Virgilio Ranzato

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Virgilio Ranzato (Venezia, 7 maggio 1882Como, 20 aprile 1937) è stato un compositore italiano.

[modifica] Biografia

Dopo gli studi strumentali, ha iniziato la sua carriera come violinista, effettuando concerti in Ungheria e in Austria. Importanti furono le sue stagioni trascorse alla Scala di Milano, come primo violinista e le tournée in NordAmerica al seguito di Arturo Toscanini.

Poi ha lavorato anche come direttore d'orchestra.

È autore di settanta musiche per violino e dell'opera Campane di Guerra del 1933 su libretto di Carlo Ravasio. Ma è stata la piccola-lirica a dargli le maggiori soddisfazioni.

Il suo debutto nell'operetta avvenne nel 1911 con il lavoro Velivolo, inscenato a Torino, ma solo cinque anni dopo riscosse un certo successo di critica e di pubblico con il debutto milanese de La leggenda delle arance, confermato nel 1919 da Quel che manda a Sua Altezza, presentato a Roma.

Ma è noto soprattutto per aver composto due delle operette italiane più popolari, come Il paese dei campanelli del 1923 e Cin Ci Là del 1925.
Musicò anche il Re Salsiccia, di Giulio Bucciolini, una vera e propria commedia musicale.

Si è messo in evidenza anche per la sua attività concertistica, in coppia con Umberto Moroni e con il trio (Trio italiano) Fano-Ranzato-Ranzato, in compagnia del figlio Attilio. Anche la moglie di Ranzato, Lucilla è stata una valente cantante soprano.[1]

Ranzato morì il 20 aprile del 1937 a causa di una crisi diabetica.

[modifica] Note

  1. ^ Daniele Rubboli, Canzoni Italiane, Fabbri Editori, 1994, Vol.4, pag.209-211
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