Carlo Pedretti

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Capri, ottobre 1992. Presentazione mostra internazionale: “I ponti di Leonardo”

Carlo Pedretti (Casalecchio di Reno, 6 gennaio 1928) è uno storico dell'arte italiano. È considerato uno dei maggiori esperti viventi della vita e delle opere di Leonardo Da Vinci.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Pedretti è professore emerito di storia dell'arte italiana e titolare della cattedra di studi su Leonardo presso l'Università della California a Los Angeles, dove dirige il Centro Hammer di Studi Vinciani con sede italiana presso Urbino. Autore di oltre quaranta libri e cinquecento fra saggi, articoli in varie lingue sui molteplici aspetti della sua specializzazione, è membro della commissione ministeriale per l'Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo da Vinci. Le onorificenze conferitegli in Italia e all'estero includono la Medaglia d'Oro alla Cultura del Presidente della Repubblica Italiana nel 1972, e nello stesso anno la Congressional Citation, che è il massimo riconoscimento da parte del governo degli Stati Uniti. Gli è stata inoltre conferita la cittadinanza onoraria della città di Arezzo (2001) e la laurea honoris causa dalle università di Ferrara (1991), Urbino (1998) e Milano (Cattolica, 1999), nonché quella dell'Università di Caen in Francia (2002). Membro onorario dell'antica Accademia degli Euteleti a San Miniato al Tedesco, e di altri prestigiosi enti e istituti in Italia e all'estero, è inoltre un regolare delle pagine culturali del Corriere della Sera e de L'Osservatore Romano.

Nel 1992 ha curato la Mostra Internazionale “I Ponti di Leonardo”, prodotta dall'Associazione Culturale Excalibur di Lino Lavorgna, in collaborazione con il Comune di Malmö (Svezia). La mostra fu concepita come evento culturale di supporto al progetto ingegneristico Ponte di Øresund.[1]

Nel 1985, ha attribuito a Leonardo, un modello in cera (c.1506-08) di un cavallo bucking con cavaliere, forse un ritratto equestre di Carlo d'Amboise, governatore francese di Milano 1503-1511 e Leonardo di amico e mecenate. La statuetta di cera, tra cui B & W fotografie, è stata pubblicata come opera di Leonardo nel 1987, in "Leonardo da Vinci-in La collezione di Sua Maestà la Regina al Castello di Windsor", un progetto speciale affidato a Carlo Pedretti.

Nel 1998 attribuì erroneamente a Leonardo, come studio preparatorio della Battaglia d'Anghiari, un disegno del pittore Riccardo Tommasi Ferroni (1934-2000).

Il 24 aprile 2008 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria della città di Vinci.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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