Revolver (film 2005)

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Revolver
Revolver.jpg
Una scena del film
Titolo originale Revolver
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 2005
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, thriller psicologico, azione
Regia Guy Ritchie
Soggetto Guy Ritchie
Sceneggiatura Guy Ritchie, Ethan Gross, Paul Todisco
Produttore Luc Besson, Marty Katz, Virginie Silla
Produttore esecutivo Steve Christian
Casa di produzione Europa Corp.
Fotografia Tim Maurice-Jones
Musiche Nathaniel Mechaly
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Se c'è una cosa che ho imparato negli ultimi sette anni è che in ogni partita, in ogni truffa, ci sono sempre un avversario e una vittima. Il trucco è di sapere quando sei la vittima per poter diventare tu l'avversario. »
(Jake Green / Jason Statham)

Revolver è un film del 2005 diretto da Guy Ritchie.

Dopo l'insuccesso di Travolti dal destino (2002), Ritchie torna a scrivere e dirigere un film sulla scia dei suoi primi due lungometraggi, Lock & Stock - Pazzi scatenati (1999) e Snatch - Lo strappo (2000), che l'avevano imposto all'attenzione come uno dei registi emergenti più promettenti.

All'interno del film è fatto l'uso di cartoni animati in una maniera che ricorda vagamente Assassini nati e Kill Bill vol. 1.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film segue le vicende di Jake Green, uno scaltro ma tormentato giocatore d'azzardo alle prese con un violento boss, Dorothy Macha.

Jake Green, uscito dopo sette anni di isolamento in prigione, è deciso a vendicarsi di Dorothy Macha, l'uomo che ha ucciso la moglie del fratello. Umiliato e battuto al tavolo da gioco dal giovane rivale, Dorothy manda i suoi scagnozzi a ucciderlo ma Jake,che scopre di avere una rara malattia del sangue, che lo ucciderà in tre giorni, viene salvato da Zach e Avi, detti gli squali del prestito, che promettono di proteggerlo dal boss Macha. In cambio lui deve sottostare a due condizioni: rinunciare a tutti i suoi soldi, e obbedire ciecamente alle loro istruzioni, cosa che comporta anche il rispondere a tutte le loro domande. Inizia così ad andare in giro con i due usurai, i quali utilizzano i soldi di Green per concedere lauti prestiti, ai quali applicano alti tassi d'interesse. Oltre a ciò Zack e Avi interrogano Green sul suo passato: così spiega che al momento di entrare in prigione aveva preferito scontare sette anni in completo isolamento invece che quattordici di detenzione ordinaria. Durante questo isolamento si era ritrovato tra la cella di un campione di scacchi e quella di un abile truffatore. Questi si scambiavano da tempo piani d'evasione, utilizzando le pagine di libri di matematica, di astrofisica e di scacchi, e quindi poco letti. Green intercettò la loro corrispondenza, entrando a far parte dei loro piani. Commise però l'errore di svelare ai due tutti i suoi segreti. Un giorno i due vicini di Green evasero misteriosamente e, una volta fuori, rubarono tutti i soldi di Green. Gli lasciarono solamente un biglietto con un messaggio: "Per diventare più furbo devi giocare con uno più furbo di te".

Nel frattempo Macha viene coinvolto in affari con il signor Sam Gold, per il quale deve custodire della cocaina. Green e i suoi due aguzzini rubano la cocaina di Macha, che deve procurarsene dell'altra per prestare fede all'accordo con Gold. L'unico in grado di procurargliela è però Lord John, un asiatico suo concorrente nello spaccio. La droga però viene nuovamente rubata dal gruppo degli squali, poco prima dello scambio tra gli asiatici e Macha, determinando tensione tra quest'ultimo e Lord John. I due danno inizio ad una faida che, dopo alterni avvenimenti porta ad un fallito attentato a Macha, e alla morte di Lord John. Macha, utilizzando due compari di Jake e del fratello, rivelatisi cocainomani ed opportunisti, scopre che però dietro a tutto quello che gli sta succedendo c'è Green.

Inizia una fase in cui Green sente delle voci, e non riesce neanche ad uccidere Macha quando va a trovarlo di notte nella sua camera da letto. Ma anche Macha una volta sveglio e con di fronte Green, inerme, si blocca e non lo uccide. Successivamente il fratello di Green viene torturato dagli uomini di Macha per sapere dove Jake si sia nascosto, mentre allo stesso tempo a Macha fa visita un'emissaria di Mr. Gold. Si scoprirà infine che i due squali sono in realtà i due evasi di prigione che Green, visto la detenzione dei tre in celle di isolamento, non aveva mai visto. Green infine, ormai senza soldi e senza più alcuna paura, si reca nel covo di Macha portandogli la droga disputata e lo affronta. Questi gli punta la pistola addosso ma resosi conto dell'inutilità del gesto e della certezza che Mr. Gold lo ucciderà, come uno scorpione, si suicida.

Una delle tante possibili spiegazioni del significato morale del film, di non semplice comprensione, è quello che vede il percorso seguito da Green come un percorso interiore, dove Avi rappresenta lo spirito (o il bene), Gold l'essenza del male, la nipote di Jake l'anima innocente.

Un viaggio introspettivo nella mente umana, su come funziona e quali sono le metodiche che la controllano. Il film mette più volte l'accento sul fatto che in realtà l'uomo è senza controllo, egli crede di fare delle scelte, ma è sempre l'ego a scegliere per lui. La scena nell'ascensore è il messaggio che attraverso i millenni più persone hanno tentato di comunicare e in questo film viene fatto in maniera sublime. Solo quando Green riesce a comprendere che suoi due angeli custodi fanno in realtà parte di se stesso, solo in quel momento comprende che ha vissuto in balia di un nemico che per anni si è nascosto nell'ultimo posto in cui lo si sarebbe cercato. Nemico che viene battuto solo quando riesce a capire chi è e dove si trova, cosa che a Macha non gli succede è quindi viene battuto a sua volta. ( da notare che non è Green che lo uccide ma è Macha stesso a togliersi la vita).

La cabala e riferimenti numerici[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del film Guy Ritchie ha voluto ricordare la tradizione ebraica della cabala, rappresentata dalla triade:

Inoltre il numero 32 ricorre più volte nel film. Il nome Giacobbe ritorna anche in uno dei libri di matematica letti in prigione, in cui è trattato il metodo di Jacobi di analisi numerica.

L'ascensore si blocca al piano 13

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