Carlo Cesare Malvasia

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Carlo Cesare Malvasia

Il Conte Carlo Cesare Malvasia (Bologna, 18 dicembre 1616Bologna, 9 marzo 1693) è stato uno storico dell'arte italiano, autore del volume Felsina Pittrice (1678), una raccolta di biografie di artisti emiliani e romagnoli, e di Pitture di Bologna (pubblicato nel 1686), una guida artistica della Bologna del XVII secolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di nobile famiglia bolognese, in giovinezza fu allievo dei pittori Giacinto Campana e Giacomo Cavedone: poeta dilettante, frequentò numerosi circoli letterari del suo tempo. Nel 1639 conobbe a Roma il cardinale Bernardino Spada, grande mecenate e collezionista d'arte, e lo scultore Alessandro Algardi.

Docente di giurisprudenza all'università di Bologna, nel 1653 si licenziò in teologia, fatto che gli permise di ottenere un canonicato al capitolo cattedrale cittadino.

È il più celebre testimone della scuola pittorica emiliana: i suoi scritti costituiscono una delle migliori fonti per lo studio dell'arte dei Carracci e della loro scuola.

Stimò particolarmente Veronica Fontana, tanto da indicarla come «unica intagliatrice» e facendole intagliare numerosi ritratti degli artisti citati nella sua opera Felsina pittrice, vite de' pittori bolognesi.[1]

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Frontespizio del libro Felsina pittrice, vol. 1 (1678)

Opere pubblicate postume[modifica | modifica wikitesto]

  • 1694, Il claustro di S. Michele in Bosco, Bologna;
  • 1983, Scritti originali del conte Carlo Cesare Malvasia spettanti alla sua Felsina pittrice, a cura di L. Marzocchi, Bologna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Donne illustri, di Ambrogio Levati, Milano, ed. Bettoni , 1892, pagine 82-83.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • V. Zani, Memorie, imprese e ritratti de' signori accademici Gelati di Bologna, Bologna 1672, pp. 131–134;
  • G. Fantuzzi, Notizie degli scrittori bolognesi, Bologna, V, 1786, pp. 149–158;
  • V. Vittoria, Osservazioni sopra il libro della Felsina pittrice per difesa di Raffaello da Urbino, dei Carracci e della loro scuola pubblicate e divise in sette lettere (1703), in C.C. Malvasia, Felsina pittrice, Bologna, 1841, II, pp. 1–30;
  • G.P. Cavazzoni Zanotti, Lettere familiari scritte ad un amico in difesa del conte C.C. M. autore della Felsina pittrice (1705), ibidem, pp. 33–66;
  • L. Crespi, Vita del conte C.C. canonico Malvasia, autore della Felsina pittrice, ibidem, pp. IX-XVIII;
  • A. Arfelli, Carlo Cesare Malvasia. Vite di pittori bolognesi (appunti inediti), Bologna 1961, pp. VI_XLIX;
  • G. Perini, Il lessico del Malvasia nella sua Felsina pittrice, in «Studi e problemi di critica testuale», 1981, n. 23, pp. 107–129;
  • G. Perini, L'epistolario del Malvasia. Primi frammenti: le lettere all'Aprosio, in «Studi seicenteschi», XXV, 1984, pp. 183–230;
  • C. Dempsey, Malvasia and the problem of the early Raphael and Bologna, in Raphael before Rome, Washington 1986, pp. 57–70;
  • A. Summerscale, Malvasia's «Life of the Carracci»:commentary and translation, University Park, Pennsylvania State University Press, 2000, pp. 1–76;
  • M. E. Massimi, Malvasia Carlo Cesare, in Dizionario Biografico degli Italiani, 68, 2007, pp. 296–302.

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