Becky Sharp

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Becky Sharp
Becky Sharp (1935) poster 1.jpg
Lingua originaleinglese, francese
Paese di produzioneStati Uniti
Anno1935
Durata84 min
67 min (riedizione)
Rapporto1,37 : 1
Genereavventura
RegiaRouben Mamoulian e, non accreditato, Lowell Sherman[1]
Soggettodal romanzo La fiera delle vanità di William Makepeace Thackeray e dal lavoro teatrale Becky Sharp di Langdon Mitchell
SceneggiaturaFrancis Edward Faragoh
ProduttoreKenneth MacGowan
Casa di produzionePioneer Pictures Corporation
Distribuzione (Italia)RKO (1936)
FotografiaRay Rennahan
MontaggioArchie Marshek (come Archie F. Marshek)
Effetti specialiHarry Redmond Sr. (supervisore, non accreditato)
MusicheRoy Webb (non accreditato)
ScenografiaWiard Ihnen (direttore artistico associato)
CostumiWestern Costume Company
TruccoMax Factor e Robert J. Schiffer (non accreditati)
Interpreti e personaggi

Becky Sharp è un film del 1935 diretto da Rouben Mamoulian, prima pellicola in Technicolor con attori. Il titolo fa riferimento al nome della protagonista del romanzo La fiera delle vanità di William Makepeace Thackeray da cui il soggetto di Francis Edward Faragoh è tratto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Miriam Hopkins (Becky)
Frances Dee (Amelia Sedley)

La giovane Becky è una popolana che viene accolta in un collegio riservato ai ricchi. Riesce tuttavia a farsi accettare e ad essere ospitata dalla sua compagna di collegio, Amelia, una giovinetta educata e di famiglia benestante, il cui fratello Joseph interessa molto a Becky. Sarà però proprio questo il fattore scatenante della disgrazia di Becky, che si fa cacciare e, per vivere, trova un lavoro, sistemandosi come governante in una famiglia facoltosa.

Il giovane Rawdon perde la testa per la bella governante che finisce per sposare, anche se clandestinamente. Ma la loro unione si rivela difficile, perché lui è un sempliciotto dedito al gioco e lei, nonostante le sue doti recitative e canore, è costretta a compromessi torbidi per pagare i debiti. Rawdon la coglie in flagrante e la abbandona. Dopo un periodo difficoltoso, Becky incontra la sua vecchia fiamma Joseph e scappa con lui.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Pioneer Pictures Corporation con un budget stimato di 950.000 dollari. Venne girato dall'11 dicembre 1934 al 20 marzo 1935[2].

Si tratta di un film storico soprattutto per il lato tecnico: è la prima pellicola in Technicolor, versione in tricromia, ad essere stata realizzata con attori e non animazioni[3]. Curata dal direttore delle fotografia Ray Rennahan, assistito dai consulenti del produttore del nuovo sistema cromatico, il film fu girato con una cinepresa che aveva all'interno tre diverse pellicole, ognuna per uno dei tre colori primari. Dopo il trattamento in laboratorio, le pellicole venivano ricongiunte su un film unico.

Il film fu girato completamente all'interno degli Studios RKO Pictures e questo permise a Rennahan e agli altri tecnici un perfetto controllo delle luci e un conseguente equilibrio cromatico che le diverse e impreviste condizioni all'aperto non avrebbero permesso.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Tra le comparse, nella scena del ballo, appare Pat Nixon, futura First Lady degli Stati Uniti.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola, distribuita dalla RKO Radio Pictures, uscì nella sale americane nel 1935 destando grande curiosità e meraviglia. Il film non fu particolarmente amato dalla critica che non vi riscontrò una sufficiente aderenza al lavoro letterario originale.

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

  • USA (New York): 13 giugno 1935
  • USA: 28 giugno 1935
  • Danimarca: 7 ottobre 1935
  • Finlandia: 2 agosto 1936
  • Portogallo: 5 maggio 1937

Differenti versioni cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sherman girò le prime scene del film prima di morire. Venne quindi sostituito da Mamoulian.
  2. ^ IMDb Business
  3. ^ Technicolor Process 4

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Richard B. Jewell, Vernon Harbin: The RKO Story, Arlington House, 1982 Octopus Books Limited - ISBN 0 517 546566 Pag. 87

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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