Stazione di Ozieri-Chilivani

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Coordinate: 40°36′34″N 8°56′02″E / 40.609444°N 8.933889°E40.609444; 8.933889

Ozieri-Chilivani
stazione ferroviaria
Ozieri - Chilivani - Stazione FS (01).jpg
Il fabbricato viaggiatori dello scalo visto dal parcheggio
Stato Italia Italia
Localizzazione Ozieri, piazza Stazione, (loc. Chilivani)
Apertura 1880
Stato attuale in uso
Linee Cagliari–Golfo Aranci
Ozieri-Chilivani–Porto Torres
Tipo stazione passante in superficie, di diramazione
Passeggeri
al giorno
all'anno
Fonte: RFI[1]
319 (2007)
-
Binari 6
Interscambio autobus urbani
autobus interurbani

La stazione di Ozieri-Chilivani è la principale stazione ferroviaria delle FS nel comune di Ozieri.

Profilo e storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini della stazione si ricollegano alla nascita della rete ferroviaria a scartamento ordinario della Sardegna, nella seconda metà dell'Ottocento. Infatti le campagne nei pressi di Ozieri furono prescelte sia per il passaggio della Dorsale Sarda, sia per innestare su quest'ultima la diramazione per Sassari e Porto Torres. La scelta di far passare la ferrovia lontano dall'abitato ozierese (distante 6 km) fu dovuta al minor costo che questa soluzione comportava per i costruttori, ma provocò all'epoca le proteste degli amministratori di Ozieri[2]. Ciò nonostante i lavori, eseguiti da parte della Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde, portarono i primi treni a transitare nelle campagne a ovest di Ozieri nel 1874, anno di completamento della linea per Porto Torres. Tuttavia lo scalo fu completato solo nel 1880[3].

Allo scalo fu attribuito il nome di Chilivani, nome ripreso anche dalla frazione che si sviluppò attorno agli impianti ferroviari. Questa denominazione fu decisa dal progettista della rete a scartamento ordinario sarda, l'ingegner Piercy, e richiamerebbe il nome di una principessa parsi che aveva conosciuto anni prima in India[4]. Il 1º luglio 1880 fu completata la linea da Cagliari a Chilivani, e nel giro di tre anni anche il resto della Dorsale Sarda, per Terranova Pausania (Olbia) e Golfo Aranci. Da segnalare come i locali della stazione in quell'epoca comprendessero anche un ristorante e una locanda per i viaggiatori.

Oltre ad ospitare i treni delle Ferrovie Reali, il 10 febbraio 1891 la stazione vide transitare i primi convogli della linea a scartamento ridotto delle Strade Ferrate Secondarie della Sardegna per Ozieri, linea che nel 1893 sarebbe stata completata giungendo alla stazione Tirso lungo la Macomer–Nuoro. La Tirso–Chilivani oltre a collegare il nuorese e la Macomer-Nuoro con lo scalo, facilitò l'accesso alla stazione di Chilivani agli ozieresi. Questa ferrovia fu infatti la sola a portare alla costruzione di una stazione nel centro di Ozieri, dato che entrambi gli scali ozieresi lungo la Dorsale Sarda (Chilivani e Fraigas) si trovavano e tuttora si trovano ad alcuni km di distanza dal paese.

Le Ferrovie Reali concessero alle SFSS la possibilità di costruire nella stazione una banchina e un ulteriore fascio binari con scartamento da 950 mm[5], per permettere l'utilizzo della struttura anche da parte dei mezzi delle Secondarie, analogamente a quanto fatto nella stazione di Macomer Reali. I binari della linea per Ozieri e Tirso furono collocati nell'area est dello scalo, e le SFSS si dotarono di un proprio fabbricato viaggiatori e di altri locali di servizio.

La stazione, come l'intera rete delle Ferrovie Reali, passò all'attuale proprietà delle Ferrovie dello Stato il 1º gennaio 1920, 12 mesi più tardi inoltre anche la linea per Tirso cambiò gestore, col subentro delle Ferrovie Complementari della Sardegna alle SFSS. Durante la Seconda guerra mondiale lo scalo ozierese venne bombardato dagli Alleati, per poi riprende la sua regolare attività nel dopoguerra. Nel corso degli anni la stazione ha preso l'attuale denominazione di Ozieri-Chilivani, sebbene sia comunemente usato il solo nome della frazione.

Il 31 dicembre 1969 la linea per Tirso venne chiusa definitivamente, rimpiazzata da un'autolinea sostitutiva tuttora attiva. Gli edifici delle FCS furono demoliti e i binari a scartamento ridotto (compresa una piattaforma girevole) rimossi, lasciando spazio a un nuovo fascio merci a scartamento ordinario con relativo fabbricato. Così dagli anni settanta ai giorni nostri furono solo i rotabili delle FS a transitare per Chilivani, nella cui stazione storicamente avviene l'inversione di marcia dei treni diretti da Cagliari a Sassari e Porto Torres e viceversa. Negli anni ottanta la stazione fu inoltre dotata di sottopassaggi pedonali.

