Amedeo Ricucci

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Amedeo Ricucci a Bologna nel 2015

Amedeo Ricucci (Cetraro, 31 luglio 1958) è un giornalista e blogger italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giornalista professionista, lavora in RAI dal 1993. È stato inviato speciale di Professione Reporter, Mixer, TG1 e La Storia siamo noi, seguendo i più importanti conflitti degli ultimi vent'anni: Algeria, Somalia, Bosnia, Ruanda, Liberia, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iran, Iraq Palestina, Tunisia, Libia, Siria.

Ha ottenuto diversi riconoscimenti, nazionali e internazionali, fra cui il Premio "L'Anello Debole" (L'Altro Festival di Capodarco, 2018), il Premio Miglior Documentario al Video Festival Imperia 2018, il Premio "Il Coraggio delle Immagini" (Festival Le Voci dell'Inchiesta 2018), il Montecarlo Television Festival (2016), il Festival internazionale del Cinema di Salerno (2000 e 2010), il Premio Ilaria Alpi (2001), il Premio Internacionale de la Convencion (Cuba, 2015), il Tv Festival di Bar, Montenegro, (2010), il Premio Giornalisti del Mediterraneo (2012 e 2015), il Premio "La Matita Rossa e Blu" (Fondazione Falcomatà, 2013), è stato selezionato nel 2013 al Prix Bayeux-Calvados per gli inviati di guerra ed è stato più volte finalista al Festival International des produits audiovisuels (FIPA) di Biarritz, al Festival International du Grand Reportage Audiovisuel (FIGRA), al Montecarlo Television Festival, al TV Festival di Città del Messico e al CMCA di Marsiglia.

Era con Ilaria Alpi e Miran Hrovatin nel viaggio in Somalia che il 20 marzo del 1994 si concluse con l'uccisione della giornalista del TG 3 e del suo cameraman. Presente al momento dell'uccisione del fotografo del Corriere della Sera, Raffaele Ciriello avvenuta a Ramallah il 13 marzo 2002, ha pubblicato su questo episodio il libro La guerra in diretta- Iraq, Palestina, Afghanistan, Kosovo. Il volto nascosto dell'informazione televisiva.

Tra i suoi lavori più importanti: "Russicum-Le spie del Vaticano" (2004), "Morire di Politica" (2005), Hezbollah, il partito di Dio (2006), La Maledizione iraniana (2007), Un segreto di Stato: Il caso Toni-De Palo (2007), "La santa alleanza" (2008), "Guerra, bugie e TV " (2010), "Cartoline dall'Iraq" (2010), "La guerra di Gheddafi e le bombe della Nato" (2011), "Muhammar Gheddafi: Tutti i volti del potere" (2011), "I fiori di Sidi Bouzid" (2011),"I fantasmi della nuova Libia" (2012), "Siria 2.0: La battaglia di Aleppo" (2012), "Libia: La polveriera" (2014), "Il futuro alle spalle" (2015), "La lunga marcia" (2015), "Giulio Regeni: Il corpo del reato" (2016), "Mosul: Cartoline dal fronte" (2016), "L'Imbroglio" (2017), "A Piedi Nudi" (2017), "ISIS: E'Finita?"(2018)

Dal settembre 2011 gestisce il blog "Ferri Vecchi" all'indirizzo www.amedeoricucci.it. Dal settembre 2013 lavora agli Speciali del TG1.

Il 3 aprile 2013 è stato sequestrato in Siria, assieme ad altri tre giornalisti italiani (Elio Colavolpe, Susan Dabbous e Andrea Vignali) ad opera di una brigata di Jabhat al Nusra [1], passata in quegli stessi giorni all'ISIS, appena costituito. I quattro sono stati liberati dopo 11 giorni, il 13 aprile 2013, dopo che era stato mantenuto il silenzio stampa per tutta la durata del sequestro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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