Sora

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Sora
comune
Sora – Stemma Sora – Bandiera
Sora – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Ernesto Tersigni (PdL) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 41°43′00″N 13°37′00″E / 41.716667°N 13.616667°E41.716667; 13.616667 (Sora)Coordinate: 41°43′00″N 13°37′00″E / 41.716667°N 13.616667°E41.716667; 13.616667 (Sora)
Altitudine 300 m s.l.m.
Superficie 72,13 km²
Abitanti 26 589[1]
Densità 368,63 ab./km²
Frazioni Vedi elenco elenco
Comuni confinanti Arpino, Balsorano (AQ), Broccostella, Campoli Appennino, Castelliri, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Pescosolido, Veroli
Altre informazioni
Cod. postale 03039
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060074
Cod. catastale I838
Targa FR
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 150 GG[2]
Nome abitanti Sorani
Giorno festivo 27 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sora
Posizione del comune di Sora nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Sora nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Sora (IPA: ['sɔra], Sòra in sorano) è un comune italiano di 26 589 abitanti[1], della provincia di Frosinone nel Lazio. Per numero di abitanti è la quarta città della provincia.[3]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il Liri a Sora

Situata a circa 300 m.s.m a ridosso dell'Appennino Centrale al confine tra Lazio e Abruzzo, alla confluenza della Valle Roveto con la Val Comino al cominciare della Valle del Liri. Il centro abitato anticamente era compreso fra il Monte San Casto (m. 546) e le rive del Liri. Attualmente (anno 2014) è molto più esteso occupando quasi tutta la piana del Liri all'uscita della Valle Roveto. Il fiume Fibreno segna per un breve tratto il confine con il limitrofo comune di Isola del Liri.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona E, 2150 GR/G

Poiché circondata da monti che fanno da barriera alle correnti fredde provenienti da nord e calde che invece giungono da sud, il suo clima rimane mite per tutto l'anno con temperature che in inverno scendono raramente sotto lo zero ed in estate salgono molto sporadicamente al di sopra dei 35 °C. A Sora è attiva una stazione meteorologica.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Sora.
(LA)

« … Soraeque iuventus addita fulgebat telis… »

(IT)

« …e la gioventù di Sora, aggiunta [agli altri guerrieri] brillava nelle sue armi… »

(Silio Italico, Punica, 395-396; motto nel cartiglio dello stemma comunale.)
Le origini del nome

Il toponimo Sora ha un'origine molto antica ed incerta, sembra derivare da Sorae, oppure da Soranus che in latino significa di Sora, ma il nome, potrebbe avere anche radici indoeuropee e derivare da Sor ossia roccia ed acqua riferendosi a monte San Casto ed al fiume Liri.[5]

Comunque il nome è restato immutato nei tempi.

Con certezza si sa, infatti, che già Tito Livio cita la conquista di Sora da parte dei Romani tra il 326 ed il 312 a.C. nella Battaglia di Lautulae[6]; Decimo Giunio Giovenale parla di come Sora riusciva ad esaudire i desideri e vizi degli uomini[7]; Ludovico Ariosto nell'Orlando Furioso fa riferimento al duca di Sora nel Canto XXXVI[8].

Antica città volsca, divenne colonia e municipio romano, poi possesso bizantino, longobardo, normanno e angioino.

I primi insediamenti risalgono al Paleolitico medio.

Uno di una certa consistenza è stato localizzato sul monte San Casto e Cassio dove sono stati rinvenuti anche tratti di mura poligonali risalenti al periodo volsco (VI-IV secolo a.C.)[9].

Poiché le prime notizie storiche risalgono all'epoca in cui la città era abitata dai Volsci, si ritiene che essa sia stata da questi fondata.

Nel 345 a.C. fu conquistata da Roma. Da allora ne condivise la storia fino alla caduta dell'Impero.

Sora ha subito molte occupazioni nel corso dei secoli, da parte dei Longobardi, dei Bizantini, dei Saraceni (breve incursione) e degli Ungari (saccheggio senza occupazione). Nel corso del XII secolo fu teatro della guerra tra i Normanni e il Papa. In seguito alla vittoria dei Normanni entrò a far parte del Regno di Sicilia che poi passò alla dinastia Sveva e successivamente agli Angioini. In questo periodo il re Carlo I d'Angiò trasferì la capitale del regno da Palermo a Napoli.

