Scitala
Una scitala (dal greco σκυτάλη = bastone) era una piccola bacchetta utilizzata dagli Spartani per trasmettere messaggi segreti. Il messaggio veniva scritto su di una striscia di pelle arrotolata attorno alla scitala, come se fosse stata una superficie continua. Una volta srotolata e tolta dalla scitala la striscia di pelle, era impossibile capire il messaggio. La decifrazione era invece possibile se si aveva una bacchetta identica alla scitala del mittente: vi si arrotolava nuovamente la striscia di pelle ricostruendo la primitiva posizione. Si tratta pertanto del più antico metodo di crittografia per trasposizione conosciuto.
La scitala era molto utile in tempo di guerra, soprattutto per brevi comunicazioni fra gli efori e i generali spartani. Plutarco, nella Vita di Lisandro, racconta come il metodo fosse stato utilizzato da Lisandro nel 404 a.C. in un episodio risolutivo della Guerra del Peloponneso[1].
Note [modifica]
- ^ Plutarco, "Vita di Lisandro", XIX. Le vite parallele di Plutarco, versione di Girolamo Pompei con la vita dell'autore scritta dal professore Silvestro Centofanti. Firenze: F. Le Monnier, Vol II, p. 4423 (on-line)
Bibliografia [modifica]
- Pippo Lo Cascio, Comunicazioni e trasmissioni: la lunga storia della comunicazione umana dai fani al telegrafo. Soveria Mannelli : Rubbettino Editore, 2002, ISBN 88-498-0129-7, p. 20.