All'ombra delle piramidi

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All'ombra delle piramidi
Antony and Cleopatra.png
Una scena del film
Titolo originale Antony and Cleopatra
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Regno Unito, Spagna, Svizzera
Anno 1972
Durata 142 min
Rapporto 2.35 : 1
Genere storico, drammatico
Regia Charlton Heston
Soggetto William Shakespeare
Sceneggiatura Charlton Heston e Federico De Urrutia (non accreditato)
Produttore Peter Snell
Casa di produzione Folio Films, The Rank Organisation, Transac e Ízaro Films
Distribuzione (Italia) Indief
Fotografia Rafael Pacheco
Montaggio Eric Boyd-Perkins
Effetti speciali Pablo Pérez
Musiche John Scott
Scenografia Maurice Pelling
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

All'ombra delle piramidi è un film storico del 1972 diretto ed interpretato da Charlton Heston, alla sua prima regia, trasposizione cinematografica dell'opera teatrale Antonio e Cleopatra di William Shakespeare.

La colonna sonora di John Scott è eseguita dalla London Philharmonic Orchestra.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Appreso della morte della moglie Fulvia, Marco Antonio rientra a Roma dove Ottaviano, per porre fine allo screzio con lui, gli da in moglie la sorella Ottavia. Antonio accetta di sposare la donna, ma poco tempo dopo l'uomo torna ad Alessandria d'Egitto per rivedere Cleopatra.

Ottaviano, desideroso di assoggettare al suo dominio l'Egitto, dichiara guerra ad Antonio e Cleopatra. Antonio subisce una pesante sconfitta nella battaglia di Azio e fa rientro ad Alessandria deciso ad uccidere Cleopatra alla quale attribuisce la colpa della sconfitta. Cleopatra si rinchiude nel suo mausoleo e, nella speranza di riconquistare l'amore di Antonio, fa credere a tutti di essersi uccisa. Appresa questa notizia, Antonio, disperato, chiede all'amico Erote di trapassarlo con una spada; Erote non riesce però ad uccidere il suo generale, e si suicida. Antonio ammira il coraggio di Erote e cerca di morire allo stesso modo, ma si ferisce solamente. In uno stato di dolore lancinante, scopre che, in realtà, Cleopatra è ancora viva. Si trascina fino al suo mausoleo, e muore tra le sue braccia.

Ottaviano entra ad Alessandria e cerca di convincere Cleopatra ad arrendersi. Ella però si rifiuta. Disperata per la morte di Antonio e per non essere trascinata in trionfo per le vie di Roma come una schiava qualsiasi, Cleopatra sceglie di uccidersi facendosi mordere da un aspide.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

I distributori di 21 paesi misero il 65% del budget di 1,8 milioni di dollari (che erano in realtà 2,7 milioni di dollari ma Heston e Snell hanno rinunciato alle loro paghe). Una banca mise il restante 35%. Heston chiese ad Orson Welles di dirigere il film, ma Welles declinò l'offerta ed Heston decise di girarlo lui stesso.[1]

Il film venne interamente girato in Spagna con pochi mezzi e molto risparmio. Heston riciclò alcune sequenze da alcuni film precedenti, come le scene della battaglia di Azio (da Ben-Hur) e la veduta del porto di Alessandria (da La tunica).[2]

Charlton Heston voleva che fosse Diana Rigg, con la quale recitò in 23 pugnali per Cesare, ad interpretare Cleopatra. Heston considerò anche Anne Bancroft per il ruolo ma Mel Brooks, il marito della Bancroft, gli disse che lei non voleva interpretarlo. Altre attrici considerate per il ruolo di Cleopatra furono Glenda Jackson, Irene Papas e Susannah York.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Heston plays hero for Bard Mills, Bart. Chicago Tribune (1963-Current file) [Chicago, Ill] 26 Mar 1972: j16.
  2. ^ Kenneth S. Rothwell, A History of Shakespeare on Screen: A Century of Film and Television, New York, Cambridge University Press, 28 ottobre 2004, ISBN 978-0-521-54311-8.
  3. ^ http://www.vhs-store.com/images/stories/virtuemart/product/antonio%20e%20cleopatra.jpg

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]