Tesprozi

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Tribù dell'Epirò nell'antichità.

I tesprozi o tesproti (in greco Θεσπρωτοί) erano un'antica tribù greca[1] di Tesprozia, Epiro, consanguinei ai Molossi. Il poeta Omero menziona frequentemente la Tesprozia che aveva relazioni amichevoli con Itaca e Doulichi. Sulla loro frontiera nord-orientale c'erano i Caoni e a nord il regno dei molossi. I tesproti facevano parte di una lega epirotica fino a che essi non furono annessi all'impero romano.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La lega epirotica, 234 a.C.

Strabone pone il territorio dei tesproti, Tesprotis, sulle coste dell'Epiro sud-occidentale. Tesprotis si estende tra il Golfo di Ambracia a sud del fiume Thyamis (attuale Kalamas) nel nord, e tra la catena montuosa del Pindo e il Mar Ionio. Secondo la leggenda, il popolo ricevette il suo nome dal capo dei pelasgi, Tesproto e primo governatore tesprota, che costruì Kichyro (Cichorus), più tardi chiamata Efira, la capitale della Tesprozia. Altre città importanti della Tesprozia comprendono Pandosia,[2] Titani, Chimerion, Torine, Fanoti, Kassopa,[3] Fotiki, Boucheta[4] e Batiai.[5] C'era una città chiamata Tesprozia[6] condividendo lo stesso nome con la stessa tribù.

Tribù[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Strabone, i tesproti (insieme ai caoni e i molossi) erano i più famosi tra le quattordici tribù dell'Epiro, poiché una volta essi governarono l'intera regione. I caoni governarono per prima l'Epiro, mentre i tesproti e molossi vennero a governare dopo. Plutarco[7] ci dice che i tesproti, i caoni e i molossi fossero i tre gruppi principali di tribù greche che vennero ad emergere nell'Epiro, e tutte e tre furono più potenti delle altre. Strabone ricorda inoltre che i tesproti, molossi, e macedoni fanno riferimento agli uomini vecchi come pelioi e alle donne vecchie come peliai (PIE: *pel- significa grigio); in greco antico pelitnós - grigio, peleia, "piccione", così chiamato a causa del suo colore grigio scuro, poliós - grigio, e pollós - scuro). I loro senatori erano chiamati peligones , simili ai peligani macedoni. Un'iscrizione[8][9] risalente alla metà del IV secolo a.C. indica che l'organizzazione dello stato tesprota fosse simile a quella degli altri epiroti.[10] I termini usati per "ufficio" erano prostates (greco: Προστάτες) letteralmente significa "protettori" come nella maggior parte degli stati tribali greci del tempo. Altri termini per ufficio erano grammateus (greco: Γραμματέυς) che significa "segretario", demiourgoi (greco: Δημιουργοί) letteralmente significa "creatori", hieromnemones (greco: Ιερομνήμονες) letteralmente significano "della sacra memoria" e synarchontes (greco: Συνάρχοντες) letteralmente "co-regnanti".

Sotto-tribù[modifica | modifica wikitesto]

I tesproti erano divisi in molte sotto tribù. Queste comprendevano: elopi, greci, cassopi, driopi e dodoni, (greco: Δωδωναίοι), egestei, elei, elini, efiri, icadoti, cartati, chestrini, clautri, cropi, larissini, onoperni, opati, tiei, toridei, fanotei, farganei, filati e chimeri.[11] Ci fu una migrazione verso la Tessaglia fin dall'antichità.[12] Alcune di queste tribù successivamente si spostarono colonizzando Itaca, Leuca, Acarnania, parte della Grecia meridionale, Tessaglia e Italia.

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Telegonia (ciclo epico), Odisseo pervenne nella terra di Tesprozia dove si fermò per un certo numero di anni, sposando la regina di Tesprozia, Callidice (Kallidike, Kallidice), ed ebbe un figlio che lei chiamò Polipete. Odisseo condusse i tesproti in guerra contro i brigi, ma perse la battaglia perché Ares stava dalla parte dei brigi. Atena venne così a sostenere Odisseo, scontrandosi ancora con il dio della guerra fino a che Apollo non venne a dividerli. Quando Callidice morì, Odisseo ritornò in patria a Itaca, lasciando suo figlio, Polipete, a governare la Tesprozia.[13]

Date[modifica | modifica wikitesto]

