Autoritratti di Vincent van Gogh

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Vincent van Gogh, autoritratto senza barba, fine settembre 1889, (F 525), olio su tela, 40 × 31 cm., Collezione privata. Questo dovrebbe essere l'ultimo autoritratto di van Gogh, regalato a sua madre in occasione del suo compleanno. (vedi Osservazioni sotto)[1]

1leftarrow blue.svgVoce principale: Vincent van Gogh.

Questa voce tratta degli autoritratti e ritratti di Vincent van Gogh. Comprende autoritratti, suoi ritratti di altri artisti e fotografie, una della quali è dubbia. Le dozzine di autoritratti di van Gogh sono ampia parte della sua opera di pittore. Molto probabilmente, gli autoritratti di van Gogh raffigurano il volto come si presentava guardandosi allo specchio, cioè la parte destra nell'immagine è, in realtà, il lato sinistro del suo volto.

« Preferisco dipingere gli occhi degli uomini che le cattedrali, perché negli occhi degli uomini c'è qualcosa che non c'è nelle cattedrali[senza fonte] »

(Vincent Van Gogh)

Periodi[modifica | modifica wikitesto]

Parigi 1886[modifica | modifica wikitesto]

Il primo autoritratto di van Gogh a noi pervenuto è datato 1886.

Parigi 1887[modifica | modifica wikitesto]

Autoritratto di Vincent Van Gogh.La prova è che i bottoni e le asole della giacca sono specchiati.

Arles[modifica | modifica wikitesto]

Pittore lungo la strada verso il lavoro: Vincent van Gogh sulla strada di Montmajour
agosto 1888 (F 448)
olio su tela, 48 × 44 cm
un tempo al Kaiser-Friedrich-Museum, Magdeburgo, si pensa sia andato dostrutto in un incendio durante la seconda guerra mondiale

Saint-Rémy[modifica | modifica wikitesto]

Tutti gli autoritratti eseguiti a Saint-Rémy mostrano la testa dell'artista da sinistra, che allo specchio vuol dire destra, cioè il lato dell'orecchio non mutilato.

Auvers-sur-Oise[modifica | modifica wikitesto]

Nesun autoritratto venne eseguito da van Gogh ad Auvers-sur-Oise, durante le ultime settimane della sua vita.

Osservazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • F208a: Autoritratto con cappello di feltro scuro è tra i primi autoritratti di Vincent. Fu scoperto tardi nella collezione di famiglia e non venne esposto prima del 1945. Le opinioni divergono sulla data e il luogo della sua esecuzione. De la Faille pensò che fosse stato dipinto ad Anversa prima del 1886, mentre Hulsker ritenne che lo avesse dipinto a Parigi nella primavera del 1886. Hendriks e Tilborgh optarono per l'autunno del 1886, in base alla somiglianza con l'opera di Vincent dell'inverno, quando iniziò ad abbracciare il neoimpressionismo. L'analisi ai raggi X rivela uno studio nudo sottostante. Dal momento che gli studenti non dipingevano da modello nudo ad Anversa, questo pone il dipinto come eseguito a Parigi, dove Vincent frequentava lo studio di Fernand Cormon. Non c'è altro lavoro di Vincent che integri questo ritratto, cosa che ha portato alcuni autori, come Dorn, a mettere in discussione la sua autenticità.[7] Tuttavia Hendriks e Tilborgh sono soddisfatti che il quadro è coerente con gli altri eseguiti all'inizio e alla fine del primo anno di Vincent a Parigi.[8] Marc Edo Tralbaut, principale biografo di Vincent, in particolare valorizzò il ritratto, selezionandolo per la sovracopertina della sua biografia affermando che Vincent aveva messo a nudo se stesso nel ritratto.[9] Tralbaut osserva che Vincent dipinse una serie di autoritratti in quel periodo, forse a causa della sua difficoltà nell'ottenere modelli che posassero per lui. Era in cattive condizioni di salute e i denti gli cadevano, spingendolo a frasi crescere i baffi per nascondere il problema. In questo periodo indossava abbigliamento da città nel tentativo di sottolineare la sua origine borghese mentre cercava di creare una carriera convenzionale come artista.
  • F627: Questo dipinto potrebbe essere stato l'ultimo autoritratto di Van Gogh, donato a suo fratello.[6]
  • F525: Anche questo dipinto potrebbe essere stato ultimo autoritratto di Van Gogh, donato a sua madre come regalo di compleanno.[1][10] Van Gogh dipinse Autoritratto senza barba dopo essersi tagliato la barba (Hulsker pensa sia stato dipinto ad Arles in seguito al suo ricovero in ospedale dopo la mutilazione all'orecchio, quando venne anche rasato, come si può vedere nell'"orecchio bendato" ritratti F527 e F529). Il dipinto può essere visto anche nella (più piccola) versione di La camera di Vincent ad Arles esposto al Museo d'Orsay. L'autoritratto è uno dei più preziosi dipinti di tutti i tempi, venduto per $ 71,5 milioni nel 1998 a New York. All'epoca, fu il terzo (o quarto secondo l'inflazione) dipinto più pagato.

