Symphodus melanocercus

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Tordo codanera
Symphodus melanocerus.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Labroidei
Famiglia Labridae
Genere Symphodus
Specie S. melanocercus
Nomenclatura binomiale
Symphodus melanocercus
(Risso, 1810)
Sinonimi

Crenilabrus melanocercus, Lutjanus melanocercus

Il Tordo codanera (Symphodus melanocercus) è un pesce di mare della famiglia Labridae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

È una specie endemico del mar Mediterraneo.

Il suo habitat preferito è il posidonieto ma si può incontrare anche tra gli scogli ricchi di alghe, comunque a profondità che non superano i 10 m.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Rispetto agli altri Symphodus ha una bocca più piccola e un pattern di colore caratteristico.

Le femmine ed i giovani hanno dorso beige, fianchi dorati e coda con una larga fascia nera bordata di azzurino. I maschi adulti hanno una livrea del tutto diversa, il colore di fondo tende al violaceo con fitte linee ondulate ed irregolari blu, il ventre e la gola gialli, le pinne (anche la caudale) giallastre o marroni, quest'ultima con ocelli blu.

Misura fino a 12-13 cm.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si ciba di piccolissimi invertebrati.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Si riproduce in primavera estate.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Vive più lontano dal fondo rispetto ai congeneri. Presenta un comportamento da “pesce pulitore“, si avvicina agli altri pesci, anche più grandi e ripulisce la loro pelle dai parassiti. È molto territoriale e difende il suo territorio dagli intrusi.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

Non abbocca agli ami e, comunque, non ha nessuna importanza alimentare.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Symphodus melanocercus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani Mursia 1991 ISBN 88-425-1003-3
  • Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X

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