Sora
| Sora comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Ernesto Tersigni (il Popolo delle Libertà) dal 30/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 41°43′0″N 13°37′0″E / 41.71667°N 13.61667°ECoordinate: 41°43′0″N 13°37′0″E / 41.71667°N 13.61667°E | ||||
| Altitudine | 300 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 71,83 km² | ||||
| Abitanti | 26 589[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 370,17 ab./km² | ||||
| Frazioni | Carnello | ||||
| Comuni confinanti | Arpino, Balsorano (AQ), Broccostella, Campoli Appennino, Castelliri, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Pescosolido, Veroli. | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 03039 | ||||
| Prefisso | 0776 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 060074 | ||||
| Cod. catastale | I838 | ||||
| Targa | FR | ||||
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 150 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | sorani | ||||
| Giorno festivo | 27 maggio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Sora nella provincia di Frosinone |
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| Sito istituzionale | |||||
| (LA)
« … Soraeque iuventus addita fulgebat telis… »
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(IT)
« …e la gioventù di Sora, aggiunta [agli altri guerrieri] brillava nelle sue armi… »
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(Silio Italico, Punica, 395-396; motto nel cartiglio dello stemma comunale.)
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Sora è un comune italiano di 26.611 abitanti della Provincia di Frosinone nel Lazio meridionale. Per numero di abitanti è la quarta città della provincia.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Sorge a ridosso dell'Appennino centrale, circa 31 km a nord-est di Frosinone, al confine con l'Abruzzo[3].
Sora è il quarto comune della provincia per popolazione[4].
La città si sviluppa alla confluenza della Valle di Roveto con la Valle di Comino in un territorio che forma una sorta di conca naturale.
Essa si estende soprattutto lungo la valle del Liri, nel punto in cui il fiume, che nel tratto superiore scorre in una profonda incisione detta Valle Roveto (e in passato anche Val Sorana, da cui il nome della vicina Balsorano), forma un'ansa e sfocia in un più aperto paesaggio collinare che diventa poi pianura.
Il suo territorio comprende ad ovest un'area montana e ad est una zona valliva extra-appenninica in parte pianeggiante.
La città, che è situata alle pendici di Monte San Casto (m. 546), internamente al percorso del Liri, ospita la parte più antica, mentre, al di fuori quella più ampia e di più recente costruzione a cui fa da cornice la campagna circostante.
Sora fa parte della Comunità Montana Valle del Liri e confina con il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.
[modifica] Flora
In territorio sorano, la flora risulta costituita per lo più da lecci, ulivi, querce, faggi, castagni, sambuchi, ginestre, pini ed abeti nonché tipici arbusti e piante adattatesi al clima mite dei territori montani circostanti come ad esempio l'asparago selvatico, la cicoria selvatica, le fragole di bosco e le more.
[modifica] Fauna
La tipica fauna della zona è formata da animali di piccola taglia, come volpi, istrici, ricci, talpe, tassi, ramarri, lucertole, merli, passeri, cardellini, corvi, cornacchie, gazze ladre, qualche esemplare di pernice e poi, pettirossi, cuculi, gufi, civette nonché molti esemplari di vipera comune.
Nei fiumi è possibile osservare la fauna acquatica tipica della zona.
In particolare nel Liri essa è costituita per lo più da trote, cavedani e barbi nonché da gallinacei e nutrie che vivono sulle sue sponde.
Il Fibreno, invece, dalle acque limpide, una portata sempre regolare, scorrimento lento, una temperatura tra i 10°C e i 20°C, con presenza di vegetazione macrofitica e fondali non troppo profondi, offre anche esemplari di trota macro-stigma, un pesce apprezzato per le sue caratteristiche organolettiche.
[modifica] Idrografia
[modifica] Il fiume Liri
| Per approfondire, vedi la voce Liri. |
| « e quel corno d'Ausonia che s'imborga di Bari, dì Gaeta e di Catona da ove Tronto e Verde in mare sgorga » |
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(Dante Alighieri, Divina Commedia VIII, Paradiso, vv.61-63)
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La città è attraversata dal verde Liri ed anche, se solo per un breve tratto, dal fiume Fibreno che, nei pressi dell'Abbazia di San Domenico ricongiungendosi al Liri, da vita, nel centro storico della limitrofa Isola del Liri, alle famose cascate del Liri.
Il Liri, scorre in territorio sorano per diversi chilometri, con andamento abbastanza veloce e tortuoso dando vita ad anse e curve, costeggiato da pioppi e salici che fanno da cornice alle sue rive, presenta una portata quasi sempre irregolare, divenendo un torrente in estate, ed esondando invece in più punti, durante il periodo invernale: si ricordano le esondazioni del 1º dicembre 2010 e 16 marzo 2011 che sia a monte che a valle hanno provocato non pochi danni agli abitanti delle zone alluvionate.