L'apertura nel 2006 della cosiddetta variante di Chilivani a poche centinaia di metri dalla stazione, ha fatto sì che non sia più necessario il transito nello scalo e l'inversione per poter entrare nella diramazione sassarese della Cagliari-Golfo Aranci. Ciò nonostante solo pochi treni (in particolare i regionali veloci Cagliari-Sassari) usufruiscono della bretella che taglia fuori la stazione.

Il 23 settembre 2013 i binari 6, 7 ed 8 (compresi i binari secondari collegati a questi), i binari dell'ex fascio riordino carri e il raccordo Zona Industriale sono stati soppressi[6].

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Ozieri-Chilivani è realizzata lungo la ferrovia Cagliari–Golfo Aranci, nel punto in cui si questa si innesta la sua diramazione Ozieri-Chilivani–Porto Torres. La conformazione dell'ingresso della linea per Sassari e Porto Torres fa sì che nello scalo sia necessaria l'inversione di marcia per i mezzi giunti a Chilivani da sud e diretti nella diramazione (e viceversa). Questa operazione, che richiedeva un tempo significativo nel caso fosse necessario la giratura e il riposizionamento della locomotiva (come nel caso dei treni a vapore), oggi richiede minore tempo con l'attuale materiale diesel presente nell'isola, la cui composizione resta immutata e richiede solo lo spostamento del macchinista ai comandi posti all'altro capo del treno. Inoltre la recente apertura della variante di Chilivani ha tolto l'obbligo della sosta in stazione per i mezzi interessati a queste relazioni, permettendo ai treni che non devono fermarsi a Chilivani di poter entrare o uscire dalla linea per Sassari senza alcuna inversione.

Il piazzale della stazione è attrezzato con 5 binari per il servizio passeggeri, di cui quattro raggiungibili tramite sottopassaggio. Sono inoltre presenti vari binari di servizio a lato dei suddetti. La stazione ospita anche uno scalo merci e il relativo fascio binari, situati a circa 600 metri dal fabbricato viaggiatori in direzione Cagliari. Nell'area della stazione si innesta inoltre un breve raccordo per la vicina zona industriale di Chilivani, il cui scambio di ingresso si trova a poco più di 500 metri dal fabbricato viaggiatori, in direzione Olbia.

La gestione del movimento avviene in loco per buona parte della giornata, nelle ore in cui non è presente il Dirigente Movimento il traffico ferroviario viene invece controllato dal DCO di Cagliari.

Interscambi[modifica | modifica sorgente]

La stazione vede il transito di treni diretti a Olbia, Golfo Aranci, Sassari, Porto Torres, Macomer e Cagliari. Inoltre il piazzale antistante ospita i pullman dell'ARST, che collegano la stazione con il centro di Ozieri e con gli altri paesi del circondario. Da sottolineare che sempre nel piazzale della stazione ha capolinea l'autolinea ARST per Tirso ed Iscra, che effettua il servizio svolto sino al 1969 dai treni della Tirso-Chilivani. Un secondo vettore, le autolinee Caramelli, collega la stazione con Ozieri e con altri centri della provincia.

Servizi[modifica | modifica sorgente]

La stazione dispone di:

  • Bar Bar
  • Bus Capolinea autolinee
  • Sottopassaggio Sottopassaggio
  • WC Servizi igienici

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Classificazione delle stazioni - Compartimento di Cagliari (PDF), RFI. URL consultato il 28 aprile 2011.
  2. ^ Elettrio Corda, Le contrastate vaporiere - 1864/1984: 120 anni di vicende delle strade ferrate sarde: dalle reali alle secondarie, dalle complementari alle statali, Sassari, Chiarella, 1984, p. 38.
  3. ^ Luigi Prato, Gavino Nurra, La ferrovia Chilivani-Tirso in Lestradeferrate.it. URL consultato il 05-06-2009.
  4. ^ Edoardo Altara, Binari a Golfo Aranci - Ferrovie e treni in Sardegna dal 1874 ad oggi, Ermanno Albertelli Editore, 1992, p. 21. ISBN 88-85909-31-0.
  5. ^ Elettrio Corda, Le contrastate vaporiere - 1864/1984: 120 anni di vicende delle strade ferrate sarde: dalle reali alle secondarie, dalle complementari alle statali, Sassari, Chiarella, 1984, p. 51.
  6. ^ Notizia flash in I Treni, Impianti FS, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]