Bob Ross (pittore)

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Robert Norman "Bob" Ross (Daytona Beach, 29 ottobre 1942New Smyrna Beach, 4 luglio 1995) è stato un pittore e personaggio televisivo statunitense.

È famoso per aver creato il programma televisivo The Joy of Painting, trasmesso su PBS negli Stati Uniti d'America tra il 1983 e il 1994, e andato in onda anche in Canada, America latina e Europa. Nella mezz'ora di spettacolo, Bob Ross insegnava ai telespettatori a dipingere ad olio delle scene naturali. Bob Ross è diventato una celebrità su internet nel XXI secolo, grazie alla popolarità ottenuta dai suoi video su YouTube ed altri siti web.[1][2] È morto all'età di 52 anni a causa di un linfoma.

Per le caratteristiche dei suoi video, durante i quali Bob Ross parlava ai telespettatori con tono estremamente pacato e fare gentile, spesso (soprattutto nella cultura di internet) i video di The Joy of Painting vengono associati al fenomeno dell'ASMR e Bob Ross viene indicato come "precursore" di questo fenomeno[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù e primi lavori[modifica | modifica wikitesto]

Bob Ross è nato a Daytona Beach, Florida, da Jack e Ollie Ross (rispettivamente un carpentiere e una cameriera), ed è cresciuto a Orlando, Florida.[4][5] Da bambino, a Bob Ross piaceva prendersi cura di animali feriti, presumibilmente inclusi un armadillo, un serpente e un alligatore. Uno di questi animali, uno scoiattolo chiamato "Peapod", è apparso in alcuni episodi del suo show.[4][5] Aveva anche un fratellastro di nome Jim, come ha menzionato durante uno degli episodi del suo show.[6] Ha lasciato la scuola superiore a 15 anni per lavorare come carpentiere insieme a suo padre, Jack Ross, e in un'occasione sul lavoro ha perso parte del dito indice. Questo, tuttavia, non gli ha fatto cambiare il modo in cui impugnava la tavolozza quando dipingeva.[7]

Carriera militare[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961, Bob Ross, allora diciottenne, si arruolò nella United States Air Force e lavorò come tecnico degli archivi medici.[8] Alla fine venne promosso al grado di sergente capo e servì come primo sergente alla U.S. Air Force Clinic della Eielson Air Force Base, in Alaska,[9][10] dove vide per la prima volta la neve e le montagne, temi che sarebbero diventati ricorrenti nei suoi dipinti. Sviluppò la sua veloce tecnica di pittura per vendere quadri durante le sue brevi pause dal lavoro.[10] Avendo ricoperto posizioni militari in cui era richiesto che lui fosse, con le sue parole, "duro" e "cattivo", "il tizio che ti mette a spazzare la latrina, il tizio che ti fa rifare il letto, il tizio che ti urla contro per essere arrivato tardi a lavoro", Ross decise che se avesse mai lasciato l'esercito non avrebbe mai più alzato la voce contro qualcuno.[10]

Carriera come pittore[modifica | modifica wikitesto]

Durante i suoi 20 anni di mandato presso la United States Air Force, Ross sviluppò un particolare senso artistico dopo aver seguito un corso d'arte al Anchorage U.S.O. Club. Si trovò spesso in disaccordo con molti dei suoi istruttori, che erano più interessati alla pittura astratta.

Ross lavorava come barista part-time quando scoprì un programma televisivo chiamato The Magic of Oil Painting, condotto dal pittore tedesco Bill Alexander.[11] Alexander promuoveva una tecnica di pittura ad olio del XVI secolo detta "Alla prima" (wet-on-wet, in inglese), che gli permetteva di completare un dipinto in poco meno di 30 minuti. Ross studiò la tecnica di Alexander attraverso il suo show e divenne infine abbastanza bravo da poter vendere i suoi dipinti, che mostravano paesaggi dell'Alaska realizzati sul retro di vecchie bateie.[5][10] Nel 1981, quando i profitti dalla vendita dei suoi dipinti superarono quanto guadagnava con l'esercito, Ross abbandonò l'Air Force dopo 20 anni di servizio,[5][12] con il rango di sergente capo,[9] e divenne famoso a livello mondiale per la creazione e la conduzione del programma televisivo The Joy of Painting.[13]

Prima che lo show iniziasse, Ross aveva ottenuto un moderato successo nel promuovere la sua tecnica di pittura. La sua riconoscibile permanente, che divenne in seguito un simbolo del personaggio stesso, venne adottata inizialmente come un sistema per abbattere i costi, dal momento che i suoi usuali tagli militari stavano diventando troppo costosi. Ross si trovò sempre più a disagio con il suo nuovo taglio di capelli, ma lo mantenne per tutta la durata dello show.[14]

La prima stagione dello show andò in onda dall'11 gennaio 1983 al 17 maggio 1994, ma gli episodi continuarono ad essere trasmessi in molte aeree e paesi diversi, incluso il canale Crate della rete PBS. Durante ciascuno episodio, della durata di circa mezz'ora, Ross insegnava ai telespettatori una veloce tecnica di pittura a olio tramite semplici passaggi e una tavolozza di pochi colori, invitando a dare libero sfogo all'immaginazione. La critica d'arte Mira Schor lo ha paragonato a Fred Rogers, conduttore del programma televisivo Mister Rogers' Neighborhood, notando che la voce delicata di Ross e il suo rilassato modo di parlare erano molto simili.[15]