Nel tratto in cui attraversa la città, è ormai reso sicuro da un muraglione che lo costeggia su entrambi i lati. Per l'accesso al centro storico è necessario l'attraversamento di ponti, ormai leggendari, come il ponte di Napoli, il ponte Riccardo Gulia, il ponte San Lorenzo già Ponte di Ferro, il ponte Cavalieri di Vittorio Veneto, ed il più recente ponte in legno, sospeso, esclusivamente ad uso pedonale nelle adiacenze della chiesa di San Rocco. Più a monte c'è il ponte del Divino Amore che invece, permette il collegamento al quartiere Pontrinio con il centro cittadino, più a valle poi c'è il ponte Madonna della Neve che permette il collegamento con la zona Selva, ancora più a valle c'è il ponte di via Salceto e poi al confine con la città di Isola del Liri c'è il ponte di via Barca San Domenico proprio davanti l'omonima Basilica.
Attualmente il fiume, per mezzo della diga in località Valfrancesca, è collegato ad idrovore che attraverso una fitta rete di canali e tubazioni[5], permette l'irrigazione anche della campagna circostante.
[modifica] Orografia
[modifica] Montagne
| Per approfondire, vedi le voci Valle di Comino, Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e Monti Ernici. |
La città di Sora, si estende tra la Valle di Comino e la Valle del Liri[6] alle pendici dei monti Ernici[7].
Le sue vette sono meta di piacevoli passeggiate degli amanti della montagna, attratti tra l'altro dalla natura incontaminata dei monti che la attorniano nonché dal vicino Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise che ospita numerose specie animali (tra cui l'orso marsicano, il lupo, il camoscio e il cerbiatto) e vegetali esclusive e tipiche della zona.
Tra le altre meritano menzione le cime del monte dei Trenta Faggi (1 613 m s.l.m.) e di Serra Alta (1 710 m). Ai Trenta Faggi si accede, partendo dalla strada che costeggia la Madonna degli Angeli (Padri Passionisti) per risalire il pendìo di Colle Sant'Angelo ed entrare nel Vallone della Rocca.
Dal monte dei Trenta Faggi, proseguendo per la cresta Nord, si raggiunge dopo un'ora di cammino la cima di Monte Serra Alta, da cui si può godere di un magnifico panorama.
Da Sora si può anche organizzare un'escursione per Valle Lacerno, unica perché brulla in molti punti ed attraversata dal omonimo torrente (Lacerno). Passando per Campoli Appennino, si scende e si sale tra i Monti della Serra Lunga; il Montagnone (1 813 m), Serrone (1 958 m), Balza di Ciotto (1 965 m), terminando in direzione Nord-Est al monte dei Tre Confini (1 996 m). Detta Valle è circoscritta a Sud-Est dai Monti Cornacchia (2 003 m), Macerone (1 788 m) e Scalelle (1 893 m).
Dal santuario Madonna della Figura (m. 400), invece, percorrendo una strada semiasfaltata, è facile raggiungere la località San Leonardo dove si trova l'omonimo Eremo (m. 800). Continuando per lo sterrato, a sinistra, e prendendo il percorso che giunge al sentiero che aggira il monte Monna di Rosa (m. 1 292), si attraversa una conca verde e si arriva in località Padano dei Sordi dove si trova il rifugio Trombetta ex Rifugio Cisterne (m. 1 132). Il rifugio immerso nel verde, domina la bella e assolata radura, dove si trova una grande cisterna d’acqua con abbeveratoio. Dal rifugio si possono raggiungere le cime di Serra Alta (dove sono ancora ben visibili i resti di un aereo DC-3 Itavia[8] caduto il 30 marzo 1 963), Serra Comune m. 1 861 e Pizzo Deta m. 2 041.
[modifica] Clima
Classificazione climatica: zona E, 2150 GR/G
Poiché circondata da monti che fanno da barriera alle correnti fredde provenienti da nord e calde che invece giungono da sud, il suo clima rimane mite per tutto l'anno con temperature che in inverno scendono raramente sotto lo zero ed in estate salgono molto sporadicamente al di sopra dei 35°C.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Sora. |
| Le origini del nome |
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Il toponimo Sora ha un'origine molto antica ed incerta, sembra derivare da Sorae, oppure da Soranus che in latino significa di Sora, ma il nome, potrebbe avere anche radici indoeuropee e derivare da Sor ossia roccia ed acqua riferendosi a monte San Casto ed al fiume Liri.[9] Comunque il nome è restato immutato nei tempi. Con certezza si sa, infatti, che già Tito Livio cita la conquista di Sora da parte dei Romani tra il 326 ed il 312 nella Battaglia di Lautulae[10]; Decimo Giunio Giovenale parla di come Sora riusciva ad esaudire i desideri e vizi degli uomini[11]; Ludovico Ariosto nell'Orlando Furioso fa riferimento al duca di Sora nel Canto XXXVI[12]. |
Antica città volsca, divenne colonia e municipio romano, poi possesso bizantino, longobardo, normanno e angioino.
I primi insediamenti risalgono al Paleolitico medio.
Uno di una certa consistenza è stato localizzato sul monte San Casto e Cassio dove sono stati rinvenuti anche tratti di mura poligonali risalenti al periodo volsco (VI-IV secolo a.C.)[13].
Poiché le prime notizie storiche risalgono all'epoca in cui la città era abitata dai Volsci, si ritiene che essa sia stata fondata da quel popolo.
Nel 345 a.C. fu conquistata da Roma. Da allora ne condivise la storia fino alla caduta dell'Impero.
