Raoul Gatto

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Raffaele Raoul Gatto (Catania, 8 dicembre 1930[1][2]) è un fisico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Iscritto alla Scuola normale di Pisa, ottenne la possibilità di laurearsi a Roma, essendo scoperta la cattedra di fisica teorica all'Università di Pisa[3]. Si laureò nel 1951, sotto la guida di Bruno Ferretti, con un tesi sui Modelli a shell dei nuclei.

Vincitore di concorso nel 1959, ha tenuto la cattedra di professore di fisica teorica all'Università di Cagliari dal 1960 al 1962[1], quindi a Firenze dal 1962 al 1968[1], dove successe a Giacomo Morpurgo nella cattedra e nella direzione dell'istituto di Fisica teorica[3]. Fu, infine, all'Università di Roma, dove insegnò dal 1971 al 1975[1]. Tra i suoi studenti, ha avuto numerosi fisici, tra cui Gabriele Veneziano.

Riconoscimenti e affiliazioni accademiche[modifica | modifica sorgente]

Nel 1975 ha ricevuto il Premio Nazionale del Presidente della Repubblica[4].

Dal 24 marzo 1973 è socio corrispondente dell'Accademia delle scienze di Torino per le scienze fisiche[2].

Ha ricevuto, nel 2003, il Premio Enrico Fermi, conferitogli dalla Società italiana di fisica con la seguente motivazione: «...per i suoi lavori pionieristici nel campo dei decadimenti deboli delle particelle strane e per il suo ruolo di caposcuola in un settore fondamentale della fisica subnucleare»[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Paolo Rossi, Concorsi a cattedra di fisica teorica, p. 2
  2. ^ a b Raffaele Raoul GATTO, dal sito dell'Accademia delle scienze di Torino.
  3. ^ a b Roberto Casalbuoni, La fisica a Firenze dagli anni 20 agli anni 60, da Chemical Heritage-Giornata sulla storia della scienza, Firenze, 9 marzo 2009, dal sito dell'INFN (p. 27)
  4. ^ Albo, del Premio Nazionale del Presidente della Repubblica, dal sito Accademia Nazionale dei Lincei.
  5. ^ Premio "Enrico Fermi", dal sito della Società italiana di fisica

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]