Tilapia rendalli

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Tilapia pettirosso
Tilapia rendalli.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Ittiopsidi
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Labroidei
Famiglia Cichlidae
Tribù Tilapinii
Genere Tilapia
Specie T. rendalli
Nomenclatura binomiale
Tilapia rendalli
(Boulenger, 1897)

Tilapia rendalli, conosciuta comunemente come Tilapia pettirosso, è un pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia Cichlidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è diffusa nelle acque dolci dell'Africa centro-meridionale: nei bacini idrografici dei fiumi Congo, Okavango, Tugela, Cunene e Zambesi, nel lago Malawi, nel Tanganica. È stato inoltre introdotto in altre aree per itticoltura o per il controllo delle alghe infestanti, anche se numerosi ambienti hanno riscontrato impatto negativo dopo la sua introduzione.
Preferisce acque lente, densamente vegetate; tollera una grande escursione termica delle acque (da 8 °C a 41 °C) nonché di salinità.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Come le altre tilapie presenta un corpo robusto, compresso ai fianchi, dal profilo ovaloide. La bocca è grande, con labbra carnose, il peduncolo caudale è tozzo, con ampia pinna caudale a delta. dorsale e anale sono lunghe, appujntite, le pinne ventrali sono piccole e appuntite. Le pettorali sono ampie. La livrea prevede testa verdastra, corpo di color giallo bronzeo, più chiaro sul ventre. Dal dorso partono verso il basso alcune fasce irregolari brune, semitrasparenti. Petto e ventre sono rossastri. Le pinne sono brune, orlate di grigio chiaro, con sfumature rosse.
Raggiunge una lunghezza massima di 45 cm.

Etologia[modifica | modifica sorgente]

Forma grandi banchi, prevalentemente diurni.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Entrambi i riproduttori costruiscono un nido sul fondo, a ridosso di piante acquatiche. Dopo la deposizione e la fecondazione le uova, da 700 a 8000, piccole, di color giallo ambra, sono curate dai genitori, che si occuperanno anche degli avannotti.

Predatori[modifica | modifica sorgente]

È preda abituale di Cichla ocellaris, Mormyrops deliciosus e Schilbe mystus.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Gli avannotti e i giovani si nutrono di zooplancton, gli adulti preferiscono detriti, alghe, insetti e piccoli crostacei.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è oggetto di pesca sportiva, commerciale e allevamento in itticoltura per l'alimentazione umana.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Sebbene non molto diffusa, come altre specie di Tilapia è allevata in acquari pubblici e privati.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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