Vondelpark

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Coordinate: 52°21′30″N 4°52′00″E / 52.358333°N 4.866667°E52.358333; 4.866667

Vondelpark
Vondelpark On A Sunny Day.jpg
Localizzazione
Stato Paesi Bassi Paesi Bassi
Località Amsterdam
Informazioni generali
Tipo parco all'inglese
Superficie 0,47 – 0,48 km²
Apertura 1865
Realizzazione
Architetto Jan David Zocher, Louis Paul Zocher
Vondelpark: Statua di Joost van den Vondel (15871679)

Vondelpark è un parco all'inglese di circa 47 – 48 ha. nel centro di Amsterdam (nella zona dei musei), realizzato su progetto degli architetti Jan David Zocher (1791 - 1870) e Louis Paul Zocher (1820 - 1915) ed aperto al pubblico nel giugno del 1865.
Il parco, definito il "Bois de Boulogne" di Amsterdam[1] ed utilizzato non solo per passeggiate, jogging o picnic, ma anche per concerti ed altre manifestazioni (come tornei di golf), prende il nome – a partire dal 1867 (e ufficialmente dal 1880) dal poeta e drammaturgo olandese Joost van den Vondel (15871679), del quale è stata eretta una statua in loco. In precedenza, il parco si chiamava Nieuwe Park

Si tratta del secondo progetto di un’area verde nel centro di Amsterdam dopo Artis[2], il più antico complesso zoologico dei Paesi Bassi, sorto nel 1838.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il parco è all’incirca di forma rettangolare e progettato secondo lo stile inglese, ovvero secondo uno stile che – nell’intento dei progettisti – permetta ai frequentatori di immergersi completamente nella natura. Nel parco, si trovano numerosi giardini, laghetti, fontane, aiuole, spazi per giochi per bambini, alcune statue, ca. 100 tipi di piante e ca. 130 tipi di alberi.[3]
Vi si trovano anche vari animali, come: anatre, mucche, capre, scoiattoli, parrocchetti, ecc.[4]

Nel parco, si trovano inoltre un teatro all’aperto (Openluchttheater) e vari bar e ristoranti come la Ronde Blauwe Theehuis (“Casa del blu circolare”). Inoltre, fino al 2009 vi ha avuto sede il Filmmuseum (museo del cinema), ospitato nel Vondelparkpaviljoen. Il parco, che è aperto dalle ore mattutine a quelle serali, è molto frequentato soprattutto durante l’estate: c’è chi ci va per fare una passeggiata, chi per fare un picnic o per prendersi l’abbronzatura, chi vi gioca a freesbee, chi ci va per ascoltare uno dei numerosi concerti all’aperto, ecc.[5] Nel parco, viene organizzato anche un torneo di golf e una corrida.

Localizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il parco si trova nella zona sud-occidentale di Amsterdam (nella zona chiamata Amsterdam Oud-Zuid, ai confini con l’Amsterdam Oud-West), non lontano dal Concertgebouw e dai celebri musei Rijksmuseum, Van Gogh Museum e Stedelijk Museum. Il perimetro del parco è delimitato a sud-ovest dalla Oranje Nassaulaan e dalla Koningslaan, a sud-est dalla Van Eeghenstraat, ad est dalla Eerste Constantijn Huijgensstraat, a nord-est dalla Vondelstraat, a nord dalla Overtoom e ad ovest dalla Amsteelveenseweg.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La realizzazione del parco[modifica | modifica wikitesto]

L’idea di realizzare il Vondelpark si deve ad un’associazione chiamata Vereniging tot Aanleg van een Rij- en Wandelpark (= “Associazione per la costruzione di un parco per le cavalcate e le passeggiate”) con a capo Christiaan Pieter van Eeghen (18161889), associazione che nel 1864 acquistò diversi ettari di terreno nel centro di Amsterdam per costruire un nuovo parco. Il progetto venne così affidato all’architetto Jan David Zocher (1791 - 1870), specialista nella creazione di giardini. Il parco venne aperto al pubblico nel 1865 con il nome di Het Nieuwe Park, ovvero “Il Parco Nuovo”: l’ingresso era libero per i membri della Vereniging tot Aanleg van een Rij- en Wandelpark, mentre a coloro che non vi appartenevano veniva richiesta una tassa per accedervi.[6]

Inizialmente, il parco era frequentato solo da persone abbienti, ma verso la fine del XIX secolo cominciò a diventare popolare anche presso gli altri ceti sociali.[7]

Nel 1867 venne eretta nel parco una statua dedicata al poeta e drammaturgo Joost van den Vondel (15871679), creata dallo scultore Louis Royer (17931868) .[6]
Da quel momento, la gente iniziò a chiamare il parco “Vondelpark”[8], che a partire dal 1880 divenne anche il nome ufficiale.