Sora nel 1604 in un dipinto di Francesco Vanni.

Sora fu quindi sede di una contea (la Contea di Sora) ed in seguito, dal 1443, del Ducato di Sora, sorta di stato cuscinetto tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli. Infine, nel 1796, il Re Ferdinando IV di Napoli (che poi assunse nel 1816, dopo il Congresso di Vienna, il titolo di Ferdinando I delle Due Sicilie) soppresse il Ducato di Sora, provvedendo al versamento del relativo prezzo di acquisto al duca Antonio II Boncompagni.

Sora fu quindi inclusa nell'antica provincia di Terra di Lavoro del Regno delle Due Sicilie nell'ambito del quale fu capoluogo di Distretto e sede di Sottointendenza.

Con il Risorgimento Sora divenne parte dal 1861 del neonato Regno d'Italia, divenendo capoluogo di circondario, sempre nell'ambito territoriale della Terra di Lavoro.

Fu quasi del tutto ricostruita dopo il rovinoso terremoto del 1915.

Nel 1927, nell'ambito di un'ampia revisione amministrativa operata dal regime fascista, che portò alla soppressione dei circondari e all'istituzione di nuove province, Sora fu staccata dalla provincia di Terra di Lavoro e fu assegnata alla Regione Lazio divenendo parte della neocostituita Provincia di Frosinone, di cui oggi ospita alcune sedi decentrate.

Oggi rappresenta un importante centro industriale e commerciale (con cartiere, mobilifici, industrie tessili, svariate attività commerciali, agricole ed artigianali), ed è sede della Fiera di Sora che ospita ogni anno migliaia di visitatori.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del centro di Sora

Nella parte antica della città si trovano le chiese di:

Lungo corso Volsci, troviamo ad una estremità Piazza Indipendenza su cui si affaccia la cattedrale di Santa Maria Assunta con il suo campanile e il "Torrione", poi Piazza Santa Restituta con l'omonima chiesa e più avanti piazza Palestro dove è collocata la statua del cardinale Cesare Baronio, infine, all'estremo opposto, Piazza Esedra delimitata da due palazzi che si aprono a semicerchio verso il prospiciente ponte di Napoli, come ad abbracciare ed accogliere il visitatore.

Centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa e piazzetta di San Giovanni
Chiesetta di Sant'Antonio Abate

Degna d'interesse è anche la parte del centro storico (Cancéglie) sopravvissuta al terremoto e ai rifacimenti urbanistici del fascismo, in cui sopravvivono i vicoli e le antiche botteghe di mercanti ed artigiani, nonché le chiese di san Giovanni e di San Silvestro Papa recentemente ristrutturata.

Sulla roccaforte detta di "San Casto" o più comunemente "Rocca Sorella", raggiungibile esclusivamente a piedi tramite sentieri o scalinata si trovano lungo il percorso prima le chiese di "Sant'Antonio Abate" e della "Madonna delle Grazie" e poi il "Castello" di epoca romano-medievale.

Al di fuori dal centro storico tra gli altri edifici di culto religioso va ricordata anche la Basilica di San domenico[10], costruita sui resti della presunta villa natale di Cicerone e la piccola chiesa dedicata a San Giuliano martire il cui sotterraneo custodisce la cella della prigionia e del martirio del santo, aperta ai visitatori.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Cattedrale di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cattedrale di Santa Maria Assunta (Sora).
Il duomo di Sora

Nella piazza del Risorgimento, dove in epoca romana si trovava il Forum Aureum, su una base di mura ciclopiche dai massi poligonali, antichi resti italici di un santuario dedicato a un dio eponimo della città, Soranus, probabilmente di origine etrusca (cfr. Monte Soratte, Soriano nel Cimino, Sorano) si eleva la Cattedrale di Sora, «resa veneranda dai fastigi sacri dei Papi e dei porporati, dal dolore dell’avverso destino, dall’ala dei secoli» (Achille Lauri).

