Taxodium distichum

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Cipresso delle paludi
Taxodium sp missisipi-01.jpg
Cipresso calvo d'America
Stato di conservazione
Status iucn2.3 LC it.svg
Basso rischio (lc)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Pinophyta
Classe Pinopsida
Ordine Pinales
Famiglia Cupressaceae
Genere Taxodium
Specie T. distichum
Nomenclatura binomiale
Taxodium distichum
(L.) Rich., 1810

Il cipresso delle paludi o cipresso calvo o anche tassodio (Taxodium distichum (L.) Rich., 1810) è un albero delle Cupressacee, nativo degli Stati Uniti sudorientali.[2]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

È una conifera di medie dimensioni, solitamente non più alta di 25 m (raramente oltre i 30 m di altezza), con un tronco di 2 metri circa di diametro (raramente 5 m) in età adulta e una chioma da conica ad espansa di diametro fino a 10 m. Il fusto massiccio è scanalato alla base, che assume una forma campanulata (zampa di elefante), la corteccia di color rosso-bruno. Le foglie aghiformi sono lineari, verde chiaro superiormente e solcate da due strisce glauche inferiormente, disposte su due file opposte, cadono in autunno, dopo aver assunto una colorazione rossa a volte anche molto intensa, insieme ai rametti che le sostengono: sono quindi (caratteristica rara tra le conifere) decidue (da cui il secondo nome volgare cipresso calvo). I fiori maschili sono raggruppati in amenti, quelli femminili sviluppano coni rotondi di colore verde (galbuli) che, maturando, diventano marroni.


È una conifera d'acqua, tipica di luoghi paludosi ed umidi, frequentemente allagati. Possiede caratteristici tubercoli radicali affioranti dal suolo, chiamati pneumatofori, che svolgono funzione di ossigenazione, atti a garantire cioè l'apporto di ossigeno alle parti sommerse anche in periodi di allagamento del terreno. Viene utilizzato come ornamentale presso stagni, o lungo i corsi d'acqua.

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Il Taxodium distichum ha un areale circoscritto alla zona sud-est del Nordamerica, precisamente negli Stati Uniti, in un range che va dalla baia del Delaware e dall'Indiana e l'Illinois meridionali fino alla Florida e al Texas orientale. Cresce in pianure umide, o allagate stagionalmente, nelle anse sabbiose e limose di fiumi e torrenti, anche in suolo paludoso, in cui sopravvive, anche in carenza di ossigeno, grazie alle radici respiratorie.

Richiede clima umido e non troppo freddo: nei climi rigidi sopravvive, ma non può riprodursi dato che il ghiaccio danneggia le nuove piantine.

In Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia è stato introdotto in alcune zone a ridosso di alcuni laghi prealpini. Possiamo osservarne esigue colonie lungo l'ex SS 469 sebina occidentale a livello degli abitati di Predore e Tavernola Bergamasca sulle rive del Lago d'Iseo, oppure in Trentino, sulle sponde del lago di Toblino. Il più grande "bosco" di Taxodium a livello europeo è nel comune di Paratico. È stato inoltre usato come specie esotica per giardini ed orti botanici dalla fine dell'800 in avanti: una interessante popolazione di questa specie si trova presso il laghetto dei giardini Ducos di Brescia e presso i giardini di Villa Melzi a Bellagio. Nel comune di Modena sono presenti alcuni esemplari maestosi. Altri secolari se ne trovano nel giardino romantico del Museo veneto delle campane a Montegalda (VI). Altri numerosi esemplari ultracentenari si trovano accanto al laghetto del parco di Villa Verdi a Sant'Agata (PC) vicino a Busseto, trapiantati dallo stesso Giuseppe Verdi. Un antico esemplare, probabilmente del 1800 però forse malato, alto circa 25 metri, è presente nel parco del castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo (TO). Alcuni esemplari sono anche presenti ad Ardea, nel parco della villa La Landriana, progettato da Russell Page e poi successivamente modificato dalla proprietaria, contessa Lavinia Taverna. Un esemplare è inoltre presente all'interno del parco della Villa Doria a Genova Pegli, a ridosso del laghetto alessiano. Molti esemplari, tanto da essere la specie di gran lunga più presente nel parco, sono visibili all'interno del Parco del Neto, nel comune di Calenzano, vicino Firenze. Un filare di Cipressi Calvi si trova a Follonica (GR) piantato nel 1835 dagli agronomi del Granduca Leopoldo II° di Lorena lungo l'argine del torrente Petraia che riforniva il "Gorone" (canale artificiale che portava l'acqua alle fonderie dell'ILVA ove si fondeva la ghisa. Diversi esemplari ben tenuti sono presenti nel Parco Termale del Garda a Colà (Vr).

Due esemplari sono a Roma nel parco di Villa Doria Pamphili. All'interno dell'orto botanico di Lucca è possibile ammirare un magnifico esemplare ambientato nel mezzo di un laghetto di ninfee e loti (in ottobre le colorazioni autunnali conferiscono all'albero un aspetto di rilievo). Pure nell'orto botanico dell'Università di Padova ne vivono alcuni maestosi annosi esemplari inseriti lungo il canale Alicorno presso il ponte di ingresso (Ponte delle Priare).

Altre segnalazioni di località dove è rilevato il Taxodium distichum.

Salice Terme (Pavia), Parco delle Terme nei pressi della piscina: sette esemplari.
Alcuni esemplari nel giardino del castello di Desana (Vercelli).
Orto Botanico della Università di Genova.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Taxodium distichum in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Taxodium distichum in The Plant List. URL consultato il 21 maggio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica