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Burial (musicista)

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Burial
NazionalitàRegno Unito (bandiera) Regno Unito
GenereDubstep[1]
UK garage[1]
Periodo di attività musicale2005  in attività
EtichettaHyperdub
Album pubblicati3
Studio2
Live0
Raccolte1
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Sito ufficiale

Burial, pseudonimo di William Emmanuel Bevan (Croydon, agosto 1979), è un musicista britannico. Considerato uno dei degli artisti elettronici più influenti degli inizi del nuovo millennio,[1] Burial ha ideato uno stile dubstep e UK garage atmosferico che concilia elementi 2-step,[2] trip hop,[3] ambient[3] e fa un largo uso di campionamenti.[1][3] Numerose sue pubblicazioni, in particolar modo il secondo e ultimo album Untrue del 2007, sono state accolte molto positivamente dagli specialisti.[1] Burial ha ricevuto diversi atti di stima anche da chi non apprezza solitamente il genere dubstep e, più in generale, la EDM.[4]

Il nome scelto dall'artista "Burial" è un termine ricorrente del reggae, uno dei generi musicali di riferimento della dubstep.[5]

William "Will" Bevan, originario di Croydon, quartiere di Londra, inaugurò il progetto Burial nel 2005. Durante i suoi primi anni di carriera, Bevan decise di mantenere anonima la propria identità (nel 2007, affermò che solo cinque persone a lui vicine, esclusi i suoi familiari, erano al corrente del fatto che lui fosse un musicista); si speculò che Burial fosse un progetto parallelo di Norman Cook, meglio conosciuto come Fatboy Slim, o di Richard D. James, in arte Aphex Twin.[6] Stando a quanto ipotizzato in un articolo del 2008 dell'Independent, Bevan avrebbe studiato alla Elliott School, nell'area sud di Londra,[6] nello stesso periodo di Joe Goddard, futuro membro degli Hot Chip e Four Tet, e artista con cui lo stesso Bevan avrebbe poi collaborato.[7]

Nel 2005, Bevan pubblicò i suoi primi EP come Burial, South London Boroughs e Distant Lights.

L'album di debutto omonimo di Burial, uscito nel maggio del 2006, venne ben accolto dalla critica.[3] Ottenne recensioni ancora migliore il suo disco successivo, Untrue (2007), in cui l'artista fece uso di sonorità più soffuse, eteree e maggiormente lo-fi rispetto all'album di esordio.[2] Untrue venne inserito in numerose liste dei migliori album dell'anno,[8] comprese quelle stilate da The Wire (ove venne inserito al secondo posto)[9] e quella della webzine Pitchfork (in cui si piazzò al decimo posto).[10] Untrue ottenne inoltre la nomination al Mercury Prize dello stesso anno.[11]

Nel 2008, Burial rivelò pubblicamente il suo vero nome, rinunciando così all'anonimato.[3]

Nel 2010, uscì il 12" Four Walls / Paradise Circus, pubblicato in edizione limitata a 1.000 copie.[12] Nel marzo del 2011, Burial pubblicò l'EP Street Halo; nello stesso anno, collaborò con Four Tet e Thom Yorke per il singolo Ego / Mirror. Il febbraio 2012, il producer londinese licenziò l'EP Kindred.

Nel 2013, Burial e Four Tet collaborarono nuovamente insieme a una traccia contenente un campionamento di My All di Mariah Carey, che però non venne mai pubblicata ufficialmente.[13] L'11 dicembre dello stesso anno, venne rilasciato l'EP Rival Dealer.

Il 31 gennaio del 2014, l'artista annunciò la possibile pubblicazione di un nuovo disco tramite un messaggio pubblicato sul sito della sua etichetta, la Hyperdub:

«Hi this is will, I just want to say thank you to anyone out there who liked my burial tunes & supported me over the years. its really appreciated. Massive thank you anyone who got my records & all producers, DJs, radio stations, labels, shops, writers & journalists.. anyone who played my tunes, gave them a listen, or helped me out with it, made me want to keep going with it. Also shout out anyone who sent me tunes, messages, anyone I met along the way & a big shout out to anyone who supports or does independent & underground music.

I want to do some new tunes this year to send to my boss Steve and the label because they've been going 10 years now and have stuck by me. Hopefully by the end of most years I have done some tunes that are decent enough to release. but Dark Souls 2 is on the horizon soon so I'm not sure if I will have many new tunes for a while because I need to play that game a lot. But I'm going to try to get some new tunes together before it comes out. Also I want to go and find some old tunes I did that still sound alright and never came out.. It would be nice to finally put some of them out on vinyl one day. Also I want to tell my Mum my Dad my brothers and my sister that I love them to bits. Big shout out to the UK & everywhere else. Cheers & respect to everyone and anyone... be safe & take care.»

