Bell Boeing V-22 Osprey

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Bell Boeing V-22 Osprey
Un MV-22 al Royal International Air Tattoo
Descrizione
Tipo convertiplano medio
Equipaggio 2 piloti 1 addetto vano di carico
Costruttore Stati Uniti Bell Helicopter Textron
Stati Uniti Boeing
Data primo volo 19 marzo 1989
Data entrata in servizio 2005
Utilizzatore principale Stati UnitiUnited States Marine Corps
Stati Uniti United States Air Force
Altri utilizzatori Giappone Kōkū Jieitai
Esemplari 200+ (2014)
Dimensioni e pesi
Lunghezza 17,48 m
Altezza 5,46 m
Diametro rotore 11,58 m
Superficie rotore 210,62
Peso a vuoto 15 032 kg (33 140 lb)
Peso carico 23 495 kg
Peso max al decollo 27 445 kg
Capacità 24 soldati con equipaggiamento
Propulsione
Motore 2 turbine Rolls-Royce (Allison) T406-AE-400 "Liberty"
Potenza 6 150 kW
Prestazioni
Velocità max 509 km/h
Autonomia 1 650 km
Raggio di azione 448 km
Tangenza 7 530 m
Armamento
Mitragliatrici 1 General-Dynamics GAU-19/A da 12,7 mm

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V-22 in volo orizzontale

Il Bell Boeing V-22 Osprey (falco pescatore) è un convertiplano medio ad uso militare prodotto dalla Bell, per le forze armate statunitensi.

Questo velivolo è il risultato del programma JVX (Joint Vertical-lift Experimental) avviato nel dicembre 1981, varato dall'allora Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Frank Carlucci. La commessa venne assegnata congiuntamente alla Bell Helicopter Textron e alla Boeing Vertol. La necessità di un velivolo di tali caratteristiche fu formulata dalla US Navy e dal US Army, che chiedevano la trasportabilità di 24 soldati equipaggiati a 370 km di distanza.

Il primo prototipo del velivolo V-22 Osprey uscì ufficialmente ad Arlington, Texas, il 23 maggio 1988[1]. Il 1º dicembre 1989 il Segretario alla Difesa Dick Cheney decretò la sospensione dell'intero programma, a causa del notevole aumento dei costi di produzione. Il programma è stato in seguito riattivato e il 2 maggio 2008 si è avuta la prima missione di combattimento in Iraq dopo un semestre di impiego operativo prevalentemente nel ruolo di trasporto.[2]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Questo velivolo è basato sulla tecnologia e sulle esperienze della Bell con il velivolo sperimentale XV-15 del 1977. I suoi motori basculanti lo rendono in grado di effettuare collegamenti da piazzole di atterraggio per elicottero o anche parcheggi, con la velocità di trasferimento di un aereo ad elica convenzionale.

I requisiti iniziali erano per un mezzo da assalto anfibio in grado di trasportare truppe, equipaggiamento e rifornimenti per altre navi da sbarco e mezzi terrestri. Il futuro V-22 era descritto come "un mezzo bimotore, con doppio pilota, auto-dispiegabile[3], con capacità di trasporto media, decollo ed atterraggio verticale (VTOL) a rotori basculanti progettato per il combattimento, il supporto al combattimento e le missioni di operazioni speciali su scala mondiale". La necessità operativa era quella di rimpiazzare i CH-46E e CH-53D, in fase di obsolescenza. I costi in crescita e l'allungamento dei tempi di sviluppo hanno in realtà fatto in modo che le cose andassero diversamente.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

I Marines statunitensi stanno utilizzando una unità sperimentale equipaggiata con il V-22, anche se due degli esemplari di valutazione sono andati persi nel 2000 a causa di un incidente, con la morte di tutto l'equipaggio e dei passeggeri, ed un prototipo era andato perso nel 1992, anch'esso con la morte dell'equipaggio. Altre versioni sono previste per l'esercito (UV-22), con un gancio baricentrico che lo rende in grado di trasportare un Humvee o un pezzo di artiglieria leggera, per la marina (HV-22) e per l'aeronautica (CV-22).

Lancio di paracadutisti dei Marines

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo 25 anni di sviluppo, ed un notevole incremento dei costi (dai 49 milioni di dollari iniziali si è passati ai 119 milioni del 2007), l'Osprey è arrivato all'impiego operativo[4]. In effetti, il programma è stato riesumato in virtù delle forti pressioni lobbistiche e nonostante il parere fortemente contrario del segretario alla difesa statunitense Cheney. Nel frattempo, nei 25 anni di sviluppo, 30 tra civili e militari sono morti durante le prove [5].