Scandali[modifica | modifica wikitesto]

Nella Germania nazista i dipinti di Vincent van Gogh erano considerati "arte degenerata". Le sue opere vennero rubate e distrutte dalle autorità tedesche, tra cui l'autoritratto dedicato a Paul Gauguin, settembre 1888.

Falsi[modifica | modifica wikitesto]

Questo presunto autoritratto è in realtà un falso,perché non è realizzato con posa davanti allo specchio,come era abitudine di Van Gogh,che tra l'altro,dopo la mutilazione,si ritrasse sempre con in vista l'orecchio destro,quello sano e intero.
Autoritratto con l'orecchio mutilato, 1889? (F 528)
olio su tela, 40 × 31 cm
National Gallery, Oslo

Circa nello stesso periodo in cui venne pubblicato il Catalogo ragionato, Jacob Baart de la Faille dovette ammettere di aver incluso dipinti emersi da fonti dubbie, e di dubbia qualità. Poco dopo, nel 1930, De la Faille respinse una trentina di dipinti che aveva originariamente inclusi nel suo catalogo - insieme a un centinaio di altri che aveva già esclusi: autoritratti - e Girasoli - che avevano un posto di rilievo nel gruppo ora disconosciuto. Nel 1970, l'editore del manoscritto postumo di De la Faille segnò la maggior parte di questi dubbi autoritratti come falsi,[11] ma non poté risolvere tutte le controversie, almeno su uno:

  • Autoritratto con stampa giapponese, allora nella collezione di William Goetz, Los Angeles, venne incluso, anche se tutti gli studiosi disconobbero l'autenticità.[12]

Nello stesso tempo, fu in dubbio l'autenticità di un secondo "autoritratto":

  • Autoritratto con l'orecchio mutilato, acquistato nel 1910 dalla Nasjonalgalleriet, di Oslo, è stato unanimemente respinto dagli studiosi e ricercatori per decenni, fino a quando ricerche sulla provenienza realizzate dai membri dello staff riferirono pro domo il contrario.[13] La discussione è ancora in corso. È strano però il fatto che questo presunto autoritratto non è stato realizzato specchiato, i bottoni e le asole della giacca sono al loro posto e l'orecchio mutilato è il sinistro, come nella realtà.

[14]

Ritratti di Vincent van Gogh realizzati da altri artisti[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

N° Identification 1 Harry Bates 2 Archibald Standing Hartrick 3 Eduard Vuillard 4 D. Howard Hitchcock 5 Paul Serusier 6 Paul Gauguin 7 Non individuato 8 Akseli Gallen-Kallela 9 Non individuato 10 Charles Bartlett11 Arnold Hendrik Koning 12 Vincent Van Gogh 13 Georges Lacombe 14 Pierre Bonnard 15 Paul Ranson 16 John Longstaff 17 Eeero Jarnefelt 18 Loius de Sparre 19 Non individuato 20 Edouard Cremey 21 John Peter Russell 22 Arthur Briet 23 Andries Bonger 24 Ker Xavier Roussel 25 Walter Whiters 26 Emil Wikström 27 Non individuato 28 Albert Edelfelt 29 Dodge Mc Knight 30 Emanuel Phillips Fox 31 Ferdinand Hart Nibbrig 32 Hal Waugh 33 Julien Rabache 34 Tudor Saint Georges Tucker