Sora ha subito molte occupazioni nel corso dei secoli, da parte dei Longobardi, dei Bizantini, dei Saraceni (breve incursione) e degli Ungari (saccheggio senza occupazione). Nel corso del XII secolo fu teatro della guerra tra i Normanni e il Papa. In seguito alla vittoria dei Normanni entrò a far parte del Regno di Sicilia che poi passò alla dinastia Sveva e successivamente agli Angioini. In questo periodo il re Carlo I d'Angiò trasferì la capitale del regno da Palermo a Napoli.
Sora fu quindi sede di una contea (la Contea di Sora) ed in seguito, dal 1443, del Ducato di Sora, sorta di stato cuscinetto tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli. Infine, nel 1796, il Re Ferdinando IV di Napoli (che poi assunse nel 1816 il titolo di Ferdinando I, Re delle Due Sicilie) soppresse il Ducato di Sora, provvedendo al versamento del relativo prezzo di acquisto al duca Antonio II Boncompagni.
Sora fu quindi inclusa nella antica provincia di Terra di Lavoro del Regno delle Due Sicilie nell'ambito del quale fu capoluogo di Distretto e sede di Sottointendenza.
Con il Risorgimento, seguendo le sorti del Regno delle Due Sicilie Sora divenne parte dal 1861 del neonato Regno d'Italia, divenendo capoluogo di circondario.
Fu quasi del tutto ricostruita dopo il rovinoso terremoto del 1915.
Nel 1927, nell'ambito di un'ampia revisione amministrativa operata dal regime fascista, che portò alla soppressione dei circondari e all'istituzione di nuove province, Sora divenne parte della neocostituita Provincia di Frosinone, di cui oggi ospita alcune sedi decentrate.
Oggi rappresenta un importante centro industriale e commerciale (con cartiere, mobilifici, industrie tessili, svariate attività commerciali, agricole ed artigianali), ed è sede della Fiera di Sora che ospita ogni anno migliaia di visitatori.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Nella parte antica della città si trovano le chiese di:
- Santo Spirito,
- Santa Restituta,
- San Bartolomeo Apostolo,
- San Francesco,
- San Giovanni,
- San Silvestro,
- San Rocco,
- Sant'Antonio Abate
- Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Lungo corso Volsci, troviamo ad una estremità Piazza Indipendenza su cui si affaccia la cattedrale di Santa Maria Assunta con il suo campanile e il "Torrione", poi Piazza Santa Restituta con l'omonima chiesa e più avanti piazza Palestro dove è collocata la statua del cardinale Cesare Baronio,infine, all'estremo opposto, Piazza Esedra delimitata da due palazzi che si aprono a semicerchio verso il prospiciente ponte di Napoli, come ad abbracciare ed accogliere il visitatore.
[modifica] Centro storico
Degna d'interesse è anche la parte del centro storico (Cancéglie) sopravvissuta al terremoto e ai rifacimenti urbanistici del fascismo, in cui sopravvivono i vicoli e le antiche botteghe di mercanti ed artigiani, nonché la chiesa di San Silvestro Papa recentemente ristrutturata.
Al di fuori dal centro storico tra gli altri edifici di culto religioso va ricordata anche la Basilica di San Domenico[14], costruita sui resti della presunta villa natale di Cicerone. Inoltre sulla roccaforte detta di "San Casto" o più comunemente "Rocca Sorella", raggiungibile esclusivamente a piedi tramite sentieri o scalinata si trovano lungo il percorso prima la chiesa della "Madonna delle Grazie" e poi il "Castello" di epoca romano-medievale.
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Cattedrale di Santa Maria Assunta
| Per approfondire, vedi la voce Cattedrale di Santa Maria Assunta (Sora). |
Nella piazza del Risorgimento, dove in epoca romana si trovava il Forum Aureum, su una base di mura ciclopiche dai massi poligonali, antichi resti italici di un santuario dedicato a un dio eponimo della città, Soranus, probabilmente di origine etrusca (cfr. Monte Soratte, Soriano nel Cimino, Sorano) si eleva la Cattedrale di Sora, «resa veneranda dai fastigi sacri dei Papi e dei porporati, dal dolore dell’avverso destino, dall’ala dei secoli» (Achille Lauri).
La Cattedrale, dedicata a Maria Assunta è a tre navate, a croce latina, di stile semigotico primitivo.
Provata ma meno delle altre chiese cittadine dal tremendo terremoto del 13 gennaio 1915, nulla poté dinanzi all’incendio che la distrusse completamente esattamente un anno dopo, la notte tra il 12 e 13 gennaio 1916; rimasero in piedi solo le mura massicce, di pietra squadrata.
[modifica] Chiesa di Santa Restituta
La chiesa si trova nella omonima piazza lungo Corso dei Volsci ed è dedicata alla santa protettrice della città.
Venne completamente ricostruita, in forme diverse dall'originale, dopo il terremoto del 1915.
Della chiesa distrutta mantiene il portale centrale.
Sul lato sinistro della chiesa si trova il campanile con l'orologio che da sempre regola con i suoi rintocchi le attività dei sorani.
[modifica] Abbazia di San Domenico
| Per approfondire, vedi la voce Abbazia di San Domenico. |
Al titolo di "Beata Maria Vergine", nella riconsacrazione del 1104 da parte di papa Pasquale II, fu aggiunto quello di San Domenico.
