SOS Tata

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SOS Tata
Logo del programma SOS Tata
Anno 20052012
Genere Docu-reality
Durata 60 min
Produttore Magnolia
Rete Fox Life
LA7 (in replica)

La7 d ( repliche)

Sito web www.sos-tata.tv

SOS Tata è un reality show italiano andato in onda per la prima volta in Italia nell'autunno 2005[1], tuttora in onda su Fox Life e LA7[1]; si ispira al format originale americano Nanny 911[1], arrivato all'ottava edizione, in onda dal 30 novembre 2012.

Trasmissione[modifica | modifica sorgente]

Il programma è andato in onda per la prima volta in Italia, con una versione locale tratta dal format Nanny 911, nell'autunno del 2005 sull'emittente satellitare Fox Life, facente parte dell'offerta della piattaforma Sky. Quasi contemporaneamente è stata LA7, emittente televisiva nazionale privata, a trasmettere il programma in prima serata.

Il reality è ancora in produzione ed è attualmente giunto all'ottava edizione, trasmessa nell'autunno del 2012 su Fox Life.

Il programma ha avuto un buon seguito e buoni dati di ascolto, tanto che ne sono stati tratti anche diversi libri che, come il format stesso, trattano l'argomento dell'educazione dei bambini. Questi testi sono stati scritti da alcune delle tate protagoniste della trasmissione.

Il 24 agosto 2011 SOS Tata segna il suo record d'ascolti, su LA7, pari all'8,49% di share medio[2].

Format televisivo[modifica | modifica sorgente]

Il programma intende aiutare genitori, con figli di età compresa tra 2 e 12 anni, da cui non riescono a farsi rispettare e a cui non riescono a dare un'adeguata educazione.

In ogni puntata, le tre tate protagoniste ricevono una chiamata dai genitori "disperati" (quando essa arriva interrompono le loro attività di svago e si radunano), che richiedono il loro intervento tramite un videomessaggio in cui uno dei genitori parla illustrando le problematiche della famiglia. Poi le tate discutono tra di loro per decidere chi sia la più adatta ad intervenire in quella situazione, in base alla loro esperienza e al loro carattere. La tata va (spesso con mezzi di trasporto singolari) a casa della famiglia e ha una settimana di tempo per riportare l'ordine. In genere i primi due giorni sono di osservazione: la tata si limita a osservare, senza intervenire, i comportamenti della famiglia, dicendo di fare finta che lei non ci sia. Dal terzo giorno in poi inizia a prendere provvedimenti per riportare la pace nella famiglia e fissa delle regole scritte sia per i figli che per i genitori. Alla fine, prima di andarsene, lascia una lettera di ringraziamenti, spesso molto commovente, che la famiglia deve leggere solo dopo che la tata è andata via.

Le novità della quarta edizione[modifica | modifica sorgente]

A partire dalla quarta edizione 2008 il format del programma è stato leggermente rinnovato: vengono analizzati anche casi di famiglie non "tradizionali", ad esempio nuclei famigliari con in casa altri parenti oltre ai genitori, famiglie con figli di coppie separate che vivono insieme, oppure famiglie con due padri. Il programma entra così a contatto con la realtà attuale delle "famiglie allargate", con tutti i problemi che ne possono derivare. Inoltre da questa edizione viene introdotta anche "la prova di metà settimana", una prova decisa dalla tata (che non vi prende parte e la osserva tramite monitor in un furgone attrezzato) a cui viene sottoposto il genitore ritenuto più in difficoltà: tale prova viene usata per stabilire se la madre o il padre in questione riescano a gestire adeguatamente una situazione particolare che, prima dell'intervento della tata e dei consigli da lei dati, sarebbe stata sostanzialmente ingestibile o inimmaginabile.

Le tate[modifica | modifica sorgente]