Il 3 novembre 2014, dopo un annuncio dato a fine settembre, venne pubblicata la traccia Lambeth, raccolta nella compilation Hyperdub 10.4; il brano era già noto da alcuni anni, ed era entrato anche in rotazione radiofonica.[15]

Il 22 gennaio 2015, venne edito un nuovo singolo del produttore, Temple Sleeper, pubblicato dall'etichetta inglese Keysound Recordings in vinile ed MP3.[16]

Nel luglio del 2016, venne pubblicato il brano Sweetz, tratto dal nuovo disco del producer britannico Zomby, e in cui Burial figurava come ospite.[17] In occasione del Black Friday del 25 novembre 2016, il negozio di dischi canadese Sonic Boom Records vendette per errore cinque copie di una nuova possibile release del producer britannico, dal titolo Young Death / Nightmarket. A partire dal 2 dicembre seguente, l'EP diventò disponibile in formato 12" e in streaming su alcuni store digitali musicali.[18] Young Death / Nightmarket diventò così la centesima pubblicazione dell'etichetta Hyperdub.[18]

Il 26 maggio 2017, venne reso disponibile sulla pagina Bandcamp dell'artista l'EP Subtemple / Beachfires. Il 14 settembre seguente, Burial condivise su Bandcamp l'EP Rodent, contenente una traccia e un remix di Kode9, fondatore della Hyperdub. Il 27 ottobre, invece, uscì Pre Dawn / Indoors, disco che segnerà il debutto del produttore inglese sull'etichetta Nonplus di Boddika; il singolo fu inoltre la prima pubblicazione di Burial fuori dalla Hyperdub.[19]

Stile musicale

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Nonostante la base della sua musica siano il dubstep e la UK garage, Burial ha conciliato elementi 2-step, trip hop ed ambient, facendo un largo uso di campionamenti. Il suo stile sembra in qualche modo abbracciare lo spirito del post-punk e del reggae, e condividere le atmosfere spettrali dell'hauntology.[20] Secondo Simon Reynolds, lo stile cupo di Burial rifletterebbe le ansie portate dalle politiche capitalistiche e liberiste nel mondo del lavoro dei governi di Margaret Thatcher e Tony Blair.[21] I brani di Burial sono caratterizzati dalla presenza di campionamenti, che possono trattarsi, ad esempio, di voci manipolate e ricombinate tra loro,[22][23] il suono della pioggia, frammenti di tracce R&B[3][2] e suoni tratti da film e videogiochi.[24][25][26]

Strumentazione e tecnica compositiva

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Bevan ha affermato di aver utilizzato l'audio editor Sound Forge per comporre tutti i brani senza l'ausilio di tracker o sequencer, che affermò di non sapere utilizzare. Dichiarò di essere felice comunque di non utilizzarli, perché preferisce il suono non quantizzato. Inoltre, ammise di non sopportare le griglie, tipiche dei sequencer, e di voler lavorare utilizzando esclusivamente delle onde audio, senza l'utilizzo quindi della tecnologia MIDI.[27]

Stando alle parole dell'artista, sua è l'intenzione di «creare tracce che siano come un luogo di Londra ma anche di un luogo di un club o nella tua testa».[2] Affermò che, per verificare di ottenere il senso di spazialità che ricercava, guidava nel cuore della notte nel sud di Londra riascoltando le sue tracce.[5]

Influenza musicale

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Secondo molti, Burial avrebbe esercitato un'influenza determinante nella musica elettronica.[1][2] A detta di Simon Reynolds, «potremmo dire che Burial fu certamente tra i primi esponenti - se non l'inventore - di una vena emotiva che caratterizza la nostra era, quella che Mark Fisher chiamava tristezza segreta del ventunesimo secolo». Inoltre, il critico britannico sostiene che tra gli artisti ispirati al produttore londinese vi sarebbero James Blake, Jamie Woon, i Darkstar, Andy Stott, i Raime e Jamie xx.[28]

Discografia (elenco parziale)