L'abbazia ebbe un rapido sviluppo e una ricca vita spirituale e liturgica, come attestano anche alcune rare testimonianze manoscritte, quali il codice Reginense lat. 334 della Biblioteca Vaticana, di cui è stato pubblicato il prezioso libellus precum[15].
Dopo due secoli di vita monastica, con l'intervento di papa Onorio III e di Federico II, nel 1222, fu unita giuridicamente all'abbazia di Casamari, di cui resta ancora la prima figlia.
Dopo un lungo periodo di alterne fortune, nel 1833 l'abate commendatario di Casamari, Sergio Micara, vi insediò una vera comunità ristabilendo così la vita monastica.
La chiesa dell'abbazia è basilica minore dal 2011.
[modifica] Architetture civili
[modifica] Architetture militari
[modifica] Castello dei Santi Casto e Cassio
Collocato sulla vetta piramidale naturale del Monte San Casto che domina la città, il Castello è posizionato a 500 metri di altezza ed è facilmente raggiungibile da vari percorsi pedestri partendo dal centro storico di “Canceglie”, quartiere antico della Città, oppure salendo da piazza Santa Restituta.
Dell’antico castello dei Volsci, situato in posizione strategica[16], facilmente difendibile e difficilmente attaccabile, quasi al confine tra la Marsica ed il Lazio, si conservano le massicce mura perimetrali ed alcuni torrioni romani e medievali oltre a molti ruderi accatastati dopo la Rivoluzione Napoletana del 1799.
Dapprima dominio volsco, poi romano, longobardo, papale, borbonico, durante il periodo ducale vide le schiere armate dei Cantelmi, dei Della Rovere e dei Boncompagni contro i conquistatori stranieri.
Il 3 aprile di ogni anno vi si tiene la manifestazione sportiva San Casto Bike (gara ciclistica aperta agli amanti della mountain bike).
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
[modifica] Lingue e dialetti
| Per approfondire, vedi le voci Fonologia del dialetto di Sora, Dialetto ciociaro, Dialetti campani e Clemente Merlo. |
| « Sora nostra Quanne la juna chiena esce redenne arret'a chiste circhie de mentagne e se specchia ent'a sciume e lle campagne agliumenate, comm'ì sole, rrenne, Sante Casteche, sule 'ncim' a tutte ficca la ciocca 'mmes' a lle serine, e pare n' giacante - Au' destrutte ogne ccòsa - isse dice - è uere cine, Ma, se resta de me sule 'na preta ì pozze sempe recuntà i' ualore del lla gente passata! - 'Ne pueta remaste a reuarda' 'ncim' glie ponte, diciarria ca la notte ciume e monte se scagnate 'ne bbace tutt'ammore! » |
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Il dialetto di Sora è un dialetto del gruppo meridionale intermedio che, pur avendo originali caratteristiche che lo accomunano ai dialetti mediani e in particolare alle parlate ciociare[17], è comunque molto vicino ai dialetti campani e, in genere, alla lingua napoletana; è reso celebre nel panorama della linguistica contemporanea grazie all'opera di Clemente Merlo, glottologo che dopo aver soggiornato più volte nella città ospite di Vincenzo Simoncelli, scrisse opere di linguistica fondamentali proprio attorno al dialetto sorano. Manifestazioni per lo più di carattere folklorico e quasi goliardico sono le poesie di Riccardo Gulia.
| « A mé che sò' poeta dialettale e parle solamente che je core, |
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(Riccardo Gulia, Pagine d'Amore, in Vita Sorana Maggio Giugno 1976, tip. Pasquarelli - Sora)
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Nell'ottobre del 2008 è stato pubblicato, a cura dell'Assessorato alla cultura della Città di Sora, un "Vocabolario della lingua sorana" (Autori: Gino Catenacci, Antonio Cinti, Ernani Vito, Loreto Petrozzi) per i tipi delle "Arti grafiche Pasquarelli".
Nel gennaio del 2010 è stato pubblicato, a cura dell'Assessorato alla cultura della Città di Sora, una raccolta di proverbi in sorano ( "Proverbi in lingua sorana" - "Chi nen sa è comme a chi nen ce uéde" - a cura di Gino Catenacci, Loreto Petrozzi) per i tipi della "Tipografia Antonio Corsi - SORA".
[modifica] Religione
| Per approfondire, vedi la voce Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo. |
Sora è sede Vescovile (diocesi di Sora, Aquino e Pontecorvo). Fin dai primi secoli del cristianesimo fu sede di diocesi ed in epoca longobarda divenne capoluogo di castaldato facente parte del ducato di Benevento[19].
Il primo documento ufficiale che attesta Sora come diocesi costituita risale al 496 ma testimonianze storiche confermano una stabile presenza apostolica nella città volsca già a partire dagli ultimi anni del II secolo.
