Automotrici FS ALe 801 e ALe 940

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Automotrice ALe 801)
ALe 801 - Le 108 - Le 108 - ALe 940
Automotrice
Complesso presso Isola del Cantone
Complesso presso Isola del Cantone
Anni di progettazione 1973-1975
Anni di costruzione 1975-1979
Anni di esercizio 1976-oggi
Quantità prodotta 65 convogli in due serie
Costruttore Breda, Ansaldo, Officine Marelli
Lunghezza ALe 801/940: 27 305 mm
Le 108: 26 410 mm
Altezza 3 825 mm
Capacità ALe 801: 80 posti di seconda classe
Le 108:108 posti di seconda classe
ALe 940: 94 posti di seconda classe
Interperno 19 000 mm
Passo dei carrelli 3 000 mm
Massa in servizio ALe 801/940: 70 t
Le 108: 41 t
Rodiggio Bo'Bo'+2'2'+2'2'+Bo'Bo' (convoglio tipo)
Diametro ruote motrici 1 040 mm
Rapporto di trasmissione 28/56
Potenza oraria 1 048 kW (su 4 motori)
Velocità massima omologata 140 km/h
Alimentazione elettrica a 3 kV=

La automotrice ALe 801 è un'automotrice elettrica italiana nata negli anni settanta e destinata al traffico pendolare.

Il progetto delle ALe 801, basato sulle di poco precedenti ALe 803 e ALe 601 nasce nel 1973, quando le Ferrovie dello Stato decidono di potenziare la flotta per il traffico regionale aggiungendo un nuovo rotabile in grado di garantire una amplissima flessibilità di utilizzo, così da poter essere usato sia su tratte poco frequentate che su linee intensamente sfruttate.

I convogli ALe 801 sono composti da quattro elementi: un'elettromotrice ALe 801, due rimorchiate Le108 e un'elettromotrice ALe 940. La differenza tra le due elettromotrici è il bagagliaio da 8 metri quadrati, con portello di carico a serrandina, che sottrae 14 posti alla ALe 801. Il convoglio standard è lungo 109,7 metri.

Costruiti tra il 1975 e il 1979, i 25 convogli della prima serie presero servizio nel 1976.

Poiché le motrici furono le ultime ad essere realizzate, mentre le rimorchiate già giacevano nei depositi pronte all'entrata in servizio, si propose di metterle in pre-esercizio trainate da alcune E.424, usando le poche Le 803 consegnate come semipilota. L'esperimento, effettuato tra Bergamo, Cremona e Milano ebbe successo e rimase in servizio sino all'entrata in servizio delle ultime motrici.

Le prime assegnazioni sono state in Liguria, Veneto, Lombardia e Piemonte, e da quella nell'area della capitale, in sostituzione della flotta di ALe 803 spostate in servizio a Napoli per l'uso come treno metropolitano

Dal giugno 2016 non sono più in servizio regolare, e sono state sostituite dai treni: Minuetto, TAF ed ETR 563, oltre che dai nuovi convogli pesanti effettuati con materiale E.464 e Vivalto. Esiste tuttavia ancora un complesso circolante (con ALe 801.016+Le 108.040+Le 108.085+ALe 801.032) presso il Deposito locomotive di Trieste, nelle relazioni Trieste-Udine e Trieste-Portogruaro. Inoltre, Trasporto Ferroviario Toscano ha noleggiato due complessi da Trenitalia (proprio quello triestino assieme a quello recentemente accantonato a Genova) per l'uso sulla propria rete. I complessi saranno formati da 5 elementi anziché dai consueti 4. Di conseguenza rimane infine un solo complesso circolante appartenente a Trenitalia.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Le ALe 801 nella livrea originaria

Rispetto ai mezzi precedenti - di cui venne mantenuta la cassa per ragioni di costi, con la differenza del frontale - questi veicoli hanno un vestibolo in meno, cosa che contribuisce ad aumentare la capienza di settanta posti. Le porte di accesso sono scorrevoli, di concezione moderna, più sicure rispetto alle porte a doppia anta "a libro" usate sinora, in quanto le parti mobili sono meno facilmente accessibili durante la salita.

La caratteristica peculiare di questi veicoli è la possibilità di unire più convogli, fino a tre gruppi per un totale di dodici veicoli. Questa caratteristica permette alle ALe 801 di essere usate sia come automotrici "pure" (a bassa capacità, ma con costi di servizio contenuti e con l'impiego di poco materiale rotabile), sia come veri e propri treni da dodici casse, un formato abbastanza cospicuo anche per treni tradizionali.

Le carrozze di seconda serie sono state dotate di un apposito sistema di accoppiamento automatico, di tipo Scharfenberg Schaku, per velocizzare le operazioni di connessione e disconnessione.

L'utilizzo di più macchine unite permette di instradarle contemporaneamente su una tratta per poi dividerle in stazioni intermedie, riducendo drasticamente la traccia oraria del convoglio e aumentando di conseguenza la capienza della linea, senza però ridurre il numero di destinazioni.

Esistono anche alcune variazioni, realizzate nei primi anni ottanta spostando alcune Le108 da un treno ad un altro fino ad ottenere convogli da cinque e da tre veicoli per meglio rispondere alle esigenze delle varie linee piemontesi.

Non si trattava di veicoli innovativi, essendo ancora dotati di reostato. In quel periodo cominciavano già ad affacciarsi con successo le locomotive a controllo elettronico e motore trifase, ancora meno affidabili rispetto ai vecchi sistemi ma molto più prestanti e che alla lunga avrebbero superato in efficienza i vecchi mezzi a controllo reostatico. L'apparecchiatura elettromeccanica è posta in due vani del sottocassa.

Tra le automotrici monopiano, sono le più capienti per unità di lunghezza, grazie alla particolare disposizione degli interni, all'uso di panchette in similpelle imbottite invece dei tradizionali sedili, come per le Carrozze Vicinali Piano Ribassato, e soprattutto grazie al passo ultra-corto dei sedili: solo 1500 mm contro i tradizionali 1600.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

ALe 940-085 a Roma Termini, 2 giugno 2006
  • Le ALe 801 ricevettero una particolarissima ed inedita colorazione gialla (giallo Colorado) e arancione, al posto della precedente livrea rossa e sabbia rivestita dalle ALe 803. Questo guadagnò loro il soprannome Fanta, citando la popolare aranciata. Quando nei primi anni 2000 vennero sottoposte alla ripellicolatura e all'applicazione della Livrea unificata XMPR, in molte comunità di appassionati si diffuse il nomignolo Sprite, dato che i colori verde-blu-bianco ricordavano da vicino quelli della omonima gazzosa.
  • Sempre il colore giallo, portò a queste macchine il soprannome di Arancia meccanica, film uscito in quegli anni.
  • In un'operazione di revamping questi mezzi furono dotati di posacenere tra le coppie di sedili. Operazione quantomai inutile, dato che solo pochi mesi dopo sarebbe scattato il divieto di fumo su tutti i treni regionali.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Cornolò, Arrivano le ALe 801 e le ALe 940, in “Italmodel Ferrovie”, n. 200 (1977).
  • Giovanni Cornolò, Automotrici elettriche dalle origini al 1983, Duegi Editrice, 2011 (ristampa del 1983), pp. 249–260.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di trasporti