cretaceous horned dinosaurs", Canada Geological Survey Museum Bulletin 12, Geological Series 24: 1–49
  7. ^ a b Scott D. Sampson, Mark A. Loewen, Andrew A. Farke, Eric M. Roberts, Catherine A. Forster, Joshua A. Smith e Alan L. Titus, New Horned Dinosaurs from Utah Provide Evidence for Intracontinental Dinosaur Endemism, in PLoS ONE, vol. 5, n. 9, 2010, pp. e12292, DOI:10.1371/journal.pone.0012292, PMC 2929175, PMID 20877459.
  8. ^ Lambe, L.M., 1902, "New genera and species from the Belly River Series (mid-Cretaceous)", Geological Survey of Canada Contributions to Canadian Palaeontology 3(2): 25–81
  9. ^ a b c Arbour, V.M., Burns, M. E. e Sissons, R. L., A redescription of the ankylosaurid dinosaur Dyoplosaurus acutosquameus Parks, 1924 (Ornithischia: Ankylosauria) and a revision of the genus, in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 29, n. 4, 2009, pp. 1117–1135, DOI:10.1671/039.029.0405.
  10. ^ Lambe, L.M., 1914, "On the forelimb of a carnivorous dinosaur from the Belly River Formation of Alberta, and a new genus of Ceratopsia from the same horizon, with remarks on the integument of some Cretaceous herbivorous dinosaurs", The Ottawa Naturalist 27(10): 129–135
  11. ^ Lambe, L.M., 1914, "On Gryposaurus notabilis, a new genus and species of trachodont dinosaur from the Belly River Formation of Alberta, with a description of the skull of Chasmosaurus belli", The Ottawa Naturalist 27: 145–155
  12. ^ Brown, B., 1933, "A new longhorned Belly River ceratopsian", American Museum Novitates 669: 1–3
  13. ^ a b T.M. Lehman, 1990, "The ceratopsian subfamily Chasmosaurinae: sexual dimorphism and systematics", In: K. Carpenter and P. J. Currie (eds.), Dinosaur Systematics: Perspectives and Approaches, Cambridge University Press, Cambridge, pp. 211–229
  14. ^ Nicholas R. Longrich, Mojoceratops perifania, A New Chasmosaurine Ceratopsid from the Late Campanian of Western Canada, in Journal of Paleontology, vol. 84, n. 4, 2010, pp. 681–694, DOI:10.1666/09-114.1.
  15. ^ Campbell, J.A., Ryan, M.J., Holmes, R.B., and Schröder-Adams, C.J. (2016). A Re-Evaluation of the chasmosaurine ceratopsid genus Chasmosaurus (Dinosauria: Ornithischia) from the Upper Cretaceous (Campanian) Dinosaur Park Formation of Western Canada. PLoS ONE, 11(1): e0145805. DOI10.1371/journal.pone.0145805
  16. ^ a b Lull, R.S., 1933, A revision of the Ceratopsia or horned dinosaurs. Memoirs of the Peabody Museum of Natural History 3(3): 1–175
  17. ^ Sternberg, C.M., 1940, "Ceratopsidae from Alberta", Journal of Paleontology 14(5): 468–480
  18. ^ Lehman, T.M., 1989, "Chasmosaurus mariscalensis, sp. nov., a new ceratopsian dinosaur from Texas", Journal of Vertebrate Paleontology, 9(2): 137–162
  19. ^ Lucas SG, Sullivan RM, Hunt AP, Re-evaluation of Pentaceratops and Chasmosaurus (Ornithischia: Ceratopsidae) in the Upper Cretaceous of the Western Interior, in New Mex Mus. Nat. Hist. Sci. Bull., vol. 35, 2006, pp. 367–370.
  20. ^ R.B. Holmes, C.A. Forster, M.J. Ryan and K.M. Shepherd, 2001, "A new species of Chasmosaurus (Dinosauria: Ceratopsia) from the Dinosaur Park Formation of southern Alberta", Canadian Journal of Earth Sciences 38: 1423–1438
  21. ^ a b James Alexander Campbell, Michael J. Ryan, Claudia J. Schroder-Adams, Robert B. Holmes & David C. Evans (2019) Temporal range extension and evolution of the chasmosaurine ceratopsid 'Vagaceratops' irvinensis (Dinosauria: Ornithischia) in the Upper Cretaceous (Campanian) Dinosaur Park Formation of Alberta. Vertebrate Anatomy Morphology Palaeontology 7: 83–100 DOI: https://doi.org/10.18435/vamp29356 https://journals.library.ualberta.ca/vamp/index.php/VAMP/article/view/29356
  22. ^ Paul, G.S., 1987, "The science and art of reconstructing the life appearance of dinosaurs and their relatives: a rigorous how-to guide", pp 4–49 in: Dinosaurs Past and Present Volume II, Natural History Museum of Los Angeles County
  23. ^ Olshevsky, G. 2000. An Annotated Checklist of Dinosaur Species by Continent. George Olshevsky, Publications Requiring Research, San Diego, 157 pp
  24. ^ Sternberg, C.M., 1927, "Horned dinosaur group in the National Museum of Canada", Canadian Field-Naturalist 41: 67–73
  25. ^ (EN) Rare baby dinosaur skeleton unearthed in Canada, su NBC News. URL consultato il 22 agosto 2019.
  26. ^ (EN) Charting the growth of one of the world's oldest babies: Late Cretaceous Chasmosaurus fills in missing pieces of dinosaur evolution, su ScienceDaily. URL consultato il 22 agosto 2019.

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