Tribal-house

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Tribal house
Origini stilistiche Funky house
Musica tribale
Origini culturali Primi anni novanta in Africa.
Strumenti tipici Sintetizzatore, Drum machine, Sequencer, Tastiera, Campionatore, Bongo, Tamburo, Djambé
Popolarità Moderata negli anni novanta, rinasce a partire dalla fine del XX secolo, per poi divenire molto popolare nelle serate gay fino ad oggi.
Generi correlati
Tribal techno
Categorie correlate

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La tribal-house (o house tribale) è un sottogenere di musica house che si distingue per il suo maggiore impiego di suoni tipicamente tribali, quali bonghi, djambé, tamburi e altri strumenti "indigeni".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Negli anni novanta la tribal house si afferma come musica prettamente underground. Negli anni duemila, la tribal subisce un'evoluzione con nuovi suoni esotici o ancestrali, e dal 2009 il sottogenere diviene molto meno eterogeneo rispetto agli anni passati.

Strumentazione[modifica | modifica sorgente]

Un bongo

Gli strumenti caratterizzanti la tribal sono, come già detto, per lo più bonghi, djambè, tamburi che riproducono suoni tropicali o tribali. Anche la voce è fondamentale in questo genere ma vengono quasi sempre usate voci tipicamente esotiche come urla oppure riti indigeni.

Esponenti maggiori[modifica | modifica sorgente]

Gli esponenti maggiori sono Thunderpuss, Lilian Dutra dj, Danny Tenaglia, Junior Vasquez, Manoo, Peter Rauhofer, Offer Nissim, Steve Lawler, D-Unity, Superchumbo, DJ Vibe, Sandy Rivera, Ralphi Rosario, Rocco, Victor Calderone, Antoine Clamaran, Dj Alex F, Robbie Rivera, Peace Division, John Creamer, Chus & Ceballos, Tamer Fouda, DJ 9-9, Wally López, Roger Sanchez, Pete Tha Zouk, jasebaillie e Zenbi, Nick Corline.