Virée de Galerne

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Virée de Galerne
parte delle Guerre di Vandea
I vandeani in rotta da Cholet
I vandeani in rotta da Cholet
Data 18 ottobre - 23 dicembre 1793
Luogo Maine e Loira, Bretagna e Normandia
Esito Decisiva vittoria repubblicana
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
~ 100.000 uomini 60.000 - 100.000 persone: 20.000 - 30.000 vandeani, 10.000 chouan, 30.000 - 60.000 tra donne, bambini e feriti
Perdite
~ 30.000 morti 50.000 - 70.000 morti
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La "Virée de Galerne", dal francese "Giro verso ponente", è una campagna militare delle Guerra di Vandea che si è svolta nel Maine e Loira, in Bretagna ed in Normandia. Prende questo nome perché indica la serie di battaglie che segnarono una svolta alla guerra: fino a quel momento infatti le vittorie repubblicane furono quasi assenti, mentre dopo la sconfitta di Cholet (17 ottobre 1793), i vandeani subirono una serie di sconfitte che li fece ritirare, ripercorrendo la Loira, verso ponente nella speranza di unirsi ai rinforzi in arrivo dall'Inghilterra.

La battaglia finale si ebbe a Savenay (23 dicembre 1793) dove l'esercito vandeano fu decimato dalle truppe del generale Kléber. La battaglia di Savenay segna la fine di ciò che viene considerata la Prima Guerra di Vandea.

Dopo la sconfitta di Cholet (il 15-17 ottobre), i vandeani, circondati, decidono di ripiegare su Saint-Florent-le-Vieil. Il loro scopo è di attraversare la Loira per prendere un porto per fare sbarcare gli emigrati e i britannici. È dunque a Saint-Florent-le-Vieil che tutto l'esercito si sposta attraversando la Loira in meno di un giorno, il 18 ottobre; solo una donna annega.
Il giorno dopo, il generalissimo d'Elbée ferito mortalmente a Cholet, non poteva continuare a comandare e sarebbe morto presto, venne quindi eletto come suo successore Henri de La Rochejaquelein che, a 21 anni diverrà il più giovane generalissimo dell'Esercito cattolico e reale.

L'esercito vandeano è accompagnato da 30.000 a 60.000 persone non combattenti: feriti, sacerdoti, donne e bambini. Il loro esercito conta 40.000 soldati, presto raggiunti da circa 10.000 chouan condotti da Jean Cottereau, Georges Cadoudal o Aimé Picquet du Boisguy.

I repubblicani invece sono infine riusciti a coordinare correttamente i loro attacchi e superare le forze vandeane. Dopo la battaglia di Cholet, tuttavia, commettono l'errore di credere la guerra sia definitivamente vinta. Si accorgono rapidamente del loro errore. Al nord della Loira, le forze repubblicane, disperse, prese di sorpresa vengono distrutte. Così, fino a Granville, i vandeani vincono tutte le loro battaglie e ciò nonostante siano inseguiti dalle truppe di Léchelle, Kléber, Westermann e Marceau.

Sconfitta dei vandeani[modifica | modifica sorgente]

il generale Lescure ferito, passa la Loira per raggiungere Saint-Florent-le-Vieil

Dopo la loro sconfitta a Granville, i vandeani vogliono rientrare nella "Vandea Militare" ed obbligano i loro capi a fare giro inverso. La seconda parte del "Virée de Galerne" è drammatica: le battaglie sono ancora più devastanti, e con l'avvicinarsi dell'inverno, gli uomini iniziano a soffrire di fame, d'esaurimento e di tifo, che tocca soprattutto i vandeani, anche se pure i repubblicani sono contagiati. Inoltre, ogni battaglia, anche vittoriosa, fa perdere uomini ai vandeani, che non possono rimpiazzare i loro morti, contrariamente ai repubblicani.
Gli eserciti sono obbligati a saccheggiare per sopravvivere e la popolazione locale, benché favorevole all'insurrezione, a volte li respinge, esasperati da combattimenti e dalle epidemie che portano.

Quanto ai chouani dopo diverse sconfitte anche loro si ritirano e inoltre vedendo i vandeani indeboliti, li abbandonano gradualmente. Infine, i vandeani raggiungono Angers, allo scopo di attraversare la Loira più velocemente, ma i repubblicani li respingono ad Ancenis. Alcune migliaia di persone riescono ad attraversare la Loira, ma il resto dell'esercito è schiacciato Le Mans e a Savenay.

Dei 60.000-100.000 vandeani che avevano superato la Loira in ottobre, meno di 5.000 riuscirono a ritornare in Vandea, tutti gli altri sono uccisi sia in combattimento che su condanna, o trovarono rifugio in Bretagna e nel Maine e Loira.

Cronologia del "Virée de Galerne"[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]