Tempo di divertimento

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Tempo di divertimento
Tempo di divertimentо.png
una scena del film
Titolo originale Play Time
Paese di produzione Francia, Italia
Anno 1967
Durata 126 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Jacques Tati
Sceneggiatura Jacques Tati, Jacques Lagrange e Art Buchwald
Fotografia Jean Badal, Andréas Winding
Montaggio Gérard Pollicand
Musiche Francis Lemarque
Interpreti e personaggi
Premi

Tempo di divertimento (Play Time) è il quarto lungometraggio del regista francese Jacques Tati, considerato il suo capolavoro. Fu girato tra il 1964 e il 1967, anno in cui uscì nelle sale.

Tati veste ancora una volta i panni di Monsieur Hulot, personaggio apparso in alcuni dei suoi precedenti film, tra cui Mio zio e Le vacanze di Monsieur Hulot. Il regista era indeciso se dare a Hulot un ruolo centrale nel film e, incapace di abbandonare del tutto il popolare personaggio, lo fece apparire alternativamente in ruoli da protagonista e da comprimario. Girato in 70mm, Tempo di divertimento va ricordato per l'immenso set fatto appositamente costruire da Tati e per il complesso e sottile umorismo visivo, supportato da un uso creativo degli effetti sonori. I dialoghi sono spesso ridotti a semplice rumore di fondo.

Il film è stato restaurato nel 2002 da François Ede. L'operazione è costata più di 800.000 euro.

Argomento[modifica | modifica sorgente]

Monsieur Hulot e un gruppo di turisti americani tentano di visitare una Parigi futuristica caratterizzata da vaste strade a più corsie e da imponenti palazzi d'acciaio dalle linee nette, con vetrate moderne e freddi e artificiosi arredamenti. In questo ambiente, solo l'irrefrenabile anticonformismo della natura umana e una certa nostalgia per i bei tempi andati possono dare un soffio vitale a uno stile di vita urbano altrimenti divenuto sterile.

Le moderne tecnologie industriali, considerate necessarie dalla società, nella rappresentazione di Tati ostacolano la vita quotidiana e interferiscono con le naturali interazioni umane.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Tempo di divertimento è strutturato in sei sequenze, collegate da due personaggi che si incontrano più volte del corso della giornata: Barbara, una giovane turista americana in visita a Parigi con un gruppo di donne americane per lo più di mezza età, e Monsieur Hulot, un francese un po' stordito e sperso nella nuova modernità di Parigi. Queste le sequenze:

  • L'aeroporto: la comitiva di americane arriva all'ultramoderno e impersonale aeroporto di Parigi-Orly.
  • Gli uffici: Monsieur Hulot entra in un grande palazzo di vetro e acciaio per un appuntamento importante, ma si perde nel labirinto di stanze e sale riunioni, finendo in una fiera commerciale di design per moderni arredi d'ufficio, che sono poi gli stessi che si ritrovano in tutto l'edificio e in altri ambienti del film.
  • La fiera delle invenzioni: Monsieur Hulot e le turiste americane assistono alla presentazione degli ultimi ritrovati del mercato, come la porta che sbatte in silenzio e la scopa elettrica con i fanali, mentre la leggendaria bellezza di Parigi passa del tutto inosservata, non fosse per il tipico chiosco di una venditrice di fiori e il riflesso della torre Eiffel in una porta a vetri.
  • Gli appartamenti-vetrina: al calare della sera, Monsieur Hulot incontra un vecchio amico che lo invita nel suo ultramoderno appartamento con la facciata di vetro. L'intera sequenza è girata dalla strada, con la cinepresa che osserva Hulot e gli altri residenti dell'edificio nelle loro attività domestiche.
  • L'inaugurazione del ristorante Royal Garden: questa sequenza occupa quasi tutta la seconda parte del film. All'interno del locale, Hulot incontra numerosi personaggi già incrociati durante il film e altri non ancora apparsi, tra cui un nostalgico cantore di ballate e un borioso e chiassoso uomo d'affari americano interpretato da Billy Kearns.
  • Il carosello delle macchine: Monsieur Hulot acquista due piccoli pensieri per Barbara prima della sua partenza. Nel mezzo di un complesso balletto di automobili, simile a una giostra, il bus delle turiste riprende la strada per l'aeroporto.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è famoso per il suo enorme set, conosciuto come 'Tativille', la cui costruzione e manutenzione richiesero l'investimento di somme enormi. Alla realizzazione del set parteciparono un centinaio di lavoratori e fu necessario approntare un'apposita centrale energetica. Crisi di budget, complicazioni climatiche e altri disastri dilatarono il tempo previsto per le riprese portandolo a tre anni. Continui sforamenti del budget costrinsero Tati a chiedere ingenti prestiti personali per far fronte alle sempre più alte spese di produzione.

Poiché Tempo di divertimento doveva dipendere prevalentemente dagli sketch visivi e dagli effetti sonori, Tati decise di girare il film in un formato ad alta risoluzione 70mm e con una colonna sonora stereofonica a 6 canali piuttosto complessa per quel tempo.

Per questioni di risparmio, alcune delle facciate e degli interni del set dell'aeroporto erano in realtà enormi fotografie (che comportavano anche il vantaggio di non riflettere la camera o le luci). Così anche i paesaggi che Barbara vede riflessi nella porta a vetri sono fotografie. Tati utilizzò più volte delle silhouette a grandezza naturale di persone al posto delle comparse, come si può notare in certe cabine del labirinto di uffici che Hulot osserva dall'alto e in lontananza sullo sfondo di certe sequenze.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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