Velleia

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« citra Placentiam in collibus oppidum est Veleiatium

sulle colline di qua da Piacenza vi è la città dei veleiati (Plinio, Naturalis historia VII 163) »

Velleia Romana.JPG
Velleia
frazione
Chiesa di S. Antonino
Chiesa di S. Antonino
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Piacenza-Stemma.png Piacenza
Comune Lugagnano Val d'Arda-Stemma.png Lugagnano Val d'Arda
Territorio
Coordinate 44°47′06″N 9°43′18″E / 44.785°N 9.721667°E44.785; 9.721667 (Velleia)Coordinate: 44°47′06″N 9°43′18″E / 44.785°N 9.721667°E44.785; 9.721667 (Velleia)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 29010
Prefisso 0523
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Velleia

Velleia o Veleia è un'antica città dell'Appennino piacentino, situata a 15 km circa a SO dell'odierna Lugagnano Val d'Arda in provincia di Piacenza. Nei pressi vi è anche una frazione del suddetto comune che mantiene il toponimo dell'antico centro.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il nome deriva da quello di una tribù ligure, i Veleates o Veliates. Testi epigrafici e fonti letterarie ne attestano più antica e frequente la grafia con elle semplice. Ma già probabilmente dal I secolo d.C. la città è designata nella parlata corrente con l'appellativo, sopravvissuto nel Medioevo, di Augusta, che distingue talvolta centri romani in territori mai del tutto romanizzati.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Centro di notevole importanza agricola e commerciale dei Liguri Eleiati o Velleiati, divenne prima colonia latina nell'89 a.C. e poi Municipio nel 49 a.C., ascritto alla famiglia patrizia dei Galeria.

Area archeologica e Antiquarium di Veleia - MIBAC

La scoperta[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scavi archeologici di Velleia.

La tabula alimentaria traiana è un'iscrizione bronzea rinvenuta nei pressi di Velleia, nel comune piacentino di Lugagnano Val d'Arda, e conservata nel Museo archeologico nazionale di Parma. È la più grande iscrizione d'epoca romana, misura 1,38 m di altezza per 2,86 di larghezza. Il suo rinvenimento avvenne nel 1747, durante i lavori di sistemazione di un campo, smembrata e venduta per la fusione dall'arciprete di Mucinasso (PC), i pezzi furono recuperati, ricomposti e, su incarico di Pietro De Lama, restaurati nel 1817 da Pietro Amoretti, la scoperta diede l'avvio agli scavi che nel 1760 portarono alla luce le rovine di Veleia. Una copia è presente nell'Antiquarium di Velleia all' interno degli scavi. L'istituzione degli Alimenta, voluta da parte dell'imperatore Traiano e ricordata da un rilievo rinvenuto nel Foro di Roma ed esposto nella Curia romana, consisteva in un prestito ipotecario concesso ai proprietari terrieri obligatio praediorum i cui interessi erano devoluti al mantenimento di fanciulli indigenti, con l'intento duplice di incrementare le attività agrarie e sostenere le famiglie povere per contrastare lo spopolamento delle campagne. l testo riporta, in sei colonne, due serie di obbligazioni, cinque del 101 per un totale di 72.000 sesterzi e quarantasei, comprese tra il 106 e il 114, per un totale di 1.044.000 sesterzi. Le rendite, calcolate con interesse al 5%, venivano distribuite in natura o contanti a 246 ragazzi e a 35 ragazze. La descrizione, accurata e regolare, delle obbligazioni comprende: il nome del proprietario del fondo, il nome dell'intermediario incaricato della descrizione, la stima del valore delle proprietà, la somma corrisposta, il nome della proprietà e di due confinanti, l'uso del suolo, la collocazione nel pagus e in alcuni casi nel vicus.

http://www.archeobologna.beniculturali.it/veleia/images/Tabula%20alimentaria.jpg

Monumento ai caduti

Persone legate a Velleia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Passeggiate archeologiche piacentine-Da Piacenza a Veleia Edizioni Diabasis 2004 ISBN 888103 298 8

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