Adone Carapezzi

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Foto di gruppo dei giornalisti della RAI al Giro d'Italia 1967. Adone Carapezzi è il primo a sinistra insieme con Enrico Ameri, Nando Martellini, Sandro Ciotti, Sergio Zavoli, Adriano De Zan e il capo spedizione Nino Greco.

Adone Carapezzi (Milano, 13 settembre 1919Milano, 1º aprile 2008) è stato un giornalista, radiocronista sportivo, conduttore radiofonico e conduttore televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Milanese, figlio del ciclista emiliano successivamente dirigente del Milan e del Velodromo Vigorelli Anteo Carapezzi, nonché nipote del ciclista Egisto Carapezzi e cugino del ciclocrossista italo-francese Albert Carapezzi[1][2][3][4], lavorò dal 1946 al 1982 per la RAI, inizialmente come collaboratore e inviato per moltissimi servizi del Giornale Radio dalla sede di Corso Sempione a Milano. Dopo l'assunzione in pianta stabile, avvenuta nel 1955, venne impiegato a tempo pieno come cronista sportivo.

Si occupava principalmente di automobilismo (seguì le ultime edizioni della Mille Miglia e diversi campionati mondiali di Formula 1, poi sostituito da Everardo Dalla Noce), ciclismo (per lo sport di famiglia seguì moltissimi Giri d'Italia, Tour de France e campionati mondiali) e calcio: memorabili furono alcune sue interviste, tra cui quelle a Luigi Villoresi e a Fausto Coppi.

Lavorò con altri grandi inviati come Adriano De Zan, Sandro Ciotti, Nando Martellini, Piero Angela, Paolo Rosi, Beppe Viola e Roberto Bortoluzzi; talvolta sostituì quest'ultimo alla conduzione della trasmissione radiofonica Tutto il calcio minuto per minuto.

In televisione fu il conduttore, dal 1976 al 1979, della trasmissione La Domenica Sportiva nelle edizioni che andavano in onda durante l'estate. Nel 1983 andò in pensione e collaborò per un breve periodo a Telemontecarlo, dove concluse la carriera. È deceduto nella sua casa di Milano a 88 anni. Riposa, fino a termine concessione, al Campo 7 del Cimitero Maggiore di Milano, nella tomba 666[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Castelnovi, Trecentosessantacinque campioni in bici. I protagonisti della storia del ciclismo, Ediciclo Editore, 2003, ISBN 9788888829012. URL consultato il 17 maggio 2017.
  2. ^ Anteo Carapezzi, su www.magliarossonera.it. URL consultato il 17 maggio 2017.
  3. ^ Marco Pedrazzini, La pista magica dei record infranti Quando il Vigorelli «respirava» successi, in Corriere della Sera Milano. URL consultato il 17 maggio 2017.
  4. ^ Scheda anagrafica di Ergisto CARAPEZZI, su www.museociclismo.it. URL consultato il 17 maggio 2017.
  5. ^ Comune di Milano, App di ricerca defunti Not 2 4get.