E tanta paura

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E tanta paura
E tanta paura.png
Michele Placido in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1976
Durata98 min
Rapporto1,85 : 1
Genereorrore, giallo, thriller
RegiaPaolo Cavara
SoggettoPaolo Cavara
SceneggiaturaPaolo Cavara, Bernardino Zapponi, Enrico Oldoini
ProduttoreErmanno Curti, Guy Luongo, Rodolfo Putignani
Casa di produzioneCentro Produzioni Cinematografiche Città di Milano, G.P.E. Enterprises
FotografiaFranco Di Giacomo
MontaggioSergio Montanari
Effetti specialiGiovanni Cappelli
MusicheDaniele Patucchi
ScenografiaFranco Fumagalli
CostumiMarisa Crimi
TruccoOtello Sisi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

E tanta paura è un film del 1976, diretto da Paolo Cavara.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Milano. Una prostituta uccide un suo cliente. L'ispettore Lomenzo indaga sul caso. Dopo questo omicidio se ne susseguono altri e, a morire per mano di un ignoto assassino, sono i componenti di una combriccola di ricchi viziosi. L'omicida, una volta compiuto l'assassinio, lascia una illustrazione di Pierino Porcospino accanto ad ognuno dei cadaveri. L'assassino non è però la prostituta in quanto, a breve, anche lei perisce per mano dell'assassino seriale: stramortita durante il suo lavoro per strada, è da questi legata ad un albero e bruciata viva con l'uso della benzina. Lomezio, grazie all'aiuto di Jeanne, una ragazza francese, scoprirà che le vittime sono tutte collegate ad un giro di festini e droga consumati in una villa della provincia milanese. Peraltro, nel giardino della villa, è rinvenuto un pericolosissimo esemplare di tigre, custodito in gabbia. Lomezio scopre che, la gabbia di questo felino, veniva usata per favorire il commercio illecito di gioielli e, tale commercio, era parallelo ad una serie di ulteriori e peggiori attività viziose promosse dal gruppo. Gli indizi scoperchiano vari antichi segreti fra cui la morte di Rosa Catena, un giovane prostituta meridionale, assassinata durante una delle tante orge alla villa. La verità però è assai difficile da identificare e le vittime si moltiplicano. Lomezio brancola nel buio, finché non trova una pista davvero inaspettata. I vari omicidi, infatti, non sono compiuti da un assassino unico ma da una moltitudine di assassini (tra cui la prostituta, poi uccisa) ingaggiati negli ambienti della malavita da un mandante che intendeva eliminare tutti i soggetti che avevano dato vita al giro di ricettazione, droga e sesso all'interno della villa milanese. L'identità del mandante sarà scoperta.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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