2000: la fine dell'uomo

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2000: la fine dell'uomo
Titolo originale No Blade of Grass
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1970
Durata 96 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, fantascienza
Regia Cornel Wilde
Soggetto John Christopher (romanzo)
Produttore Cornel Wilde
Effetti speciali Terry Witherington
Musiche Burnell Whibley
Interpreti e personaggi

2000: la fine dell'uomo (No Blade of Grass) è un film di fantascienza apocalittica del 1970 diretto da Cornel Wilde e dal regista degli effetti speciali Burnell Whibley[senza fonte], tratto dal romanzo Morte dell'erba (The Death of Grass, 1956) dello scrittore britannico John Christopher (pseudonimo di Sam Youd).[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno 2000 un virus delle piante distrugge il raccolto mettendo in crisi l'approvvigionamento alimentare di tutte le grosse città. Scoppiano rivolte che la polizia fatica a contenere. Nel panico generale, una famiglia londinese, decide di scappare in campagna. Durante il viaggio verso una fattoria della Scozia, i protagonisti incontrano molti pericoli, da una parte bande di delinquenti in motocicletta interdicono la viabilità, dall'altra le autorità hanno vietato gli spostamenti e bloccano le strade.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il Mereghetti commenta: «Piccolo gioiello della fantascienza inglese, ispirato al romanzo La morte dell'erba di John Christopher, che teorizza «da destra» la supremazia dell'istinto animale nell'uomo: tesi che il film esemplifica con una chiarezza quasi imbarazzante, soprattutto durante il lungo viaggio. Filmato con bel piglio documentario»[2].

Fantafilm scrive: «L'attore Cornel Wilde, qui in veste soltanto di regista (ma nel film presta la voce ad un invisibile radiocronista), sviluppa la drammatica vicenda con una certa dose di cinismo, senza enfatizzare la sua simpatia per i "buoni". In un mondo allo sbando, sembra pensare Wilde, ognuno ha diritto di salvarsi come può: la violenza come unico strumento di difesa diventa un comportamento inevitabile.»[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), 2000: la fine dell'uomo, in Fantafilm. URL consultato il 25 settembre 2016.
  2. ^ Paolo Mereghetti, Il Mereghetti: dizionario dei film 2004, Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2003, p. 749. ISBN 88-8490-419-6.

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