La Cattedrale, dedicata a Maria Assunta è a tre navate, a croce latina, di stile semigotico primitivo.

Provata ma meno delle altre chiese cittadine dal tremendo terremoto del 13 gennaio 1915, nulla poté dinanzi all’incendio che la distrusse completamente esattamente un anno dopo, la notte tra il 12 e 13 gennaio 1916; rimasero in piedi solo le mura massicce, di pietra squadrata.

Chiesa di Santa Restituta[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa e piazza Santa Restituta

La chiesa si trova nella omonima piazza lungo Corso dei Volsci ed è dedicata alla santa protettrice della città.

Venne completamente ricostruita, in forme diverse dall'originale, dopo il terremoto del 1915.

Della chiesa distrutta mantiene il portale centrale.

Sul lato sinistro della chiesa si trova il campanile con l'orologio che da sempre regola con i suoi rintocchi le attività dei sorani.

Basilica di San Domenico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Abbazia di San Domenico.
Abbazia di San Domenico

Al titolo di "Beata Maria Vergine", nella riconsacrazione del 1104 da parte di papa Pasquale II, fu aggiunto quello di San Domenico.

L'abbazia ebbe un rapido sviluppo e una ricca vita spirituale e liturgica, come attestano anche alcune rare testimonianze manoscritte, quali il codice Reginense lat. 334 della Biblioteca Vaticana, di cui è stato pubblicato il prezioso libellus precum[11].

Dopo due secoli di vita monastica, con l'intervento di papa Onorio III e di Federico II, nel 1222, fu unita giuridicamente all'abbazia di Casamari, di cui resta ancora la prima figlia.

Dopo un lungo periodo di alterne fortune, nel 1833 l'abate commendatario di Casamari, Sergio Micara, vi insediò una vera comunità ristabilendo così la vita monastica.

La chiesa dell'abbazia è basilica minore dal 2011.[12]

Chiesa di Valfrancesca[modifica | modifica wikitesto]

A circa un km e mezzo dal centro, sull'omonima strada che collega Sora a Balsorano e che si trova nella parte nord della cittadina, sorge la Chiesa di Valfrancesca, eretta nel 1679 per opera dei Padri Gesuiti. L'antica Chiesa era ovale, quasi rotonda, ed era rivolta verso oriente, cioè verso il fiume Liri. L'interno, in stile Barocco, ospitava l'altare maggiore e due altari laterali dedicati all'Immacolata Concezione e a San Nicola di Bari. Il terremoto del 1915 la distrusse completamente ed il tempio fu ricostruito, non lontano dal vecchio sito, ed inaugurato nel 1932. Sull'altare maggiore ancora oggi si venera l'antica immagine della Madonna, sicuramente databile ad inizio seicento. Per ciò che concerne la statua della Madonna "Grande", una possibile datazione la ritroviamo sul retro del suo capo: 1680, autore Filippo Regoli.[13]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Castello dei Santi Casto e Cassio[modifica | modifica wikitesto]

Collocato sulla vetta piramidale naturale del Monte San Casto che domina la città, il Castello è posizionato a 500 metri di altezza ed è facilmente raggiungibile da vari percorsi pedestri partendo dal centro storico di “Canceglie”, quartiere antico della Città, oppure salendo da piazza Santa Restituta.

Dell’antico castello dei Volsci, situato in posizione strategica[14], facilmente difendibile e difficilmente attaccabile, quasi al confine tra la Marsica ed il Lazio, si conservano le massicce mura perimetrali ed alcuni torrioni romani e medievali oltre a molti ruderi accatastati dopo la Rivoluzione Napoletana del 1799.

Dapprima dominio volsco, poi romano, longobardo, papale, borbonico, durante il periodo ducale vide le schiere armate dei Cantelmi, dei Della Rovere e dei Boncompagni contro i conquistatori stranieri.

Il 3 aprile di ogni anno vi si tiene la manifestazione sportiva San Casto Bike (gara ciclistica aperta agli amanti della mountain bike).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[15]

Nel 2010 la popolazione risultava di 26 589 abitanti[16].

