Carlo Greppi

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Carlo Greppi

Carlo Greppi (Torino, 24 dicembre 1982) è uno storico e scrittore italiano.

Oltre all'attività di storico e scrittore, è membro del Comitato scientifico dell'Istituto nazionale Ferruccio Parri, ha fondato l'Associazione Deina, collabora con Rai Storia e con Radio 3 e cura la serie Fact Checking: la Storia alla prova dei fatti della casa editrice Laterza. Scrive su Doppiozero, sul supplemento Robinson de La Repubblica e su varie altre testate nazionali. Anima il blog Raccontiamo la storia, raccontiamola tutta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la maturità Greppi ha frequentato il Master di Tecniche della narrazione della Scuola Holden di Torino, ha poi conseguito la laurea magistrale binazionale franco-italiana in Culture Moderne Comparate presso l'Università degli Studi di Torino e l'Université Savoie Mont-Blanc con una tesi sul patriota libico Mohamed Fekini e il dottorato di ricerca in Studi storici sempre presso l'ateneo torinese. La sua formazione rivela il forte impegno verso lo studio della storia prevalentemente contemporanea e la conseguente pubblicazione di studi scientifici e la narrazione di fiction. È anche autore di romanzi.

Tra il 2010 e il 2011 ha lavorato nella redazione della mostra Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale, curata da Walter Barberis e Giovanni De Luna in occasione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia. Nel 2013 ha fondato l'Associazione Deina[1], per la quale si occupa della redazione e della realizzazione di percorsi formativi sulla storia del Novecento e dell'organizzazione di viaggi di memoria e di istruzione. Questa attività lo ha portato ad avvicinarsi al mondo degli adolescenti e della scuola. Per questo Greppi ha un'intensa attività di collaborazione con le scuole e incontra spesso le studentesse e gli studenti.

Recentemente ha iniziato un'opera di divulgazione storica curando la pubblicazione di volumi volti a chiarire sulla base della ricerca storica, importanti episodi della storia italiana.

Gli studi storici[modifica | modifica wikitesto]

Il primo saggio di Carlo Greppi, L'ultimo treno. Racconti del viaggio verso il lager, risultato di una borsa di studio presso l'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti", è uscito per Donzelli nel 2012 e ha vinto il premio Ettore Gallo dell'Istituto storico della Resistenza di Vicenza[2], dedicato agli storici esordienti. Il libro è uno studio della memoria della deportazione politica e razziale dalla penisola italiana. Ha poi pubblicato Uomini in grigio. Storie di gente comune nell'Italia della guerra civile per Feltrinelli (2016), una rielaborazione della sua tesi di dottorato, e altri saggi storici per Laterza, Feltrinelli e Utet. Il suo saggio 25 aprile 1945 è stato nella rosa dei titoli selezionati per il premio Viareggio Rèpaci[3].

Con L'età dei muri. Breve storia del nostro tempo, Greppi ha indagato il lungo Novecento attraverso una storia dei muri e delle linee di divisione contemporanee tra il 1916 e il 2019, dando grande centralità alle due guerre mondiali e alla caduta del muro di Berlino, a cui fa seguito l'attuale età dei muri. Il libro annoda ricerca, testimonianza, disobbedienza civile e cultura pop attraverso quattro biografie paradigmatiche: Emanuel Ringelblum, storico dell'ebraismo che, chiuso nel ghetto di Varsavia, ne diventa l'archivista tra il 1939 e il 1943; Joe J. Heydecker, soldato della Wehrmacht che ha documentato il ghetto con le sue fotografie; John Runnings, pacifista canadese che per protesta nel 1986 camminò sopra il muro di Berlino e lo prese a martellate; Bob Marley, simbolo vivente della musica reggae e profeta di un mondo senza muri.

I romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Il primo romanzo di Carlo Greppi, Non restare indietro (Feltrinelli 2016) affronta il tema della memoria della Shoah e del rapporto stretto che questo evento ha con il presente. Greppi si è ispirato alla sua esperienza di fondatore dell'Associazione Deina: affrontare le memoria del Novecento attraverso viaggi nei luoghi degli eventi per capirne le ragioni, per analizzare il contesto e per chiarire le condizioni che hanno portato uomini e donne a esserne parte, come vittime e come persecutori. Greppi, nel raccontare la storia di Francesco, ragazzo un po' ribelle che, arrivando in una nuova scuola, è coinvolto nella preparazione al viaggio al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau che la classe sta per intraprendere. Francesco ama il calcio, le amicizie, inizialmente è chiuso ma affronta un'esperienza destinata a cambiare le sue amicizie e la sua visione della storia.

La lettura è coinvolgente, con un linguaggio colto ma informale, credibile. Greppi apre il cassetto delle fonti storiche, fa capire come si arriva a comprendere un evento storico e cosa questo ha ancora da dire e da insegnare perché ognuno si ponga in modo critico verso quello che lo circonda. Quali scelte, quali possibilità ha ognuno di noi di fronte agli eventi del passato e a quelli del presente?