Molte polemiche sono sorte anche in seguito alla rinuncia da parte del corpo dei Marines sia al requisito della capacità di autorotazione, unica possibilità di atterraggio di fortuna per un elicottero in caso di avaria ai motori, sia per la mancanza di una mitragliera anteriore. Tuttavia, l'Osprey, in caso di necessità, è in grado di atterrare planando come un normale aeroplano, e la mancanza di un'arma frontale non appare essenziale per un velivolo destinato specificamente al trasporto truppe e quindi bisognoso di essere comunque scortato da velivoli armati.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • V-22A: modello di pre produzione in scala ridotta usato per i test di volo.
CV-22B: versione per operazioni speciali, adatta all'infiltrazione e all'esfiltrazione a lungo raggio di uomini e materiali in ambiente notturno,[6] prodotta in 51 esemplari per l'United States Special Operations Command (USSOCOM) dell'U.S. Air Force, ed introdotta in servizio nel marzo 2006 presso la Kirtland AFB.[6] La capacità carburante è pari a 2 230 litri, e nel vano di carico possono trovare posto tre serbatoi supplementari da 200 o 430 galloni.[7] La dotazione elettronica comprende un radar multi mode Raytheon AN/APQ-186,[8] sensore elettro-ottico (FLIR) Raytheon AN/ALQ-27, sistema di autodifesa SIRFC (Suite of Integrated Radio Frequency Countermeasures) AN/ALQ-211(V)2[9] con lanciatore di chaff/flares AN/ALE-47 e sistema DIRMC (Directional Infrared Counter Measures) AN/AQQ-24 Nemesis.[7] L'equipaggio è composto da due piloti e due ingegneri di volo[10] e dispone di un avanzato glass cockpit con quattro schermi MFD, una Central Display Unit,[7] un Head-up display utilizzabile con occhiali da visione notturna (NVG), e Helmet Mounted Display.[11] Il vano di carico consente di trasportare 4 540 kg di materiali, o 24 soldati seduti o 32 seduti sul pavimento.[7] L'armamento difensivo è composto da una mitragliatrice Browning M2 da 12,7 mm o M240 da 7,62 mm, mentre per la difesa passiva vi sono pannelli di blindatura sul pavimento.[7]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Un CV-22 dell' 8th Special Operations Squadron in volo sopra l'Emerald Coast, Florida
Stati Uniti Stati Uniti[12]
Giappone Giappone

Kōkū Jieitai - 5 macchine allo standard V-22B Block C ordinate il 14 luglio 2015.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Descrizione dell'Osprey.
  2. ^ Marines' V-22 Osprey returns from first combat deployment.
  3. ^ significa che il mezzo può raggiungere il teatro di operazioni con i propri mezzi, e questo è possibile grazie alla presenza della sonda per il rifornimento in volo.
  4. ^ Osprey, a flying shame - Time.
  5. ^ Le perdite del V-22.
  6. ^ a b Niccoli 2016, p. 30.
  7. ^ a b c d e Niccoli 2016, p. 31.
  8. ^ Tale radar ha capacità Terrain Following/Terrain Avoidance e permette di volare in sicurezza di notte a 30 m di quota in avverse condizioni metereologiche e in ambiente con elevato livello di minaccia.
  9. ^ Comprendente un ARWR (Advanced threat Radar Warning Receiver), un ATRJ (Advanced Threat Radar Jammer), e un AARFE (Advanced Airbone Radio Frequency Expandables).
  10. ^ Uno posizionato alle spalle dei piloti ed addetto al controllo dei sistemi dell'aereo e a quelli di navigazione, mentre il secondo agiste come addetto al carico e cannoniere.
  11. ^ Niccoli 2016, p. 32.
  12. ^ http://cubiform.blogspot.com/2012/02/v-22-osprey-fantascienza.html V-22 Osprey, fantascienza? - Cubiform.
  13. ^ "Il Giappone ordina i primi V-22 Osprey", Aeronautica&Difesa" 09/2015 pag.73.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) East Coast Osprey flies, in Flight International, Sutton, Surrey - UK, Reed Business Information Ltd., 3 gennaio 1990. URL consultato il 12 febbraio 2012.
  • Riccardo Niccoli, 1st Special Operations Wing. Nel cuore delle Special Forces dell'USAF, in Rivista Aeronautica, nº 5, Roma, Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, 2016, p. 24-32.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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