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 625 persone[17], rappresentante il 2,35% della popolazione residente in Sora.

Le nazionalità maggiormente rappresentate sono:

  1. Romania: 166 - (26,56% del totale)
  2. Ucraina: 65 - (10,40% del totale)
  3. Albania: 61 - (9,76% del totale)
  4. Pakistan: 57 - (9,12% del totale)
  5. Repubblica Popolare Cinese: 51 - (8,16% del totale)
  6. Marocco: 46 - (7,36% del totale)
  7. Lituania: 22 - (3,52% del totale)
  8. Polonia: 21 - (3,36% del totale)

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fonologia del dialetto di Sora.
« Sora nostra

Quanne la juna chiena esce redenne
arret'a chiste circhie de mentagne
e se specchia ent'a sciume e lle campagne
agliumenate, comm'ì sole, rrenne,

Sante Casteche, sule 'ncim' a tutte
ficca la ciocca 'mmes' a lle serine,
e pare n' giacante - Au' destrutte
ogne ccòsa - isse dice - è uere cine,

Ma, se resta de me sule 'na preta
ì pozze sempe recuntà i' ualore
del lla gente passata! - 'Ne pueta

remaste a reuarda' 'ncim' glie ponte,
diciarria ca la notte ciume e monte
se scagnate 'ne bbace tutt'ammore! »
(Luigi Conocchia, "Frunne de cerqua", Tip. Fraioli, Arpino, 1896)

Il dialetto di Sora è un dialetto del gruppo meridionale intermedio che, pur avendo molte caratteristiche che lo accomunano ai dialetti mediani e in particolare alle parlate ciociare[18], è comunque vicino ai dialetti campani; è reso celebre nel panorama della linguistica contemporanea grazie all'opera di Clemente Merlo, glottologo che dopo aver soggiornato più volte nella città ospite di Vincenzo Simoncelli, scrisse opere di linguistica fondamentali proprio attorno al dialetto sorano. Manifestazioni per lo più di carattere folklorico e quasi goliardico sono le poesie di Riccardo Gulia.

« A mé che sò' poeta dialettale
e parle solamente che je core,
me uè' 'na frenesìa, 'na smània tale,
quanne se parla 'e Patria, 'e Ddì e d'Amore,
che 'nne me frène cchiù, pèrde i controlle;
e, a còste che ce uò la carta 'a bolle,

'agli' 'a osannà' pur'ì' alle Fiamme Gialle...[19] »

(Riccardo Gulia, Pagine d'Amore, in Vita Sorana Maggio Giugno 1976, tip. Pasquarelli - Sora)

.

Nell'ottobre del 2008 è stato pubblicato, a cura dell'Assessorato alla cultura della Città di Sora, un "Vocabolario della lingua sorana" (Autori: Gino Catenacci, Antonio Cinti, Ernani Di Vito, Loreto Petrozzi) per i tipi delle "Arti grafiche Pasquarelli".

Nel gennaio del 2010 è stato pubblicato, a cura dell'Assessorato alla cultura della Città di Sora, una raccolta di proverbi in sorano ("Proverbi in lingua sorana" - "Chi nen sa è comme a chi nen ce uéde" - a cura di Gino Catenacci, Loreto Petrozzi) per i tipi della "Tipografia Antonio Corsi - SORA".

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo.

Sora è sede Vescovile (diocesi di Sora, Aquino e Pontecorvo). Fin dai primi secoli del cristianesimo fu sede di diocesi ed in epoca longobarda divenne capoluogo di gastaldato facente parte del ducato di Benevento[20].

