Bell XV-15

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Bell XV-15
Xv-15 inflight.jpg
Il primo prototipo di XV-15 in fase di volo orizzontale
Descrizione
Tipoconvertiplano sperimentale
Equipaggio2
CostruttoreStati Uniti Bell
Data primo volo3 maggio 1977
Data entrata in serviziomai
ProprietarioNASA
Esemplari2(prototipi)
Sviluppato dalBell XV-3
Dimensioni e pesi
Bell XV-15 line drawing.png
Tavole prospettiche
Lunghezza12,83 m (42 ft 1 in)
Larghezza17,42 m (57 ft 2 in)
Altezza3,86 m (12 ft 8 in )
4,67 m con i motori in posizione di decollo
Superficie alare15,70
Diametro rotore7,62 m (25 ft o in) ciascuno
Superficie rotore91,23 m² complessivi
Peso a vuoto4 574 kg (10 083 lb)
Peso max al decollo6 009 kg (13 248 lb)
Capacità combustibile651 kg (1 436 lb)
Propulsione
Motore2 turboeliche Avco Lycoming LTC1K-4K
Potenza1 156 kW (1 550 shp) (normale, 10 min max)
1 354 kW (1 802 shp) in potenza d'emergenza (2 min max)
Prestazioni
Velocità max557 km/h (300 kt)
Autonomia825 km (445 nm)
Tangenza8 840 m (29 500 ft)

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Il Bell XV-15 esposto al National Air and Space Museum.

Il Bell XV-15 era un convertiplano con motori basculanti. Progettato negli anni settanta dall'azienda statunitense Bell Aircraft Corporation con la designazione Model 301 è considerato il primo convertiplano a motori basculanti di successo. La bontà del progetto ha portato allo sviluppo dei successivi Bell-Boeing V-22 Osprey e Bell-Agusta BA609, i primi due convertiplani prodotti in serie.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Realizzato come Model 301, l'XV-15 risultó da un contratto in comune tra l'US Army e la NASA per lo sviluppo di un convertiplano a rotori basculanti allo standard di produzione basato su una fusoliera tradizionale con carrello retrattile. L'XV-15 aveva un impennaggio bideriva e un'ala a sbalzo con gondole rotanti alle estremità, ciascuna alloggiante una turboelica azionante una grande elica/rotore.L'ala incorporava inoltre ipersostentatori/alettoni e ipersostentatori;un dispositivo avanzato era costituito dal sistema di aumento della stabilità e del controllo.Ne furono costruiti due esemplari;il primo compì un volo stazionario iniziale nel maggio 1977, mentre il secondo completò le prove di transizione completa nel luglio 1979.

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