[modifica] Tradizioni e folklore
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione scuole medie
- Scuola Media “Edoardo Facchini”
- Scuola Media “Giuseppe Rosati”
[modifica] Istruzione superiore
La città di Sora è sede di numerose scuole medie superiori:
- Liceo classico “Vincenzo Simoncelli”
- Liceo scientifico “Leonardo da Vinci”
- Liceo linguistico e delle scienze umane “Vincenzo Gioberti”
- Istituto tecnico commerciale e per geometri “Cesare Baronio”
- Istituto tecnico aziendale statale "Guido Brocca"
- Istituto professionale “Luigi Einaudi”
- Istituto professionale di stato per i servizi alberghieri e della ristorazione
- Istituto statale d’arte “Antonio Valente”
Nel XVIII secolo fu attivo a Sora per circa trent'anni il Real Collegio Tuziano.
[modifica] Il Polo universitario sorano
La città di Sora ospita sedi distaccate dell'Università di Roma La Sapienza, dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dell'Università degli Studi di Cassino, in cui sono tenuti alcuni corsi di laurea e master.
Lauree di I livello
- Laurea in Infermieristica (Università degli Studi di Roma Tor Vergata)
- Tecnici di radiologia medica per immagini e radioterapia
- Fisioterapia
- Scienze della Comunicazione (Università degli Studi di Cassino)
Lauree di II livello Master di I livello (Università degli Studi di Roma Tor Vergata)
- Master I° Livello in Management Infermieristico per le Funzioni di Coordinamento
- Master I° Livello in Funzioni di Coordinamento nell'Area Sanitaria
Master di II livello
[modifica] Museo della media valle del Liri
| Per approfondire, vedi la voce Museo della media valle del Liri. |
Il Museo della media valle del Liri è uno dei musei civici archeologici del Lazio.
Il museo fu aperto il 20 aprile 2005. È stato istituito per raccogliere i reperti archeologici raccolti negli scavi di Sora e di altre località della Valle del Liri.
È suddiviso in 4 sezioni:
- sezione dei culti pagani (resti di un tempio cittadino della fine del IV secolo a.C. con suppellettili, ex voto.
- sezione delle epigrafi e delle statue (reperti risalenti I secolo a.C., dati sulla centuriazione e bonifica, castrametratio, ponti e viabilità, cariche sociali, monumenti funerari e statuaria).
[modifica] La Biblioteca Comunale
[modifica] L'Archivio Storico
[modifica] Media
Elenco dei media di diffusione locale con sedi centrali o decentrate nel nucleo urbano di Lirinia costituito da Sora, Isola del Liri, Castelliri e Broccostella:
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Giornali
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Televisioni |
[modifica] Cucina
| Per approfondire, vedi la voce Ciambella sorana. |
Dal punto di vista gastronomico tra i prodotti tipici ricordiamo la ciambella sorana ("ciammella" in dialetto, pane bollito, salato e aromatizzato all'anice), le ciambelline al vino, la "cicerchiata" (dolce di carnevale), la pigna (dolce di pasqua), i "ciecamarini" (dolci di carnevale, detti anche "struffoli" o "castagnole" in altre zone), i mostaccioli (dolce natalizio costituito da un piccolo rombo di cioccolato ripieno di marmellata, frutta secca, pasta per biscotti e altro secondo le ricette) e le "nnocche" (dolce di carnevale tipico anche di altre zone con altri nomi, ad esempio "chiacchiere" o "frappe").
[modifica] Personalità legate a Sora
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[modifica] Eventi
Sora ed il suo territorio sono da sempre molto attente alla rievocazione di festività e ricorrenze a carattere principalmente religioso; molte di queste manifestazioni affondano le loro radici nelle tradizioni tramandate dai secoli passati sino ai nostri giorni e sono oggi parte stessa della cultura popolare della Città. Tra le molteplici le principali sono:
- 17 gennaio "Sant'Antonio Abate", festeggiamenti nella chiesa posta alla base del colle S.Casto e Cassio. Nell'occasione per i più piccini c'è la tradizionale vendita dei "sciùscie'".
- 27 gennaio "San Giuliano Martire".
- 31 gennaio "San Ciro" festeggiamenti nel quartiere cittadino che prende il nome dal Santo medico e martire.
- 15 febbraio "Mezza Maratona dei Volsci", più di una semplice gara podistica che vede la partecipazione di atleti di caratura nazionale ed internazionale, la Mezza Maratona dei Volsci è divenuta una vera occasione di promozione turistica per l'intero territorio. Il percorso si sviluppa lungo la splendida Valle di Comino con la partenza posta nel centro di Alvito ed un arrivo situato nel centro storico della città di Attilio Regolo.
- Martedì Grasso "Carnevale del Liri", celebre e storica sfilata di carri, che richiama migliaia di turisti da tutto il centro Italia.
- 3 aprile "San Casto Bike".
- 5 aprile "san Vincenzo Ferreri".
- Giovedì Santo "il tamburo", nella notte in cui il Cristo fu tradito una storica processione notturna e di enorme effetto si svolge per le strade del centro cittadino al suono ritmato ed inquietante del tamburo.
- Venerdì santo importante per l'intera città e molto toccante è la processione del venerdì Santo quando vengono portate a spalla la statua della Madonna Addolorata e del Cristo morto conservate durante l'anno nella splendida chiesa di Santo Spirito, collocata nel centro cittadino.
- 27 maggio "santa Restituta Martire", festeggiamenti per la santa patrona della Città di Sora.
- 29 maggio "Corpus Domini", storica infiorata per alcune delle principali vie del centro storico, con l'esposizione dei gonfaloni.
