Aventino (fiume)

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Aventino
FiumeAventino.JPG
Fiume Aventino presso le sorgenti
StatoItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
Lunghezza45 km
Altitudine sorgente863 m s.l.m.
NasceMonte Porrara
SfociaSangro
Sorgenti del fiume Aventino

L'Aventino è un fiume dell'Abruzzo meridionale che scorre per circa 45 km. Nasce sul versante nord-orientale del Monte Porrara dal gruppo di Sorgenti di Capo di Fiume nel territorio comunale di Palena, in provincia di Chieti, poste a 863 m s.l.m., a valle del torrente Cotaio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume fu abitato sin dalla preistoria, come dimostra la presenza di un villaggio Neolitico presso Lama dei Peligni. Nel primo Medioevo (VIII secolo) sorsero villaggi longobardi di Castrum Palena e Casulae sopra insediamenti romani. La forca di Palena fu subito un punto strategico per l'accesso alla Majella e al territorio valvense, e così il borgo fortificato si sviluppò proprio sopra il fiume. Il centro medievale di Casoli invece usò la valle di Selva Piana per i campi di allevamento e per il tratturo.

Presso il fiume inoltre gli abitanti di Taranta Peligna trovarono un ottimo uso per alimentare i mulini e le prime imprese di tessitura. Inoltre la zona fu visitata da molti pastori, alcuni dei quali ritiratisi in eremitaggio presso le montagne (esempio gli eremi della grotta Sant'Angelo di Palombaro e Lama). Un importante punto strategico fu il centro di Fara San Martino, che usò nel 1886 il fiume per alimentare la fabbrica pastificio Del Verde. Già dall'XI secolo inoltre presso le gole e le sorgenti era sorto il Monastero di San Martino, che dava ristoro ai pellegrini e si serviva del fiume come fonte di sopravvivenza.

Nell'epoca recente, durante la seconda guerra mondiale, molti comuni della zona si trovarono lungo il percorso della linea Gustav, e nel novembre 1943, furono distrutti dai nazisti, come gli esempi di Gessopalena e Taranta Peligna. Presso le montagne di Palena, Lama e Pizzoferrato nello stesso periodo i partigiani della "Brigata Maiella" respinsero i tedeschi con combattimenti cruenti.

Negli anni '50 il corso del fiume, presso la località Torretta di Casoli fu deviato in una conca, creando l'artificiale lago Sant'Angelo, come risorsa economica locale. Negli anni '90 il fiume fu incluso nel Parco Nazionale della Majella, come impostare risorsa naturale da tutelare.

Inoltre presso il centro di Civitella Messer Raimondo, sempre sul progetto abruzzese del turismo, è stato aperto un Percorso di canottaggio e rafting.

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Attraversa i territori dei comuni di Palena, Lettopalena, Taranta Peligna, Colledimacine, Lama dei Peligni, Gessopalena, Civitella Messer Raimondo, Casoli e Altino; i centri urbani attraversati dal Fiume Aventino sono quelli di Palena e di Taranta Peligna.

Natura[modifica | modifica wikitesto]

Parco Nazionale della Majella[modifica | modifica wikitesto]

Durante il suo corso raccoglie le acque di diversi torrenti e fiumi tra i quali quello di gran lunga più importante è il Verde, famoso perché le sue acque sono utilizzate nella produzione di pasta alimentare degli stabilimenti di Fara San Martino. Altro importante affluente è il Laio, che si unisce all'Aventino nei pressi di Casoli.

Dopo 35 km di corso, grazie all'intervento dell'uomo, va a formare il Lago Sant'Angelo, o di Casoli: percorsi altri 10 km, sfocia nelle acque del fiume Sangro, il secondo d'Abruzzo per lunghezza, del quale è il più grande affluente.

Ricco di flora e fauna tipicamente appenninica, è molto frequentato per la pesca sportiva e per la pratica della canoa (Civitella Messer Raimondo). Nel parco nazionale inoltre sono inclusi i borghi medievali e le bellezze monumentali di chiese, eremi e castelli. I posti più gettonati sono Casoli, Fara San Martino e Palena.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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