Arch Enemy

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Arch Enemy
Arch Enemy 2015.JPG
Gli Arch Enemy in concerto nel 2015. Da sinistra a destra: Michael Amott, Sharlee D'Angelo, Daniel Erlandsson, Alissa White-Gluz e Jeff Loomis
Paese d'origine Svezia Svezia
Genere Melodic death metal[1][2]
Death metal[1]
Periodo di attività musicale 1995 – in attività
Etichetta Century Media
Album pubblicati 16
Studio 11
Live 4
Raccolte 1
Sito ufficiale

Gli Arch Enemy sono un gruppo melodic death metal svedese formato nel 1995 dai fratelli Michael[1] e Christopher Amott.[3]

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni e Black Earth (1996–1998)[modifica | modifica wikitesto]

Gli Arch Enemy vennero concepiti da Michael Amott (Carcass,[1] ex-Carnage e Spiritual Beggars),[2][3] insieme al fratello minore Christopher (entrambi alla chitarra),ai quali si aggiunsero il cantante Johan Liiva[1] (ex-Carnage) e il batterista Daniel Erlandsson (Armageddon, Eucharist).

Il primo disco, intitolato Black Earth, venne pubblicato dalla ora defunta Wrong Again Records nel 1996. Il disco ricevette un buon successo in Giappone ed in Europa. Il gruppo era però poco più che un progetto solista per Michael Amott, che scrisse tutte le canzoni e incise anche le parti di basso, nonostante le note del libretto indichino che le parti di basso erano state suonate da Johan Liiva. Fu lo stesso Michael Amott a rivelare in seguito che l'unico motivo era quello di non far sembrare gli Arch Enemy il suo gruppo.

Stigmata, Burning Bridges e l'addio di Liiva (1998–2001)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'uscita di Black Earth il gruppo cambiò etichetta, firmando un contratto con la Century Media Records. Nel 1998 venne pubblicato il secondo disco, Stigmata, in cui entrarono in formazione il bassista Martin Bengtsson ed il batterista Peter Wildoer. Quest'album ottenne le attenzioni di una più ampia audience, raggiungendo una certa popolarità anche negli Stati Uniti. Questo fu anche il loro primo disco distribuito in tutto il mondo.

Nel 1999 Sharlee D'Angelo divenne il nuovo bassista e Daniel Erlandsson venne reclutato per la seconda volta. Insieme, il gruppo registrò e pubblicò il terzo album Burning Bridges, il quale fu seguito dall'album dal vivo Burning Japan Live 1999, distribuito inizialmente in Giappone e successivamente nel resto del mondo. Burning Bridges segnò comunque una svolta nello stile degli Arch Enemy, cominciando un approccio più melodico, senza per questo dimenticare la pesantezza dei primi due dischi.

Angela Gossow, cantante del gruppo dal 2000 al 2014.

Nel 2000 venne chiesto a Johan Liiva di lasciare il gruppo. Michael Amott cominciò la ricerca di un frontman "più dinamico", poiché deluso dalla partecipazione di Liiva nei concerti. Liiva venne sostituito dalla giornalista e cantante tedesca Angela Gossow, che aveva fatto ascoltare una musicassetta demo a Michael durante un'intervista avvenuta qualche mese prima.

L'arrivo di Angela Gossow, nuovi album (2001–2006)[modifica | modifica wikitesto]

Il primo album con la Gossow fu Wages of Sin,[1] pubblicato alla fine del 2001. Nel dicembre dello stesso anno gli Arch Enemy presero parte al Japan's Beast Feast 2002, suonando con Slayer e Motörhead.