- 23 giugno " Il Faone di San Giovanni", nella notte di San Giovanni un enorme e spettacolare fuoco viene acceso sul fiume Liri in pieno centro cittadino con fiamme che superano i 10 metri di altezza.
- 24 giugno "San Giovanni Battista".
- 13 agosto "Corri sotto le stelle", gara podistica tra le vie del centro storico.
- 14 agosto "la macchina dell'Assunta", circa 60 facchini portano in processione "la macchina dell'Assunta" sulla quale ad un'altezza di 16 metri è posizionata la statua di Maria Assunta, a cui è dedicata la cattedrale.
- 16 agosto "Processione di San Rocco", conta migliaia di seguaci provenienti da tutto il mondo per le festività di ferragosto, nella quale si porta a spalla per le vie della citttà la statua del santo con il cane.
- 16 agosto "la Canicola", storica gara podistica della città giunta nel 2011 alla 40ª edizione.
- 22 agosto "San Domenico Abate".
- 8 dicembre-6 gennaio "Natale a Sora", esposizione di oltre cento presepi nel centro storico, ambientati e ricollocati nelle antiche botteghe artigiane riaperte per l'occasione ai turisti.
- Ogni giovedì mattina, si tiene il mercato settimanale che riveste per venditori ambulanti e visitatori uno degli appuntamenti infrasettimanali più importanti della provincia di Frosinone.
[modifica] Economia
[modifica] Industrie
Nella parte periferica si sono sviluppate due distinte zone industriali, Schito e Collemarchitto, che ospitano industrie di diverso tipo (tra le altre si ricordano: cartiere, mobilifici, industrie tessili, industri agro-alimentari, pastifici, liquorifici, industrie di produzione di materassi, industrie della lavorazione del marmo e del ferro) che favoriscono l'occupazione e l'incremento dell'economia del territorio sorano.
La presenza di corsi d'acqua quali il Liri ed il Fibreno, garantiscono alle cartiere presenti sul territorio la maggior parte dell'energia necessaria alla produzione della carta che attualmente viene realizzata con impianti tecnologicamente all'avanguardia e di recente realizzazione ed impatto ambientale limitato (Turbogas).
[modifica] Il Distretto del tessile
| Per approfondire, vedi la voce Distretto tessile della Valle del Liri. |
Con la L.R. 36/2001 si è provveduto ad identificare i distretti industriali: è così nato il Distretto Tessile della Valle del Liri.
[modifica] L'artigianato
- Ogni seconda domenica del mese si tiene in Corso Volsci la fiera mercato del mobile usato e dell'antiquariato, che riunisce artigiani del luogo, collezionisti, antiquari e mobilieri.
[modifica] Agricoltura
Centro agricolo-commerciale, favorita da un clima costantemente mite, nella parte pianeggiante del suo territorio, in particolare a ridosso del fiume Liri, ma anche nella periferia circostante, raggiunta ormai dalla capillare rete di irrigazione, si possono osservare coltivazioni sia di tipo intensivo che estensivo (cereali, frutta, olio, vino, ortaggi; bestiame).
Molto fiorente è l'attività legata alla coltivazione e vendita di fiori da giardino, di piante da frutto e non.
[modifica] Il polo fieristico di Sora
| Per approfondire, vedi la voce Fiera di Sora. |
- Dal 22 settembre al 1 ottobre Sora ospita la famosa fiera campionaria, con l'allestimento degli stands nei quali è possibile l'acquisto di qualsiasi oggetto, che puntualmente è visitata da svariate migliaia di persone ogni anno.
- Dal 27 aprile al 6 maggio viene allestita la Sorarreda, fiera dell'arredamento, dell'abbigliamento e dei corredi matrimoniali, durante la quale si organizzano anche sfilate di moda e manifestazioni promozionali dell'industria tessile locale con la partecipazione di visitatori che giungono da ogni parte d'Italia.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
La città di Sora è facilmente raggiungibile essendo posta al centro di un crocevia strategico di strade statali dirette: la Ferentino-Frosinone-Sora, la Cassino-Sora e l'Avezzano-Sora, che la collegano con le principali arterie autostradali nazionali: l'autostrada
e l'autostrada
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- Da Nord:
Autostrada del Sole (Milano-Napoli) fino al casello di Ferentino, percorrere la Superstrada Ferentino-Sora fino all'uscita di Sora.
- Da Sud:
Autostrada del Sole (Milano-Napoli) fino al casello di Cassino. Percorrere la Superstrada Cassino-Sora-Avezzano per circa 30 km fino ad incontrare l'uscita di Sora.
- Da Nord-Est:
Strada dei Parchi (Roma-L'Aquila-Teramo), proseguire per la
Strada dei Parchi (Torano-Pescara) ed uscire al casello di Avezzano e poi proseguire sulla "Superstrada del Liri" la Strada statale 690 Avezzano-Sora.
- Da Est:
Strada dei Parchi (Torano-Pescara), uscire al casello di Avezzano, proseguire per la Strada statale 690 Avezzano-Sora.
[modifica] Ferrovie
Sora è attraversata anche da una rete ferroviaria interregionale che garantisce il collegamento con le città di Roccasecca (snodo principale per il raggiungimento di Roma e Napoli) e di Avezzano (AQ) (per il versante Adriatico).