Con l'aiuto di Annette Kowalski, Ross costruì un business da 15 milioni di dollari, la Bob Ross Inc., vendendo la sua attrezzatura da pittura e fornendo corsi di pittura tenuti da istruttori che a loro volta erano stati formati nel "metodo Bob Ross".[16] Tutti i suoi ricavati, diceva, derivavano da quelle risorse;[10] lo show era pensato come un modo per promuovere i suoi corsi e vendere i suoi prodotti.[5] Tutti i suoi dipinti, inclusi quelli realizzati durante lo show, erano donati alla stazione di PBS.[17]

Ross inoltre riprendeva gli animali nel suo giardino, scoiattoli in particolare, e spesso portava in casa scoiattoli feriti o altri animali abbandonati. Alcuni piccoli animali compaiono anche su alcune delle sue tele in The Joy of Painting.[10]

Malattia e morte[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla diagnosi di un linfoma, nella primavera del 1994, Ross alla fine smise di lavorare dopo che l'ultimo episodio di The Joy of Painting andò in onda, il 17 maggio 1994. Bob Ross morì all'età di 52 anni, il 4 luglio 1995.[13][18] È stato sepolto al Woodlawn Memorial Park di Gotha, Florida, sotto una placca commemorativa che recita: "Bob Ross; Television Artist" (Bob Ross; artista televisivo).[19][20] Ross mantenne segreta la sua diagnosi al grande pubblico, e l'esistenza del linfoma non venne scoperta al di fuori del suo circolo di parenti e amici fino alla sua morte.[5][12]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Il Teaser Trailer di Deadpool 2 dal titolo "wet on wet" è una parodia in omaggio al pittore Bob e al suo programma tv.[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Bob Ross Was an Internet Celebrity Before the Internet, su motherboard.vice.com. URL consultato il 15 settembre 2016.
  2. ^ Biography.com Editors, Bob Ross Biography, su The Biography.com website, 4 agosto 2016. URL consultato il 15 settembre 2016.
  3. ^ articolo intitolato How Bob Ross Became an ASMR YouTube Star tratto dal sito Mentalfloss.com
  4. ^ a b Bob Ross, Television's Favorite Artist, in Bob Ross Incorporated. URL consultato il 24 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2012).
  5. ^ a b c d e f (EN) Kristin G. Congdon, Doug Blandy e Danny Coeyman, Happy Clouds, Happy Trees: The Bob Ross Phenomenon, Univ. Press of Mississippi, 21 aprile 2014, ISBN 978-1-62674-099-0.
  6. ^ Schenck, Sally (regista), The Joy of Painting: episodio 28x13, Home Before Nightfall, 19 aprile 2008, .
  7. ^ Kristin Congdon, Doug Blandy e Danny Coeyman, Happy Clouds, Happy Trees: The Bob Ross Phenomenon, University Press of Mississippi, 2014, p. 22, ISBN 1-61703-995-0.
  8. ^ Kristin Congdon, Doug Blandy e Danny Coeyman, Happy Clouds, Happy Trees: The Bob Ross Phenomenon, University Press of Mississippi, 2014, p. 15, ISBN 1-61703-995-0.
  9. ^ a b Before they were famous, Airman edition, in U.S. Air Force Live.
  10. ^ a b c d e f Shrieves Linda, Bob Ross uses his brush to spread paint and joy, in Orlando Sentinel, 7 luglio 1990. URL consultato il 7 luglio 2016.
  11. ^ Kristin Congdon, Doug Blandy e Danny Coeyman, Happy Clouds, Happy Trees: The Bob Ross Phenomenon, University Press of Mississippi, 2014, pp. 17-18, ISBN 1-61703-995-0.
  12. ^ a b (EN) The Surprisingly Mysterious Life of Famed Artist Bob Ross, in Today I Found Out, 17 settembre 2015. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  13. ^ a b Bob Ross 52, Dies; was a painter on TV, in The New York Times, 13 luglio 1995. URL consultato il 2 ottobre 2011.
  14. ^ Kristin Congdon, Doug Blandy e Danny Coeyman, Happy Clouds, Happy Trees: The Bob Ross Phenomenon, University Press of Mississippi, 2014, p. 19, ISBN 1-61703-995-0.
  15. ^ Mira Schor, Wet: on painting, feminism, and art culture, Durham, Duke University Press, 1997, p. 176, ISBN 0-8223-1915-2.
  16. ^ (EN) Alessandra Stanley, TELEVISION; Bob Ross, the Frugal Gourmet of Painting, in The New York Times, 22 dicembre 1991. URL consultato il 21 febbraio 2018.
  17. ^ Series 11 Disk 2 (DVD) Episode "Towering Glacier" Archived copy, su bobross.com. URL consultato il 24 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2009).
  18. ^ Shrieves Linda, Painter Bob Ross Dies At 52, in Orlando Sentinel, 8 luglio 1995.
  19. ^ Bob Ross (1942-1995) - Find A Grave Memorial, su www.findagrave.com. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  20. ^ Morfit, Cameron, The Mellow, and Undying, Magic of Happy Little Trees, in The New York Times, 18 novembre 2001. URL consultato il 20 gennaio 2011.
  21. ^ 20th Century Fox, Deadpool’s “Wet on Wet” Teaser, 15 novembre 2017. URL consultato il 18 novembre 2017.

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