Fotografie e supposte tali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Pickvance (1986), 131
  2. ^ Vincent van Gogh - Self-portrait, in Online catalogue, National Gallery of Art, Washington, DC.
  3. ^ To Theo van Gogh. Saint-Rémy-de-Provence, Thursday, 5 and Friday, 6 September 1889, in Vincent van Gogh: The Letters, Van Gogh Museum. URL consultato il 26 febbraio 2012.
    «People say – and I’m quite willing to believe it – that it's difficult to know oneself ...».
  4. ^ To Theo van Gogh. Saint-Rémy-de-Provence, on or about Friday, 20 September 1889, in Vincent van Gogh: The Letters, Van Gogh Museum. URL consultato il 26 febbraio 2012.
    «I have another one which is an attempt from when I was ill.».
  5. ^ To Willemien van Gogh. Saint-Rémy-de-Provence, Thursday, 19 September 1889, in Vincent van Gogh: The Letters, Van Gogh Museum. URL consultato il 26 febbraio 2012.
    «Lately I’ve done two portraits of myself, one of which is quite in character, I think, ...».
  6. ^ a b Walther, 2000 p. 74
  7. ^ Dorn 2005 pp. 19,21
  8. ^ Hendriks, Tilborgh 2011 pp. 271-3
  9. ^ Tralbaut 1961. pp. 188-89
  10. ^ To Theo van Gogh. Saint-Rémy-de-Provence, Saturday, 28 September 1889, su Vincent van Gogh: The Letters, Van Gogh Museum, 1r:1.
    «... un piccolo mio autoritratto.».
  11. ^ De la Faille 1970, nos. CHK
  12. ^ De la Faille 1970, no. 476a: studio della candela
  13. ^ Marit Ingeborg Lange: The provenance of Vincent van Gogh's 'Self-portrait' in Oslo, Burlington Magazine CXLVIII/1235, febbraio 2006, p.113-116
  14. ^ Esistono altri ritratti di Van Gogh fatti da altri artisti:un pastello del 1886 a tutta figura di Jeanne Donnadieu,un disegno a sanguigna di Archibald Standing Hartrick,un disegno di profilo di Horace Mann Livens,una serie di disegni di John Peter Russell.">Esistono altri ritratti di Van Gogh fatti da altri artisti:un pastello del 1886 a tutta figura di Jeanne Donnadieu,un disegno a sanguigna di Archibald Standing Hartrick,un disegno di profilo di Horace Mann Livens,una serie di disegni di John Peter Russell.
  15. ^ VG Gallery, su vggallery.com.
  16. ^ letters, su vangoghletters.org.
  17. ^ A portrait of the artist as a middle-aged man?, in The Guardian, 24 febbraio 2004. URL consultato il 21 marzo 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dorn, Roland: Vincent, portraitiste: Bemerkungen zu ein paar heissen Eisen, in: Lukas Gloor, ed.: Van Gogh echt falsch: Zwei Selbstbildnisse der Sammlung Emil Bührle, Zürich 2005, pp. 7 – 21
  • Hammacher, A. M.: Van Gogh: Selbstbildnisse, Philipp Reclam jun., Stuttgart 1960; 2nd edition 1970
  • Hendriks, Ella; van Tilborgh, Louis. Vincent Van Gogh Paintings: 2, Lund Humphries 2011, ISBN 978-1848220836
  • Van Lindert, Juleke, & Van Uitert, Evert: Een eigentijdse expressie: Vincent van Gogh en zijn portretten, Meulenhoff/Landshoff, Amsterdam 1990 ISBN 90-290-8350-6
  • Pickvance, Ronald. Van Gogh In Saint-Rémy and Auvers (exh. cat. Metropolitan Museum of Art, New York: Abrams, 1986. ISBN 0-87099-477-8
  • Tralbaut, Marc Edo. Vincent van Gogh, London 1961, Macmillan, ISBN 033-3109104
  • Ingo Walther, Van Gogh, Cologne, Taschen, 2000, ISBN 978-3-8228-6322-0.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]