Il primo documento ufficiale che attesta Sora come diocesi costituita risale al 496 ma testimonianze storiche confermano una stabile presenza apostolica nella città già a partire dagli ultimi anni del II secolo.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • 17 gennaio "Sant'Antonio Abate", festeggiamenti nella chiesa posta alla base del colle S.Casto e Cassio. Nell'occasione per i più piccini c'è la tradizionale vendita dei "sciùscie'".
  • 27 gennaio "San Giuliano di Sora".
  • 31 gennaio "San Ciro" festeggiamenti nel quartiere cittadino che prende il nome dal Santo medico e martire.
  • 15 febbraio "Mezza Maratona dei Volsci", più di una semplice gara podistica che vede la partecipazione di atleti di caratura nazionale ed internazionale, la Mezza Maratona dei Volsci è divenuta una vera occasione di promozione turistica per l'intero territorio. Il percorso si sviluppa lungo la splendida Valle di Comino con la partenza posta nel centro di Alvito ed un arrivo situato nel centro storico della città di Attilio Regolo.
  • Martedì Grasso "Carnevale del Liri", celebre e storica sfilata di carri, che richiama migliaia di turisti da tutto il centro Italia.
  • 5 aprile "san Vincenzo Ferreri".
  • Giovedì Santo "il tamburo", nella notte in cui il Cristo fu tradito una storica processione notturna e di enorme effetto si svolge per le strade del centro cittadino al suono ritmato ed inquietante del tamburo.
  • Venerdì santo importante per l'intera città e molto toccante è la processione del venerdì Santo quando vengono portate a spalla la statua della Madonna Addolorata e del Cristo morto conservate durante l'anno nella splendida chiesa di Santo Spirito, collocata nel centro cittadino.
  • 27 maggio "santa Restituta Martire", festeggiamenti per la santa patrona della Città di Sora.
  • 29 maggio "Corpus Domini", storica infiorata per alcune delle principali vie del centro storico, con l'esposizione dei gonfaloni.
  • 23 giugno " Il Faone di San Giovanni", nella notte di San Giovanni un enorme e spettacolare fuoco viene acceso sul fiume Liri in pieno centro cittadino con fiamme che superano i 10 metri di altezza.
  • 24 giugno "San Giovanni Battista".
  • 14 agosto "la macchina dell'Assunta", circa 60 facchini portano in processione "la macchina dell'Assunta" sulla quale ad un'altezza di 16 metri è posizionata la statua di Maria Assunta, a cui è dedicata la cattedrale.
  • 16 agosto "Processione di San Rocco", conta migliaia di seguaci provenienti da tutto il mondo per le festività di ferragosto, nella quale si porta a spalla per le vie della città la statua del santo con il cane.
  • 16 agosto "la Canicola", storica gara podistica della città giunta nel 2011 alla 40ª edizione.
  • 22 agosto "San Domenico Abate".
  • 8 dicembre-6 gennaio "Natale a Sora", esposizione di oltre cento presepi nel centro storico, ambientati e ricollocati nelle antiche botteghe artigiane riaperte per l'occasione ai turisti.
Una competizione storica, la Canicola

La Canicola si svolge ogni anno a Sora il giorno dopo ferragosto.

Una maratonina con centinaia di partecipanti, a carattere amatoriale, di circa undici chilometri, che si svolge nel tardo pomeriggio, e che partendo da Via Cittadella attraversa il corso Volsci, percorre il Lungoliri Simoncelli, poi Via Napoli, Viale San Domenico, Via Barca San Domenico, Via Romana Selva, Via Matteotti, Vicolo Branca fino a tornare nel centro storico all'altezza di Vicolo Celli, dove gli atleti partecipanti subito dopo l'arrivo trovano un punto di ristoro.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nella località sono presenti istituzioni prescolastiche, scolastiche di primo grado e di secondo grado, inferiore e superiore, pubbliche e private.[21]

Nel Comune sono presenti le seguenti scuole secondarie di 2º grado:

Nel XVIII secolo fu attivo a Sora per circa trent'anni il Real Collegio Tuziano.

Università[modifica | modifica wikitesto]

La città di Sora ospita sedi distaccate dell'Università di Roma La Sapienza, dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dell'Università degli Studi di Cassino.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Museo della media valle del Liri.

Il Museo della media valle del Liri è uno dei musei civici archeologici del Lazio.