Nel 1873 venne costruito all’interno del parco un gazebo e venne negato al birraio Gerard Adriaan Heineken (della famosa fabbrica di birra) di costruire un bar, che fu costretto ad aprire nei pressi del parco stesso, nell’attuale Vondelstraat (il bar venne chiamato Bierhuis Vondel, ovvero la “Casa della birra Vondel”).[6]

Tra il 1875 e il 1877 venne realizzata l’ultima parte del parco, su progetto di Louis Paul Zocher (1820 - 1915), il figlio di Jan David Zocher, e il parco raggiunse l’attuale superficie di 47 ettari.[8]

Tra il 1874 e il 1881 venne costruito il Vondelparkpaviljoen.[6]

Nel 1893 venne concesso – dopo molte discussioni – di andare nel parco in bicicletta, ma solo nelle ore mattutine.

Anni trenta – Anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1936 è stato creato – al centro del parco – un giardino di rose e, un anno dopo, è stata costruita la Ronde Blauwe Theehuis (“Casa del circolare blu”).[9]

Nel 1947 è stato costruito – su progetto di Piet Kramer – un ponte, il Vondelbrug, che collega la Eerste Constantijn Huijgenstraat con la Van Baerlestraat e che, di conseguenza, attraversa trasversalmente anche il parco.

Il parco rimase di proprietà della Vereniging tot Aanleg van een Rij- en Wandelpark fino al 1953, quando l’associazione non fu più in grado di mantenere le spese di mantenimento e donò il parco al comune di Amsterdam.

Anni sessanta e settanta[modifica | modifica wikitesto]

Tra la fine gli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta[10] il parco iniziò ad essere il punto di ritrovo di hippies, provos e beatnik, che vi passavano la notte intonando canzoni, ecc. (cosa che non andava molto giù ai residenti); ciò diventò però anche un “terreno fertile” per malintenzionati, come borseggiatori e spacciatori, tanto che venne più volte richiesto l’intervento della polizia, che mise fine anche ai raduni.

Nel 1972 è stato inaugurato il Nederlands Filmmuseum, il museo del cinema dei Paesi Bassi e nel 1974 il teatro all’aperto.

Anni novanta ed inizio XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996, Vondelpark è stato dichiarato rijksmonument, ovvero “monumento del Regno”.[11]

Sempre negli anni novanta, il numero dei visitatori è salito sino a 10 milioni l’anno, fatto che ha costretto la città a progettare il rinnovamento del suolo erboso e delle piste ciclabili all’interno del parco, rinnovamento iniziato nel 1999 e che terminerà tra il 2010 e il 2015.[12]

A partire dalla fine del 2008 e l’inizio del 2009, infine, è stato consentito di praticare – limitatamente alle ore serali e notturne – sesso nel parco (sia etero- che omosessuale), purché venga praticato lontano dai luoghi frequentati dai bambini e purché non vengano lasciati in giro o tra i rifiuti preservativi usati o simili. Si tratta del primo parco dei Paesi Bassi che lo permette, anche se la polizia di Amsterdam ha dichiarato che – di fatto – non è troppo disposta a tollerarlo.[13]

Punti d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Teatro all’aperto (Vondelpark Openluchttheater)[modifica | modifica wikitesto]

Vondelpark: Il teatro all'aperto

Il Vondelpark Openluchttheater è un teatro all’aperto, dove da giugno ad agosto si svolgono spettacoli di cabaret, musical, musica classica, pop music, world music, dance, ecc. Il teatro è sovvenzionato dal governo cittadino e l’entrata è libera; tuttavia, ai visitatori viene richiesta una donazione di 1 euro.[14]

Vondelparkpaviljoen[modifica | modifica wikitesto]

II Vondelparkpaviljoen venne costruito in stile neorinascimentale tra il 1874 e il 1881 secondo il progetto di Willem Hamer jr. al posto di uno chalet in legno che era stato progettato da Louis Paul Zocher. Il Vondelparkpaviljon ha ospitato tra il 1972 e il 2008/2009 Nederlands Filmmuseum (il "Museo del cinema dei Paesi Bassi"[15]) dell'EYE, Istituto Olandese per il Film, museo che attira oltre 150.000 visitatori l’anno e nelle cui due sale vengono proiettati (durante l’estate, all’aperto) oltre 1.000 film l’anno (che vanno dai film del cinema muto a quelli di moderna produzione). Vi si trova anche una biblioteca e una collezione di locandine e vi vengono anche organizzati dibattiti, esposizioni, letture, ecc.
L’ingresso al museo, che dal 2009 avrà una nuova sede, si trovava nella Vondelstraat, vicino alla Vondelkerk. L’edificio del Vondelparkpaviljoen, che ospita anche una cantina con bar-ristorante (il “Vertigo”), è stato completamente restaurato nel 1991.[16]

Statue[modifica | modifica wikitesto]

Nel parco si trovano le seguenti statue[17]:

Bar & Ristoranti[modifica | modifica wikitesto]

Nel Vondelpark sono presenti vari punti di ristoro[18]:

  • 't Blauwe Theehuis ("La casa blue del "), un bar/ristorante, situato vicino al laghetto più grande e che fu aperto nel 1937 su progetto degli architetti dell’ufficio Baanders
  • La Groot Melkhuis (lett. "Grande casa del latte"), un bar/ristorante
  • Vertigo, il bar/ristorante del Vondelparkpaviljoen
  • Vondeling, il bar/ristorante del teatro all’aperto
  • Vondeltuin, un altro bar/ristorante

Feste ed eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nel Vondelpark hanno luogo i seguenti eventi

  • Ogni anno viene organizzato un torneo di golf, il Vondelpark Open e una gara di corsa (Vondelparkloop).
  • Ogni venerdì, ha luogo, di fronte al Vondelparkpaviljoen, il Fridaynightskate.
  • Durante le celebrazioni per il Koninginnedag ("Giorno della regina") vengono organizzati giochi per bambini ed un mercatino (vrijmarkt).
  • Da giugno ad agosto hanno luogo spettacoli di musica e danza nel teatro all'aperto (Vondelpark Openluchtheater).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Al Vondelpark sono state dedicate anche alcune canzoni: "Vondelpark vannacht" (= “Vondelpark stanotte”) di Acda en De Munnik (1997), "Vondelpark bij nacht" (= “Vondelpark di notte”) di Omar Rodríguez-López (2005) e "Vondelpark" della band scozzese The 1990s Vondelpark viene anche citato dal rapper italiano Clementino nella canzone Toxico (2011) "No fuori come dopo i funghi a Vondelpark"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Birgit Borowski, Achim Bourmer – Karin Reitzig – Reinhard Strüber, Amsterdam, trad. italiana a cura di Valentina Giuliani e Sonja Liebhardt, introduzione all’edizione italiana di Carlo Unnia, Baedecker, Stuttgart – De Agostini, Novara, 2004, p. 109
  2. ^ A. A. V. V., Amsterdam, trad. di Esther de Haas ed Anne Champonnois, Éditions Nouveaux-Loisirs/Gallimard, 2000 – Touring Club, Milano, 2004, p. 114
  3. ^ cfr. p. es. Birgit Borowski, Achim Bourmer – Karin Reitzig – Reinhard Strüber, op. cit., p. 109;
    A. A. A. V., Amsterdam, Dorling Kindersley, London – Arnoldo Mondadori, Milano, 1998 – 2008, p. 85
  4. ^ cfr. p. es. A. A. A. V., Amsterdam, Dorling Kindersley, London – Arnoldo Mondadori, Milano, 1998 – 2008, p. 85
  5. ^ cfr. p. es. cfr. Robin Gaudie, Amsterdam [Globetrotter Travelguide Amsterdam], trad. dal francese di Nadine Bortolotti, New Holland Publishers, 1996 – Könemann, Köln, 2000, p. 66
  6. ^ a b c d Vrienden van het Vondelpark - De gevraagde pagina is niet gevonden!
  7. ^ A. A. V. V., Amsterdam, Éditions Nouveaux-Loisirs/Gallimard– Touring Club, Milano, op. cit., p. 115
  8. ^ a b Home - Stadsdeel Zuid
  9. ^
    http://www.oudzuid.amsterdam.nl/sport_en_recreatie/overige_paginas/vondelpark_oud/geschiedenis;
    http://www.vondelpark.tv/default.asp?PageID=23
  10. ^ Robin Gaudie, op. cit., p. 66;
    A. A. V. V., Amsterdam, Éditions Nouveaux-Loisirs/Gallimard– Touring Club, Milano, op. cit., p. 115;
  11. ^
    http://www.oudzuid.amsterdam.nl/sport_en_recreatie/overige_paginas/vondelpark_oud/geschiedenis
  12. ^
    http://www.oudzuid.amsterdam.nl/sport_en_recreatie/overige_paginas/vondelpark_oud/renovatie_1999_-
  13. ^ http://www.shortnews.de/start.cfm?id=701479;
    http://www.nisnews.nl/public/080308_2.htm
  14. ^ Vondelpark Openluchttheater
  15. ^ A. A. A. V., Amsterdam, Dorling Kindersley, London – Arnoldo Mondadori, Milano, 1998 – 2008, p. 85
  16. ^
    A. A. A. V., Amsterdam, Dorling Kindersley, London – Arnoldo Mondadori, Milano, 1998 – 2008, p. 85
  17. ^
    http://www.vondelpark.tv/default.asp?PageID=5;
    http://www.vondelpark.tv/default.asp?PageID=23;
    http://www.nelsoncarrilho.com/mamabaranka.html
  18. ^
    http://www.blauwetheehuis.nl/theehuis.html;
    http://www.groot-melkhuis.nl/;
    http://www.openluchttheater.nl/;
    http://www.vertigo.nl/index1.html;
    http://www.vondeltuin.nl/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]