La scelta della fiction letteraria aggiunge profondità alla trattazione del tema storico.[4]

Greppi ha pubblicato nel 2018 un sequel del romanzo, intitolato Bruciare la frontiera, nel quale i personaggi principali, nel frattempo cresciuti, si trovano a scoprire quanto accade oggi e quanto accaduto in passato sulla frontiera italo-francese, tra Ventimiglia e Bardonecchia.

La collaborazione con la Rai[modifica | modifica wikitesto]

Rai Storia[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Greppi è stato conduttore, inviato e ospite in varie trasmissioni di Rai Storia: in particolare ha condotto sette speciali per la trasmissione Il tempo e la storia ed è stato inviato per il magazine Argo.

Radio Rai[modifica | modifica wikitesto]

Per Radio 3 Greppi ha raccontato le giornate del 25 aprile 1945 e del 9 novembre 1989, all'interno del programma Un giorno nella storia[5]; ha narrato cinque storie di partigiani per il programma Belle storie. Donne e uomini nella Resistenza[6].

Ha poi partecipato a una puntata della trasmissione Le meraviglie. In occasione del 25 aprile del 2021 ha realizzato un reportage dalla Borgata Paraloup, in valle Stura, in provincia di Cuneo, che è ora un podcast disponibile nel sito della trasmissione[7]. Nella Borgata Paraloup, dopo l'8 settembre 1943, dodici antifascisti, guidati da Duccio Galimberti e Dante Livio Bianco, hanno creato un luogo di raccolta e di incontro dei partigiani della zona. L'8 febbraio del 1944, come ricorda Nuto Revelli nell'introduzione al Il mondo dei vinti, i partigiani erano 149[8]. Facevano parte delle formazioni Giustizia e Libertà del Partito d'Azione, al quale Greppi ha dedicato diversi altri suoi lavori, in particolare la curatela per Laterza, con David Bidussa, di diversi scritti di Ferruccio Parri ora editi in Come farla finita con il fascismo[9].

Il Fact Checking di storia[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Greppi per la casa editrice Laterza dirige la serie Fact Checking: la Storia alla prova dei fatti[10]. Dopo il suo L'antifascismo non serve più a niente la serie ha visto l'uscita di E allora le foibe? di Eric Gobetti, saggio che ha fatto molto discutere come i successivi Anche i partigiani però... di Chiara Colombini, Prima gli italiani! di Francesco Filippi e Il fantastico regno delle Due Sicilie di Pino Ippolito Armino. I volumi pubblicati finora hanno l'obiettivo di rivedere fatti storici recenti alla luce dell'insieme delle fonti disponibili. In particolare la serie è attenta a smascherare le fake news a carattere storico che, soprattutto in rete, fomentano politiche di odio e creano disinformazione.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Principali saggi storici[modifica | modifica wikitesto]

  • L'ultimo treno. Racconti del viaggio verso il Lager, Roma, Donzelli, 2012, introduzione di David Bidussa, pp. 286. In occasione del Giorno della Memoria del 2013 l'autore è stato invitato al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
  • La nostra Shoah. Italiani, stermino, memoria, Milano, Feltrinelli, 2015 (e-book)
  • Uomini in grigio. Storia di gente comune nell'Italia della guerra civile, Milano, Feltrinelli, 2016, 377 pp.
  • 25 aprile 1945, Bari-Roma, Laterza 2018, 254 pp.
  • L'età dei muri. Breve storia del nostro tempo, Milano, Feltrinelli, 2019, 288 pp.
  • La storia ci salverà. Una dichiarazione d'amore, Torino, Utet, 2020, 262 pp.
  • L'antifascismo non serve più a niente, Bari-Roma, Laterza, 2020, 196 pp., primo volume della serie "Fact Checking: la Storia alla prova dei fatti"
  • Il buon tedesco, Bari-Roma, Laterza, 2021.

Romanzi per ragazzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruciare la frontiera, Milano, Feltrinelli, 2018, pp. 174.
  • Non restare indietro, Milano, Feltrinelli Up, 2016, pp. 221.

Libri per ragazzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Si stava meglio quando si stava peggio. 20 luoghi comuni da sfatare, Milano, Chiarelettere "Ri-Creazioni", pp.196.
  • La storia sei tu. 1000 anni in 20 nonni, Milano, Rizzoli, pp. 204 (illustrazioni di Marco Paschetta).

Altre pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La grande guerra e i suoi detriti, Doppiozero 25 novembre 2018[11]
  • Traumi seriali. Dalla Grande guerra di Peaky Blinders alla spiaggia di Dunkirk e Traumi illustrati. La guerra secondo Gipi, Larcenet e Reviati, saggi all'interno di

Valentina Colombi, Carlo Greppi, Enrico Manera, Giorgio Olmoti, Renato Roda, I linguaggi della contemporaneità. Una didattica digitale per la storia, con un'introduzione di Giovanni De Luna (Il Mulino 2018).

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 25 aprile 1945 è stato nella rosa dei titoli selezionati per il Premio Viareggio Rèpaci.
  • Non restare indietro ha vinto la sezione ragazzi del Premio Letterario Adei Wizo[12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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