Il museo fu aperto il 20 aprile 2005. È stato istituito per raccogliere i reperti archeologici raccolti negli scavi di Sora e di altre località della Valle del Liri.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista gastronomico tra i prodotti tipici ricordiamo la ciambella sorana ("ciammella" in dialetto, pane bollito, salato, aromatizzato all'anice e rinfornato), le ciambelline al vino, la "cicerchiata" (dolce di carnevale), la pigna (dolce di pasqua), i "ciecamarini" (dolci di carnevale, detti anche "struffoli" o "castagnole" in altre zone), e le "nnocche" (dolce di carnevale tipico anche di altre zone con altri nomi, ad esempio "chiacchiere" o "frappe"), i mostaccioli (dolce natalizio costituito da piccoli rombi di cioccolato ripieni di marmellata, frutta secca, pasta per biscotti e altro secondo le ricette) e i "susamelli" ("seseméje" in dialetto, biscotti natalizi impastati con miele e mandorle).

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Sora ed il suo territorio sono da sempre molto attente alla rievocazione di festività e ricorrenze a carattere principalmente religioso; molte di queste manifestazioni affondano le loro radici nelle tradizioni tramandate dai secoli passati sino ai nostri giorni e sono oggi parte stessa della cultura popolare della Città. Tra le molteplici le principali sono:

  • 3 aprile "San Casto Bike".
  • 8 giugno " Come d'in Canto" festival di canzoni cantate da bambini scelti nelle scuole del territorio sorano.
  • 13 agosto "Corri sotto le stelle", gara podistica tra le vie del centro storico.
  • Ogni giovedì mattina, si tiene il mercato settimanale che riveste per venditori ambulanti e visitatori uno degli appuntamenti infrasettimanali più importanti della provincia di Frosinone.

Persone legate a Sora[modifica | modifica wikitesto]

Personalità storiche legate all'antica Roma
Medioevo e Rinascimento al XIX secolo
Personalità contemporanee

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Industrie[modifica | modifica wikitesto]

Nella parte periferica si sono sviluppate due distinte zone industriali, Schito e Collemarchitto, che ospitano industrie di diverso tipo (tra le altre si ricordano: cartiere, mobilifici, industrie tessili e agro-alimentari, pastifici, liquorifici, industrie di produzione di materassi, industrie della lavorazione del marmo e del ferro) che favoriscono l'occupazione e l'incremento dell'economia del territorio sorano.

La presenza di corsi d'acqua quali il Liri ed il Fibreno, garantiscono alle cartiere presenti sul territorio la maggior parte dell'energia necessaria alla produzione della carta che attualmente viene realizzata con impianti tecnologicamente all'avanguardia e di recente realizzazione ed impatto ambientale limitato (Turbogas).

Il Distretto del tessile[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Distretto tessile della Valle del Liri.

Con la L.R. 36/2001 si è provveduto ad identificare i distretti industriali: è così nato il Distretto Tessile della Valle del Liri.

L'artigianato[modifica | modifica wikitesto]

  • Ogni seconda domenica del mese si tiene in Corso Volsci la fiera mercato del mobile usato e dell'antiquariato, che riunisce artigiani del luogo, collezionisti, antiquari e mobilieri.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Centro agricolo-commerciale, favorita da un clima costantemente mite, nella parte pianeggiante del suo territorio, in particolare a ridosso del fiume Liri, ma anche nella periferia circostante, raggiunta ormai dalla capillare rete di irrigazione, si possono osservare coltivazioni sia di tipo intensivo che estensivo (cereali, frutta, olio, vino, ortaggi; bestiame).

Molto fiorente è l'attività legata alla coltivazione e vendita di fiori da giardino, di piante da frutto e non.

