Backbeat - Tutti hanno bisogno di amore

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Backbeat - Tutti hanno bisogno di amore
Backbeat - Tutti hanno bisogno di amore.png
Una scena del film
Titolo originale Backbeat
Lingua originale Inglese, Tedesco, Francese
Paese di produzione Gran Bretagna, Germania
Anno 1994
Durata 100 min
Rapporto 1.85:1
Genere biografico, drammatico
Regia Iain Softley
Soggetto Iain Softley, Michael Thomas, Stephen Ward
Sceneggiatura Iain Softley, Erwin C. Dietrich, Stephen Ward
Produttore Paul Cowan, Sarah Curtis, Finola Dwyer, Stephen M. Williams, Stephen Woolley
Produttore esecutivo Hanno Huth, Nik Powell
Casa di produzione Channel Four Films, Fortbeam, PolyGram Filmed Entertainment, Royal, Scala Productions
Distribuzione (Italia) Academy Pictures, PanaRecord
Fotografia Ian Wilson
Montaggio Martin Walsh
Effetti speciali Tim Baxter
Musiche Don Was
Scenografia Barbara Herman-Skelding
Costumi Sheena Napier
Trucco Pat Hay, Stephen Rose
Interpreti e personaggi

Backbeat - Tutti hanno bisogno d'amore (Backbeat) è un film del 1994 che segna l'esordio alla regia di Iain Softley, veterano dei videoclip.

La pellicola si basa sul libro biografico The real life story behind backbeat Stuart Sutcliffe - The lost Beatles.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1960 Stuart Sutcliffe viene ferito alla testa dopo una lite. In seguito si trasferisce ad Amburgo per suonare con il gruppo Johnny and the Moondogs, i futuri Beatles. Proprio lì incontra la fotografa tedesca Astrid Kirchherr di cui si innamorerà, e per la quale abbandonerà il gruppo. Sutcliffe muore tra le braccia di Astrid il 10 aprile 1962 a causa di un'emorragia cerebrale. Pochi mesi dopo, I Want to Hold Your Hand, singolo dei Beatles, vende 13 milioni di copie in tutto il mondo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese avvennero tra il marzo e agosto 1993 ad Amburgo e a Londra; alcune vennero girate anche nei Merseyside. La scena del Top Ten Club di Amburgo venne girata al The Dome di Tufnell Park, a Londra. Le scene interne vennero realizzate presso i Mister Lighting Studios ad Acton (Londra).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Primo lungometraggio per Iain Softley: precedentemente aveva lavorato come regista televisivo per la Granada Tv e BBC ed aveva diretto videoclip musicali.
  • In una scene si vede John Lennon (Ian Hart) eseguire erroneamente Long Tall Sally: scritto e lanciato da Little Richard, venne eseguito dal vivo dai Beatles dal 1957 al 1966 ma era sempre cantato da Paul McCartney.
  • Stephen Dorff nell'impersonare Sutcliffe utilizza nel film un basso Hofner President con pick-up humbucker cromati; in realtà il vero Sutcliffe suonò lo stesso basso però con pick-up single-coil in legno.
  • Tra gli interpreti secondari, Freda Kelly, che impersona la madre di George Harrison: Freda fu segretaria del fan club ufficiale dei Beatles dal 1962 al 1972.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola vede i brani dei Beatles suonati e riarrangiati dai migliori musicisti degli anni novanta, ossia Mike Mills (R.E.M.), Thurston Moore (Sonic Youth), Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters), Dave Pirner (Soul Asylum), Greg Dulli (The Afghan Whigs), Don Fleming (Gumball) e Henry Rollins (Black Flag).

La colonna sonora non comprende brani firmati da Lennon e McCartney ma altri pezzi rock 'n' roll di altri artisti eseguiti realmente dai Beatles ai loro esordi.

Unico brano non inciso per la colonna sonora è la versione originale di My Bonnie, interpretata da Tony Sheridan accompagnato dai Beatles.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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