Lista di Tesproti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ NGL Hammond, Philip of Macedon, Londra, UK, Duckworth, 1994.
    "L'Epiro era una terra di latte e prodotti animali... L'unità sociale era un piccola tribù, costituita da molti gruppi nomadi o semi-nomadi, e queste tribù, delle quali sono noti più di settanta nomi, si riunivano in grandi coalizioni tribali, nel numero di tre: Tesproti, Molossi e Caoni... Sappiamo dalla scoperta di iscrizioni che queste tribù parlavano la lingua greca (un dialetto greco occidentale)."
  2. ^ Hansen, Mogens Herman e Nielsen, Thomas Heine. Un inventario delle poleis arcaiche e classiche. Oxford University Press, 2004, p. 347, ISBN 0198140991. "Pandosia fu una polis appartenente ai cassopi (Teopomp.fr.206) che a sua volta formava una sezione dei tesproti".
  3. ^ Hansen, Mogens Herman e Nielsen, Thomas Heine. Un inventario delle poleis arcaiche e classiche. Oxford University Press, 2004, p. 346, ISBN 0198140991. "Kassopa era situata nella regione chiamata Κασσωπία".
  4. ^ Hansen, Mogens Herman e Nielsen, Thomas Heine. Un inventario delle poleis arcaiche e classiche. Oxford University Press, 2004, p. 342, ISBN 0198140991. "Boucheta era una polis appartenente ai cassopi (Teopomp. fr. 206), che a sua volta formava una sezione dei tesproti (Strabone 7.7.5). In C4S Boucheta era un dependenza di Kassopa (no. 100)."
  5. ^ Hansen, Mogens Herman e Nielsen, Thomas Heine. Un inventario delle poleis arcaiche e classiche. Oxford University Press, 2004, p. 342, ISBN 0198140991. "Batiai era una polis appartenente ai cassopi (Teopomp. fr. 206), che a sua volta era una sezione dei tesproti (Strabone 7.7.5). In C4S Batiai era una dipendenza di Kassopa (no. 100)."
  6. ^ Hansen, Mogens Herman e Nielsen, Thomas Heine. Un inventario delle poleis arcaiche e classiche. Oxford University Press, 2004, p. 340, ISBN 0198140991. "Tesprozia Θεσπρωτία Steph.Byz. 310.16-17 (πόλις και χώρα έξω του Αμβρακικού κόλπου)... potrebbe essere stata un centro urbano dei tesproti".
  7. ^ Pirro da Plutarco (Archivio classico su Internet)
  8. ^ (EN) Boardman, John. The Cambridge Ancient History. Cambridge University Press, 1923, p. 437.
  9. ^ (EN) Iscrizioni greche PHI
  10. ^ (EN) Hornblower, Simon. Il mondo greco, 479-323 a.C. Routledge, 2002, p. 199, ISBN 0415163269. "Anche prima del 385 a.C. ca., le tribù dei molossi si erano combinate con i vicini tesproti e caoni per formare uno stato molosso con un re e ufficiali chiamati prostates (presidente), grammateus (segretario), e i rappresentanti tribali chiamati demiurghi; anche hieromnemones qualche tipo di figura cultuale. (vediper tutto ciò SGDI 1334-67; anche SEG 23.471: quindici synarchontes, ufficiali federali. Questa iscrizione mostra che Orestis fosse parte dell'organizzazione federale, vale a dire la koinon o federazione abbracciava un'area che sarebbe stata successivamente territorio macedone)".
  11. ^ In inglese i nomi, più aderenti alla scrittura greca, sono rispettivamente: Elopes, Graeci, Kassopaeoi, Dryopes e Dodonians, (greco: Δωδωναίοι), Aegestaeoi, Eleaeoi, Elinoi, Ephyroi, Ikadotoi, Kartatoi, Kestrinoi, Klauthrioi, Kropioi, Larissaeoi, Onopernoi, Opatoi, Tiaeoi, Torydaeoi, Fanoteis, Farganaeoi, Fylates e i Chimerioi
  12. ^ Hammond, N.G.L. Una storia della fino al 322 a.C. Clarendon Press, 1986, p. 75, ISBN 0198730969. ... i tessali, condotti dagli eracleidi, migrarono dalla Tesprozia nell'Epiro meridionale per entrare nella regione sud-occidentale, i quali vennero d'allora in poi chiamati tessalioti.