Il polo fieristico di Sora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fiera di Sora.
  • Dal 22 settembre al 1º ottobre Sora ospita la famosa fiera campionaria, con l'allestimento degli stands nei quali è possibile l'acquisto di qualsiasi oggetto, che puntualmente è visitata da svariate migliaia di persone ogni anno.
  • Dal 27 aprile al 6 maggio viene allestita la Sorarreda, fiera dell'arredamento, dell'abbigliamento e dei corredi matrimoniali, durante la quale si organizzano anche sfilate di moda e manifestazioni promozionali dell'industria tessile locale con la partecipazione di visitatori che giungono da ogni parte d'Italia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La città di Sora è facilmente raggiungibile essendo posta al centro di un crocevia strategico di strade statali dirette: la Ferentino-Frosinone-Sora, la Cassino-Sora e l'Avezzano-Sora, che la collegano con le principali arterie autostradali nazionali: l'autostrada A1 e l'autostrada A25.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

  • La Ferrovia Avezzano-Roccasecca, rappresenta parte integrante della storia cittadina. Fu salvata negli anni '80 dalla soppressione grazie al bilancio positivo indotto dal pendolarismo scolastico tra Sora e i comuni limitrofi. Attraversa il comune di Sora e vi espleta servizio attraverso due stazioni:

Nel corso del 2013 è stato sospeso il servizio ferroviario tra Roccasecca ed Avezzano, sostituito da autobus.

Ferrovia Avezzano-Roccasecca

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Sora passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Sora.
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2001 2006 Francesco Ganino Democrazia Europea Sindaco [22]
2006 2011 Cesidio Casinelli La Margherita, poi PD Sindaco
2011 in carica Ernesto Tersigni Popolo della Libertà Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Consorzio di bonifica Conca di Sora
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Consorzio di bonifica Conca di Sora.

A Sora ha sede il consorzio di bonifica Conca di Sora, un consorzio di bonifica che opera in un'area della provincia di Frosinone comprendente parte della media Valle del Liri e della valle del Cosa.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Sportiva Dilettantistica Ginnastica e Calcio Sora.
« Nei primi anni del nuovo secolo [XX, ndr], gli indimenticabili reggimenti Napoletani affollavano il campo, che per simpatica adesione dei valorosi artiglieri, ora in altissime cariche, era stato alla meglio arrangiato. Il Popolo Sorano, meravigliato e plaudente, vide per la prima volta i suoi atleti in maglia bianca-scudata contendere l'agone del calcio alla più forte compagine dell'8° pesante campale.. »
(Achille Lauri, 1937.)

La storia del calcio a Sora ebbe inizio nel 1907. La società principale del Comune è l'Associazione Sportiva Dilettantistica Ginnastica e Calcio Sora, piu comunemente chiamato Sora, che milita in Serie D.

Oltre al Sora Calcio, la città ha altre due società che disputano il campionato di Terza Categoria: la Vis Sora e il U.S. Valleradice,

Gioventù Sorana è la prima società calcistica femminile di Sora, dal 2007 divenuta Femminile Sora Calcio.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

La Argos Volley (già Pallavolo Sora) è la squadra princilpale della località, dal 2009, milita nel campionato nazionale di A2 maschile. Altra società presente nel Comune è la Olimpia Volley Sora, impegnata nei settori giovanili.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Il basket sorano è rappresentato dalla Società Pallacanestro Sora, militante in Serie C Regionale, nata nel 1967 dalla fusione di due associazioni cittadine, la Borsi e la Fede e Lavoro.

La società Pianeta Basket Sora, nata nel 2000, ha invece sia un roster femminile che uno maschile, militante in serie D.