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Album in studio

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  • 2006 - Burial - (Hyperdub Records)
  • 2007 - Untrue - (Hyperdub Records)
  • 2005 - South London Boroughs (Hyperdub Records)
  • 2006 - Distant Lights (Hyperdub Records)
  • 2007 - Ghost Hardware (Hyperdub Records)
  • 2011 - Street Halo (Hyperdub Records)
  • 2012 - Kindred (Hyperdub Records)
  • 2012 - Truant / Rough Sleeper (Hyperdub Records)
  • 2013 - Rival Dealer (Hyperdub Records)
  • 2016 - Young Death / Nightmarket (Hyperdub Records)
  • 2017 - Subtemple / Beachfires (Hyperdub Records)
  • 2019 - Claustro / State Forest (Hyperdub Records)
  • 2021 - Chemz / Dolphinz (Hyperdub Records)
  • 2022 - Antidawn (Hyperdub Records)
  • 2022 - Streetlands (Hyperdub Records)
  • 2024 - Dreamfear / Boy Sent From Above (XL Recordings)
  • 2006 - Crackle Blues - Blackdown - (Keysound)
  • 2007 - Wayfaring Stranger - Jamie Woon - (Live Recordings)
  • 2007 - Where Is Home? - Bloc Party - (Wichita Recordings)
  • 2007 - And It Rained All Night - Thom Yorke - (XL Recordings)
  • 2008 - Be True - Commix
  • 2017 - Inner City Life - Goldie
  • 2017 - Deep Summer - Mønic
  • 2006 - Versus - nella compilation Warrior Dubz - (Planet Mu)
  • 2007 - Unite - nella compilation Box of Dub - (Soul Jazz Records)
  • 2009 - Fostercare - nella compilation 5: Five Years of Hyperdub - (Hyperdub Records)
  • 2010 - Vial (con Breakage nell'album Foundation) (Digital Soundboy)
  • 2010 - Prophecy – con El-B nella compilation Nu Levels - (Ghost Records / Thriller Funk)
  • 2010 - Night Air – con Jamie Woon nell'album Mirrorwriting - (Candent Songs / Polydor)
  • 2014 - Lambeth - nella compilation Hyperdub 10.4 - (Hyperdub Records)
  • 2015 - Temple Sleeper (Keysound Recordings)

Colonne sonore

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  • Night, Peace by Eva Weber (2012)
  • Bird, regia di Andrea Arnold (2024)
  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) Burial, su allmusic.com. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) The Augmented Reality of Burial’s ‘Untrue,’ 10 Years Later, su theringer.com. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 Burial, su scaruffi.com. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  4. Reynolds 2020, p. 294.
  5. 1 2 Reynolds 2020, p. 293.
  6. 1 2 Burial, su sentireascoltare.com. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  7. (EN) The unique legacy of the Elliott School - Public Pressure, su publicpressure.io. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  8. Reynolds 2020, pp. 306-307.
  9. The Wire magazine Top Records of 2007, su ilxor.com.
  10. Staff Lists: Top 50 Albums of 2007 | Features | Pitchfork, su pitchforkmedia.com. URL consultato il 2 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2011).
  11. Burial now favourite for Mercury Prize | News | NME.COM, su nme.com.
  12. (EN) Massive Attack post Burial remix of new single ‘Four Walls’ online – video, su nme.com. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  13. (EN) Okayfuture Audio: Four Tet x Burial x Mariah Carey Unreleased Track, su okayplayer.com. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  14. BURIAL, su hyperdub.net (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2014).
  15. Burial's unreleased 'Lambeth' will appear on final Hyperdub compilation - FACT Magazine: Music News, New Music, su factmag.com.
  16. BURIAL TO RELEASE ‘TEMPLE SLEEPER’ WHITE LABEL ON KEYSOUND, su factmag.com.
  17. Zomby announces Ultra LP and Burial collaboration on Hyperdub, su FACT Magazine: Music News, New Music.. URL consultato il 18 luglio 2016.
  18. 1 2 (EN) Burial’s Latest EP, ‘Young Death,’ Is Now Streaming, su vice.com. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  19. sentireascoltare.com, https://sentireascoltare.com/album/burial-pre-dawn-indoors-ep/.
  20. Reynolds 2020, p. 295.
  21. Reynolds 2020, pp. 298-299.
  22. Reynolds 2020, pp. 303-304.
  23. Dan Hancox, Burial's last interview, su Dan Hancox's Honor Oak Riot, 25 settembre 2025. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  24. Reynolds 2020, p. 304.
  25. (EN) Burial's 'Archangel' - Discover the Sample Source, su WhoSampled. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  26. Dan Hancox, Burial's last interview, su Dan Hancox's Honor Oak Riot, 25 settembre 2025. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  27. Burial: Unedited transcript, su thewire.co.uk.
  28. Reynolds 2020, pp. 306-307.
  • Simon Reynolds, Futuromania - Sogni elettronici da Moroder ai Migos, Minimum Fax, 2020.

Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 261798466 · ISNI (EN) 0000 0003 8176 3140 · SBN UBOV070411 · LCCN (EN) no2007151091