- La Ferrovia Avezzano-Roccasecca, importante dorsale per le comunicazioni, rappresenta parte integrante della storia cittadina. Fu salvata negli anni '80 dalla soppressione grazie al discreto bilancio positivo sempre registrato grazie al pendolarismo scolastico tra Sora e i comuni limitrofi. Attraversa il comune di Sora e vi espleta servizio attraverso due stazioni:
- Stazione di Sora, lo scalo principale della città
- Stazione di Compre-San Vincenzo, che serve la parte settentrionale del comune.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Ernesto Tersigni (il Popolo delle Libertà) dal 30/05/2011
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2001 | 2006 | Francesco Ganino | Democrazia Europea | Sindaco | [20] |
| 2006 | 2011 | Cesidio Casinelli | La Margherita, poi PD | Sindaco |
| 2011 | Ernesto Tersigni | Popolo della Libertà | Sindaco |
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Consorzio di bonifica Conca di Sora
| Per approfondire, vedi la voce Consorzio di bonifica Conca di Sora. |
A Sora ha sede il consorzio di bonifica Conca di Sora, un consorzio di bonifica che opera in un'area della provincia di Frosinone comprendente parte della media Valle del Liri e della valle del Cosa.
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
| Per approfondire, vedi la voce Associazione Sportiva Sora. |
| « Nei primi anni del nuovo secolo [XX, ndr], gli indimenticabili reggimenti Napoletani affollavano il campo, che per simpatica adesione dei valorosi artiglieri, ora in altissime cariche, era stato alla meglio arrangiato. Il Popolo Sorano, meravigliato e plaudente, vide per la prima volta i suoi atleti in maglia bianca-scudata contendere l'agone del calcio alla più forte compagine dell'8° pesante campale.. » | |
|
(Achille Lauri, 1937.)
|
La storia del calcio a Sora ebbe inizio nel 1907. A più riprese a partire già dagli anni trenta il Sora ha sostenuto campionati professionistici.
Nell'era più recente, prima del fallimento del 2005 il Sora ha avuto una squadra di calcio professionistica, nella quale hanno militato calciatori passati poi a squadre di serie A come ad esempio Godeas, Marcolini, Casale, Giannichedda, Luiso, Zoboli, Capparella ed altri ancora.
La squadra impegnata a partire dagli anni novanta consecutivamente per un quindicennio nei campionati di serie C per varie stagioni ha rappresentato la terza forza calcistica del Lazio dopo Roma e Lazio tornando così ai livelli già raggiunti nella prima metà del secolo scorso.
Sempre negli anni novanta, in ben due occasioni (stagioni 94/95 e 95/96) il Sora ha sfiorato i play-off per l'accesso al campionato cadetto di serie B arrivando a fine stagione 6º a solo un punto dal 5º piazzamento valido per gli spareggi promozione.
Dopo il fallimento avvenuto nel 2005, la squadra, che è stata rifondata con il nome di "Sora Calcio 1907", ha militato nel campionato di Eccellenza fino al 2011.
Il 22 maggio 2011, sotto la guida di Pasquale Luiso, battendo la Lupa Frascati nello spareggio per il primo posto allo Stadio Flaminio, si garantisce la partecipazione al campionato 2011/2012 di Serie D.
Oltre al Sora Calcio, la città ha altre due società che disputano il campionato di Terza Categoria: la Vis Sora e il U.S. Valleradice,
[modifica] Calcio femminile
Gioventù Sorana è la prima società calcistica femminile di Sora, dal 2007 divenuta Femminile Sora Calcio.
[modifica] Pallavolo
Da molti anni la Pallavolo Sora partecipa a numerosi campionati, dal 2009, milita nel campionato nazionale di A2 maschile.
[modifica] Pallacanestro
Il basket sorano ha avuto la sua migliore affermazione nell'ultimo decennio partecipando, prima del fallimento, anche al campionato di C dilettanti.
Oggi la pallacanestro sorana è rappresentata dalla Pallacanestro Sora che, anche se priva di prima squadra, ha un settore giovanile tra i migliori della provincia.
Quest' anno i ragazzi della pallacanestro Sora parteciperanno al campionato FIP al livello nazionale per l'under 19 e per l'under 17, campionato FIP regionale per l'under 15 e campionati provinciali per le categorie dall'annata 98/99 all'annata 2002/2003.
Ora la Pallacanestro Sora è diventata uno dei centri sportivi di rilevanza nel paese,e sta rappresentando Sora in tutta la regione.
Oggi Sora conta più di 100 iscritti per il minibasket.
[modifica] Rugby
il Volsci Rugby Sora è la prima societa di rugby sorana, milita in serie C, girone abruzzo.
[modifica] Una competizione storica: la Canicola
La Canicola si svolge ogni anno a Sora il giorno dopo ferragosto.
Una maratonina con centinaia di partecipanti, a carattere amatoriale, di circa undici chilometri, che si svolge nel tardo pomeriggio, e che partendo da Via Cittadella attraversa il corso Volsci, percorre il Lungoliri Simoncelli, poi Via Napoli, Viale San Domenico, Via Barca San Domenico, Via Romana Selva, Via Matteotti, Vicolo Branca fino a tornare nel centro storico all'altezza di Vicolo Celli, dove gli atleti partecipanti subito dopo l'arrivo trovano un punto di ristoro.
