Ambracia

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Ambracia
Ναός Απόλλωνα Πυθίου Σωτήρα, Άρτα 1.JPG
Le rovine dell'antico tempio di Apollo.
Nome originale in greco antico Ἀμβρακία, traslitterato in Ambrakía[1]
Cronologia
Fondazione VIII secolo a.C.[2]
Territorio e popolazione
Lingua greco antico
Localizzazione
Stato attuale Grecia Grecia
Località Arta[2]
Coordinate 39°09′17.55″N 20°59′24.93″E / 39.154876°N 20.990258°E39.154876; 20.990258Coordinate: 39°09′17.55″N 20°59′24.93″E / 39.154876°N 20.990258°E39.154876; 20.990258
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Ambracia
Ambracia

Ambracia (odierna Arta) fu un'antica città greca, capitale del regno dell'Epiro durante il regno di Pirro; fu fondata da Gorgo, figlio di Cipselo, nella fertile valle del fiume Aracto, a nord della baia di Azio.[1] Già dal V secolo a.C. il nome originale passa da Ἀμβρακία a Ἀμπρακία.[3][1]

Secondo la tradizione Ambracia fu, originariamente, una città dei Tesproti, fondata da Ambrace, figlio di Tesproto. Nella seconda metà del VII secolo a.C. (tradizionalmente nel 635 a.C.) nella città vi si insediarono i Corinzi di Cipselo, che la trasformarono in una città greca. Presto Ambracia divenne una florida e importante città tanto da inviare 7 navi ad Atene durante la seconda guerra persiana.[4]

Fu in guerra contro i vicini acarnaniesi e Anfilochi per il controllo della baia, fino allo scoppio della guerra del Peloponneso, dove Ambracia raggiunse la massima potenza. Nel 426 a.C. la città fu però sconfitta da questi suoi nemici grazie al loro alleato ateniese.[4]

Occupata dalla Macedonia al tempo di Filippo, passò poi a Pirro, che l'abbellì; fu, infine, conquistata dalla Lega Etolica e, poi, dai Romani nel 189 a.C., che le restituirono la libertà.[4]

La struttura della città[modifica | modifica wikitesto]

Si conoscono tre principali parti in cui la città di Ambracia era suddivisa:

  • L'acropoli
  • Il monte Perrante
  • Il porto Ambraco (Ἄμβρακος)[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Brill's References.
  2. ^ a b Mappa 54 Epiro-Acarnania.
  3. ^ Ἀμπρακία è in Erodoto (VIII, 45), in Tucidide (II, 80) e negli scrittori successivi.
  4. ^ a b c d Smith.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

antica Grecia Portale Antica Grecia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di antica Grecia