Anthems of Rebellion venne pubblicato nel 2003, portando alcune novità, come l'utilizzo di seconde voci. Nel novembre del 2004 pubblicarono l'EP Dead Eyes See No Future EP, che conteneva registrazioni dal vivo di vecchi successi e cover di Manowar, Megadeth e Carcass. Nel giugno del 2005 il gruppo finì le registrazioni del sesto album, Doomsday Machine. Nel luglio dello stesso anno, il chitarrista Christopher Amott lasciò il gruppo per dedicarsi alla sua vita privata. Venne momentaneamente rimpiazzato da Gus G. (ex-Dream Evil, Firewind) ed infine rimpiazzato definitivamente da Fredrik Åkesson. Il 24 luglio 2006 esce su Century Media Records il primo DVD dal vivo della band, intitolato Live Apocalypse, contenente video da due concerti tenuti nel Regno Unito tra il 2004 e il 2005, videoclip e backstage.[4]

Rise of the Tyrant e The Root of All Evil (2007–2009)[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di febbraio 2007, gli Arch Enemy hanno annunciato di essere entrati in studio di registrazione per la lavorare al settimo album in studio;[5] il 22 marzo dello stesso anno, Christopher Amott è ritornato in formazione dopo aver abbandonato il gruppo nel 2005.[6] Nel mese di aprile la Regain Recods ha ripubblicato l'album di debutto Black Earth (originariamente uscito nel 1996) aggiungendo varie bonus track, tra cui alcune reinterpretazioni degli Iron Maiden.[7]

Il 25 settembre 2007 viene pubblicato il settimo album in studio, intitolato Rise of the Tyrant.[8] Il disco è stato pubblicato dalla Century Media Records ed è stato prodotto da Fredrik Nordström.[8] A supporto dell'album gli Arch Enemy partecipano ad alcuni festival, tra i quali il Black Crusade Tour insieme a Machine Head, Trivium, DragonForce e Shadows Fall. Durante il concerto tenuto a Tokyo l'8 marzo 2008, il gruppo ha annunciato che il concerto sarebbe stato registrato per un futuro DVD;[9] quest'ultimo, intitolato Tyrants of the Rising Sun - Live in Japan, è stato pubblicato il 24 novembre dello stesso anno.

Una settimana dopo la pubblicazione di Rise of the Tyrant, Michael Amott ha annunciato che il gruppo avrebbe pubblicato una raccolta di vecchi brani tratti dai primi tre album ma ri-registrati con Angela Gossow alla voce.[2][10] La raccolta, intitolata The Root of All Evil, è stata pubblicata il 28 settembre 2009 dalla Century Media Records.[1]

Khaos Legions e l'abbandono di Christopher Amott (2011–2012)[modifica | modifica wikitesto]

Il nono album in studio viene registrato nel settembre 2010 e pubblicato il 31 maggio 2011, con il titolo di Khaos Legions, anticipato dal videoclip del brano Yesterday Is Dead and Gone.

Il 5 marzo 2012 gli Arch Enemy hanno annunciato attraverso la propria pagina Facebook che il chitarrista Christopher Amott ha abbandonato nuovamente il gruppo.[11] Il suo posto è stato preso da Nick Cordle, proveniente dagli Arsis.[11]

L'arrivo di Alissa White-Gluz e War Eternal (2014–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Gli Arch Enemy hanno annunciato la pubblicazione di un nuovo album per il 2014, il cui titolo è War Eternal.[12] L'uscita dell'album è avvenuta il 10 giugno.[13]

Il 17 marzo 2014 viene annunciata l'uscita dal gruppo di Angela Gossow, la quale ha rivelato che era giunto il momento di entrare in una nuova fase della sua vita, ma di rimanere comunque nella band con il ruolo di business manager.[14] Il posto vacante è stato preso da Alissa White-Gluz, ex-cantante dei The Agonist.[15] Il 20 marzo è stato pubblicato il primo singolo estratto dall'album, ovvero l'omonimo War Eternal, la cui copertina è stata creata da Gustavo Sazes.[16] Il singolo è stato accompagnato dal relativo videoclip, diretto da Patric Ullaeus.[17]

Successivamente gli Arch Enemy han pubblicato, più o meno a cadenza mensile, nuovi singoli con relativi videoclip: il 28 aprile As The Pages Burn,[18] il 27 maggio You Will Know My Name e il 10 giugno No More Regrets.[19]

Il 17 novembre, tramite il loro sito ufficiale, gli Arch Enemy annunciano che Jeff Loomis sarà il nuovo chitarrista.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex-componenti[modifica | modifica wikitesto]

Timeline[modifica | modifica wikitesto]


Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Album video[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN132146289 · ISNI: (EN0000 0001 2286 1758 · BNF: (FRcb140718207 (data)
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