[modifica] Bibliografia
- Carlino Branca Memorie storiche della città di Sora, Napoli, 1847
- G. Catenacci, A. Cinti, E. Di Vito, L. Petrozzi Vocabolario della lingua Sorana, Arti Grafiche Pasquarelli, Sora, 2008.
- Luigi Conocchia Frunne de cerqua, Ediz. Fraioli, Arpino, 1898.
- Benedetto Croce La Rivoluzione Napoletana del 1799, Bari, Laterza, 1912.
- A. Fiore Storia del Brigantaggio borbonico –clericale, Livorno, 1904
- Ioannis Lisji Historiae Soranae ex pluribus scriptorum desumptae, Romae, 1728.
- Achille Lauri Dizionario dei Cittadini notevoli di Terra di Lavoro, antichi e moderni, Sora, 1915.
- Achille Lauri Nozioni geografiche e storiche sulla città di Sora, Sora, ed. Pagnanelli, 1910.
- Achille Lauri Sora, Isola Liri e dintorni, I ediz. Sora, D’Amico, 1913; II ediz. 1914.
- Achille Lauri Carlo Lefebvre e l’industria della carta a Sora, Sora, 1910.
- Francesco Macciocchi Fonti per la storia municipale di Sora, nel periodo feudale, Sora, ed. Camastro, 1926.
- Giustiniano Nicolucci Scoperte Archeologiche in Sora, ed. R. Accademia dei Lincei, Roma, 1880.
- Vincenzo Patriarca Il mio Liri, Maddaloni, ed. De Simone, 1931.
- Domenico Santoro Sora negli annali del Baronio, Roma, Athenaeum, 1910.
- Silio Italico, Punica, BUR, Milano, 2001, traduzione di M.A. Vinchesi. (2 voll.) ISBN 88-17-86624-5 - ISBN 88-17-86625-3
- Francesco Tuzi Memorie istoriche massimamente sacre della Città di Sora, Roma, 1727.
- Maria Tuzi-Tronconi Le voci della mia terra, Roma, ed. Carra, 1922.
- AA.VV. - Storia d’Italia - Vol. I - Istituto Geografico de Agostini - Novara - 1979
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ In particolare con il comune di Balsorano (AQ).
- ^ dopo Frosinone, Cassino e Alatri
- ^ realizzazione ad opera del Consorzio di bonifica Conca di Sora
- ^ che a monte della città, si chiama Valle Roveto
- ^ parte integrante della catena montuosa dell'Appennino centrale
- ^ Douglas DC-3 I-TAVI Itavia 1963
- ^ Luigi Loffredo - Sora - Edizioni Terra Nostra Roma - 1986 pag. 22
- ^ Prima Deca, libro IX, capo XXIV da "Ab Urbe condita Libri CXLII"
- ^ nelle "Satire"
- ^ Orlando Furioso Canto XXXVI, verso 7
- ^ AA.VV. Guida alla Città di Sora - 2009 a cura del Comune di Sora
- ^ http://www.sandomenicoabate.it
- ^ Mariano Dell'Omo, Nel raggio di Montecassino. Il "libellus precum" di S. Domenico di Sora (Vat. Reg. Lat. 334), in "Classica et Beneventana". Essays Presented to Virginia Brown on the Occasion of her 65th Birthday. Edited by F.T. Coulson and A.A. Grotans, Brepols, Turnhout 2008 (Textes et études du Moyen Âge 36), pp.235-291.
- ^ poteva essere un punto di osservazione di tutto il circondario, permettendo un efficace controllo visivo di tutta la valle del Liri, gran parte della Valle di Roveto e della Valle di Comino
- ^ Tra queste l'articolo determinativo singolare maschile je, gli infiniti presenti tronchi e l'uso pressoché esclusivo del verbo essere (esse) come ausiliare.
- ^ Grassetti dell'autore
- ^ Enciclopedia Universale - Rizzoli Larousse, XIV
- ^ Ganino fu l'unico sindaco eletto con Democrazia Europea, partito centrista scioltosi poi nel 2002. «L'Ulivo perde Civitavecchia, il centrodestra fa il pieno». Corriere della Sera, 28 maggio 2001, p. 49. URL consultato in data 1 giugno 2011. «Movimento 5 Stelle: La maledizione del Serapide colpisce ancora». Sora24.it, 11 maggio 2011. URL consultato in data 1 giugno 2011.
[modifica] Voci correlate
- Storia di Sora
- Terra di Lavoro
- Regno di Napoli
- Regno delle Due Sicilie
- Ducato di Sora
- Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo
- Valle Roveto
- Valle di Comino
- Liri
- Lirinia
- Isola del Liri
- Broccostella
- Castelliri
- Pescosolido
- Campoli Appennino
- Balsorano
- Consorzio di bonifica Conca di Sora
- Fiera di Sora
- Collegio Tuziano
- Volsci
- Strada statale 666 di Sora
- Associazione Sportiva Sora
- Terremoto della Marsica
- Strada statale 690 Avezzano-Sora
- San Donato Val di Comino