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

il Volsci Rugby Sora è la prima societa di rugby sorana, milita in serie C, girone Abruzzo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ [1] http://www.tuttitalia.it/lazio/27-comuni/popolazione/
  4. ^ Stazione Meteo SORA FROSINONE - rilevazioni climatiche da SORA, Lazio, It
  5. ^ Luigi Loffredo - Sora - Edizioni Terra Nostra Roma - 1986 pag. 22
  6. ^ Prima Deca, libro IX, capo XXIV da "Ab Urbe condita Libri CXLII"
  7. ^ nelle "Satire"
  8. ^ Orlando Furioso Canto XXXVI, verso 7
  9. ^ AA.VV. Guida alla Città di Sora - 2009 a cura del Comune di Sora
  10. ^ San Domenico Abate
  11. ^ Mariano Dell'Omo, Nel raggio di Montecassino. Il "libellus precum" di S. Domenico di Sora (Vat. Reg. Lat. 334), in "Classica et Beneventana". Essays Presented to Virginia Brown on the Occasion of her 65th Birthday. Edited by F.T. Coulson and A.A. Grotans, Brepols, Turnhout 2008 (Textes et études du Moyen Âge 36), pp.235-291.
  12. ^ [2] Sito ufficiale dell'Abazia di san Domenico Abate
  13. ^ Lucio Megio, Romina Rea, Il culto della Madonna e dei Santi nella città di Sora, 2012
  14. ^ poteva essere un punto di osservazione di tutto il circondario, permettendo un efficace controllo visivo di tutta la valle del Liri, gran parte della Valle di Roveto e della Valle di Comino
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ Numero abitanti a Sora
  17. ^ Cittadini Stranieri - Sora
  18. ^ Tra queste l'articolo determinativo singolare maschile je, gli infiniti presenti tronchi e l'uso pressoché esclusivo del verbo essere (esse) come ausiliare.
  19. ^ Grassetti dell'autore
  20. ^ Enciclopedia Universale - Rizzoli Larousse, XIV
  21. ^ Scuole a Sora
  22. ^ Ganino fu l'unico sindaco eletto con Democrazia Europea, partito centrista scioltosi poi nel 2002. L'Ulivo perde Civitavecchia, il centrodestra fa il pieno in Corriere della Sera, 28 maggio 2001, p. 49. URL consultato il 1 giugno 2011. Movimento 5 Stelle: La maledizione del Serapide colpisce ancora in Sora24.it, 11 maggio 2011. URL consultato il 1 giugno 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • G. Catenacci, A. Cinti, E. Di Vito, L. Petrozzi Vocabolario della lingua Sorana, Arti Grafiche Pasquarelli, Sora, 2008.
  • Luigi Conocchia Frunne de cerqua, Ediz. Fraioli, Arpino, 1898.
  • Benedetto Croce La Rivoluzione Napoletana del 1799, Bari, Laterza, 1912.
  • A. Fiore Storia del Brigantaggio borbonico –clericale, Livorno, 1904
  • Ioannis Lisji Historiae Soranae ex pluribus scriptorum desumptae, Romae, 1728.
  • Achille Lauri Dizionario dei Cittadini notevoli di Terra di Lavoro, antichi e moderni, Sora, 1915.
  • Achille Lauri Nozioni geografiche e storiche sulla città di Sora, Sora, ed. Pagnanelli, 1910.
  • Achille Lauri Sora, Isola Liri e dintorni, I ediz. Sora, D’Amico, 1913; II ediz. 1914.
  • Achille Lauri Carlo Lefebvre e l’industria della carta a Sora, Sora, 1910.
  • Francesco Macciocchi Fonti per la storia municipale di Sora, nel periodo feudale, Sora, ed. Camastro, 1926.
  • Giustiniano Nicolucci Scoperte Archeologiche in Sora, ed. R. Accademia dei Lincei, Roma, 1880.
  • Vincenzo Patriarca Il mio Liri, Maddaloni, ed. De Simone, 1931.
  • Alessandro Rosa Gli statuti municipali cinquecenteschi della città di Sora: con un profilo storico, amministrativo e giuridico del ducato roveresco nel 16. secolo, Sora, Comune, 2004. 2 volumi
  • Alessandro Rosa Rocca Sorella nella Sora dell'Alta Terra di Lavoro: Castello del Regno di Napoli, Sora, Verde Liri, 2010.
  • Alessandro Rosa Tracce della presenza ebraica nella città di Sora, Sora, Arte Expo, 2001.
  • Domenico Santoro Sora negli annali del Baronio, Roma, Athenaeum, 1910.
  • Silio Italico, Punica, BUR, Milano, 2001, traduzione di M.A. Vinchesi. (2 voll.) ISBN 88-17-86624-5 - ISBN 88-17-86625-3
  • Francesco Tuzi Memorie istoriche massimamente sacre della Città di Sora, Roma, 1727.
  • Maria Tuzi-Tronconi Le voci della mia terra, Roma, ed. Carra, 1922.
  • AA.VV. - Storia d’Italia - Vol. I - Istituto Geografico de Agostini - Novara - 1979

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