  13. ^ Telegonia (da Proclo Chrestomathia 2), Frammento 1. Odisseo allora va dai tesproti dove sposa la loro regina, Kallidike. Una guerra scoppia tra i tesproti, condotti da Odisseo, e i brigi. Ares sconfisse l'esercito di Odisseo e Atena ingaggia battaglia con Ares, fino a che Apollo non viene a separarli.
  14. ^ IG IV²,1 95 col I.1 riga 25.
  15. ^ (EN) Brock, Roger e Hodkinson, Stephen. Alternative ad Atene: varietà di organizzazione politica e Comunità nella Grecia antica. Oxford University Press, 2000, p. 247, ISBN 0198152205. [Lista] "*Leukas: Timophrades *Palairos: Leontios *Anaktorion: Ariston Periandou *Apeiros: Geron Aristodamou *Pandosia: Dioszotos *Kassopa: Skepas, Aristodamos *Thesprotoi: Petoas, Simakos *Poionos: Admatos *Korkyra: Mnasalkidas, Antiredas *Chaonia: Dorupsos *Artichia: Schidas *Molossoi: Tharups *Ambrakia: Phorbadas, Timogenes *Apeiros of Kassopa". [Notate: Questa lista, come mostrata nel libro, non contiene asterischi e il termine Geon Aristodamou viene sottolineato].
  16. ^ (EN) Hansen, Mogens Herman e Nielsen, Thomas Heine. Un inventario delle poleis arcaiche e classiche. Oxford University Press, 2004, p. 348, ISBN 0198140991. "Il toponimo è Ποιωνός. La sola cosa che noi sappiamo riguardo a Poionos è che, probabilmente, nel 355 a.C., un theorodokos venne scelto per ospitare theoroi da Epidauro: Ποιωνός. Άδυματος (IG IV2.1 95.27), se la lettura Ποιωνός è corretta. Cabanes (1997) 97 non ha dubbi, e Perlman (2000) 182 rigetta l'ipotizzato Τόρωνος suggerito da Baunack (1895) 56 e di nuovo da Dakaris (1972) 34. Hammond (1967) 519 suggerisce che Poionos possa essere un nome personale. se così, i tesproti hanno quattro theorodokoi. A causa dell'ordine geografico nella lista, Cabanes (ibid.) suppone che Poionos fosse un porto tra Tesprozia e Korkyra (no. 123)."
  17. ^ Cabanes, L'Epiro 576,49.
  18. ^ Thess. Mnemeia, 286,72.
  19. ^ Thess. Mnemeia, 288,74.
  20. ^ Thess. Mnemeia, 320,103.
  21. ^ IG IX,1² 2:243.
  22. ^ FD III 2:83.
  23. ^ IG IX,1² 1:31 line 47.
  24. ^ Cabanes, L'Epiro 547,17.
  25. ^ Cabanes, L'Epiro 548,18.
  26. ^ Miller, Stephen G. Arete: sprot greci dalle fonti antiche. University of California Press, 2004, p. 74, ISBN 0520241541. "Quando Kleaichmides il figlio di Aristokles fu l’agonothetes dei Giochi di Asklepios [a Epidauro], gli atleti giudicati colpevoli di danneggiare la festività furono multati ognuno di $44.000: Tauride figlio di Telesios di Soloi nello stadion maschile, Philistos figlio di Kallisthenes di Argos nel pentathlon maschile, e Simakos figlio di Phalakrion d'Epiro nel pankration maschile. Quando Sostrato figlio di Patrokleides fu l’agonothetes dei Giochi di Asclepio e di Apollo, l'attore giudicato colpevole di non competere ebbe il suo salario di $5.280 revocato: il comico Dionisio figlio di Dionisio di Rodi."
  27. ^ IG IV²,1 99,II.
  28. ^ I.Kourion 42[1]
  29. ^ Habicht, Christian e Stevenson, Peregrine. Le monarchie ellenistiche: documenti scelti. University of Michigan Press, 2006, p. 89, ISBN 0472111094. "È più verosimile, dunque, che Demetrio, figlio di Machatas, il comandante della città tolemaica di Kourion, fosse un fratello di questo Charops il quale era importante in Epiro a quel tempo".
  30. ^ Habicht, Christian e Stevenson, Peregrine. Le monarchie ellenistiche: documenti selezionati. University of Michigan Press, 2006, p. 89, ISBN 0472111094. "Demetrio era dunque lo zio di Alkemachos, vincitore ai giochi di Atene nel 190/189 a.C. e dell'ultimo fratello Machatas morto giovane, a sua volta padre dei più giovani Caropi."
  31. ^ Acarnania - IG IX,1² 2:312,a.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]