  • Lucia Rizzi: considerata la "capo tata" in quanto è la più anziana ed esperta, ha studiato negli Stati Uniti d'America, dove si è laureata, ed è ricercatrice del Child Development Center (Università della California); è esperta di sindrome da deficit di attenzione e iperattività[3]. Secondo l’impostazione statunitense, Tata Lucia crede nella massima potenzialità dell'individuo, sviluppata mantenendo viva la curiosità del bambino tramite stimoli costanti. Del suo lavoro le piace la possibilità di aiutare i bambini a conquistare la felicità. Ha un approccio molto positivo ma con una particolare attenzione al rispetto delle regole e alla disciplina. È autrice dei libri Fate i bravi! e Fate i compiti!, editi da Rizzoli. Ha preso parte, fino ad ora, a tutte le edizioni del programma.
  • Adriana Cantisani: nata in Uruguay nel 1967, all'età di un anno si è trasferita negli Stati Uniti. Laureata all'Università della California, San Diego, è nota per aver creato il programma didattico televisivo English is Fun!, una metodologia basata su esperienze ludiche per accostare i bambini alla lingua inglese sin dalla più tenera età (metodo ufficiale del British Institutes e degli asili nido della catena Baby World). È consulente ufficiale della Chicco per lo sviluppo dei giochi parlanti bilingui ed è mamma di due bambini. Oltre alla direzione didattica di English is Fun! attualmente collabora con primarie aziende nel mondo del bambino. È nel cast del programma dalla quarta edizione.
  • Martino Campagnoli: di Pesaro, è educatore ed animatore di professione e ha fatto della componente ludica la base del suo approccio educativo con i bambini. Secondo Martino, infatti “attraverso il gioco si possono trasmettere informazioni, valori, attitudini e risorse fondamentali con il vantaggio di operare in un contesto “protetto”. Prima tata di sesso maschile, ha preso parte all'ottava edizione.
  • Rita Balloni, tata molto solare e dinamica; è dirigente di comunità e segue bambini disabili; basa il suo lavoro sul dialogo con i bambini. Per lei il valore principale nel rapporto con i bambini è l’affettività. Ha preso parte alla prima edizione del programma.
  • Mara Sfondrini, laureata in psicomotricità. È particolarmente adatta con bambini che hanno difficoltà di apprendimento; gestisce infatti corsi di teatro e pittura (cromoterapia) per bambini con problemi caratteriali e di apprendimento. Secondo Tata Mara, pazienza, disponibilità e dolcezza sono le caratteristiche fondamentali che deve possedere una tata, mentre la comunicazione con il genitore è alla base dell’educazione del bambino. Ha preso parte alla prima edizione del programma.
  • Francesca Valla, laureata in Scienze Motorie, insegna in una scuola elementare di Bergamo. È educatrice in un centro di consulenza psicopedagogica e insegnante di sostegno con bambini in situazioni di disagi. È tranquilla e molto brava ad insegnare ai bambini come si può imparare giocando. È stata nel cast del programma dalla seconda alla quinta edizione.
  • Renata Scola è laureata in Scienze dell'educazione ed è dirigente di comunità. Lavora da anni come educatrice presso un importante comunità di Pronto Intervento per minori a Milano. in particolare ha esperienza con i "bambini difficili". Ha preso parte alla seconda e alla terza edizione del programma.
  • May Okoye: originaria della Nigeria. Ha studiato all’Università La Sapienza di Roma, frequentando Lingue e Letteratura e nel 2005 ha frequentato un corso di educatrice negli Stati Uniti al Monroe Community College, dove ha acquisito solide e innovative basi di puericultura. Poliglotta, brillante e risolutiva, Tata May è specializzata nell’accudimento di neonati, ma si relaziona in modo efficace con bambini di tutte le età, dosando sempre al punto giusto bontà e fermezza. Ha preso parte alla sesta e alla settima edizione.

Timeline delle tate[modifica | modifica sorgente]

Stagione 1 Stagione 2 Stagione 3 Stagione 4 Stagione 5 Stagione 6 Stagione 7 Stagione 8
Lucia Rizzi
Rita Balloni Renata Scola Adriana Cantisani
Mara Sfrondini Francesca Valla May Okoye Martino Campagnoli

Autori del programma[modifica | modifica sorgente]

Angelo Ferrari, Nadia Forini, Enrico Levi, Luca Mayenza, Monia Palazzo

Puntate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Puntate di SOS Tata.
Stagione Puntate Prima TV
Prima stagione 10 2005
Seconda stagione 12 2006
Terza stagione 10 2007
Quarta stagione 10 2008
Quinta stagione 10 2009
Sesta stagione 14 2010
Settima stagione 14 2011
Ottava stagione 11 2012

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Il 23 settembre 2013 il quotidiano nazionale La Stampa ha riportato la notizia che l’Associazione Culturale Pediatri, insieme ad altre associazioni, in una lettera aperta ha chiesto al Garante per la protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, Vincenzo Spadafora, di intervenire contro l’esposizione dei minori nei reality show, facendo riferimento in particolare alla puntata di sabato 14 settembre in onda su La 7. Nella trasmissione, un bimbo di appena 12 mesi in evidente stato di stress emotivo veniva ripreso da una telecamera e mostrato ai telespettatori. L'Associazione ritiene che trasmettere le immagini di un bambino terrorizzato a milioni di telespettatori sia una violazione della dignità e dei diritti del bambino. L'Associazione esprime inoltre il proprio dissenso riguardo al metodo di far addormentare i bambini da soli attraverso l'estinzione graduale del pianto. Precisa poi che numerosi studi scientifici hanno dimostrato, sulla base della fisiologia dell’essere umano, che uno dei bisogni fondamentali del bambino sono proprio le cure di tipo prossimale da parte della madre e degli adulti che se ne prendono cura. La pretesa che un bambino piccolo si addormenti da solo e dorma tutta la notte senza aver bisogno dei genitori non soltanto è irrealistica e contraria alla fisiologia umana ma potenzialmente dannosa. Tale metodo può infatti compromettere il rapporto di fiducia tra il bambino e gli adulti e quindi interferire con lo sviluppo di una sana relazione genitori-figli, oltre ad interferire negativamente, nel caso del bambino più piccolo, con l'allattamento al seno.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Reality sulle tate, la tv "spia" i bambini, "Corriere della Sera" del 28 giugno 2005. URL consultato il 16-11-2009.
  2. ^ Gli ascolti di La7 di mercoledì 24 agosto 2011 | Prima Comunicazione
  3. ^ http://www.sostata.tv/le-tate/tata-lucia.html
  4. ^ I pediatri dichiarano guerra a SOS Tata, "La Stampa" del 23 settembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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