Pitcairnioideae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Pitcairnioideae
Pitcairnia grafii (TS) 1-00128.jpg
infiorescenza di Pitcairnia grafii
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Bromeliales
Famiglia Bromeliaceae
Sottofamiglia Pitcairnioideae
Harms ex Engl. & Prantl, 1930
Classificazione APG
Ordine Poales
Famiglia Bromeliaceae

Le Pitcairnioideae Harms ex Engl. & Prantl, 1930[1] sono una sottofamiglia terrestre di piante della famiglia Bromeliaceae.

A differenza di molte piante epifite e litofite, che comprendono il resto della famiglia, salvo poche eccezioni, tutti i membri di questa sottofamiglia sono piante terricole o sassicole. Comune nelle regioni aride e di elevata altitudine, questa sottofamiglia è considerata la più antica, presentando maggiori somiglianze nei confronti degli antenati erbacei rispetto alle novità esotiche rappresentate nelle altre due sottofamiglie. Tra i generi comunemente coltivati di questo gruppo vi sono Dyckia e Pitcairnia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle foglie delle Pitcairnioideae sono carnose con spine pesanti sui margini, che ricordano l'agave. I loro fiori contengono capsule secche con semi piccoli e senza ali. Come la maggior parte delle piante e differentemente da altre bromeliaceae, questo gruppo presenta un sistema radicale sviluppato per la raccolta di acqua e nutrienti. Parimenti, non tutte le foglie delle Pitcairnioideae crescono a formare una coppa efficace per trattenere l'acqua, come accade per i membri delle altre sottofamiglie. I tricomi della foglia sono presenti nelle Pitcairnioideae, ma non sono efficaci nella raccolta dei nutrienti; i tricomi, comunque, possono essere sufficientemente spessi da fornire un'adeguata barriera al gelo, essenziale per la sopravvivenza.

Generi[modifica | modifica wikitesto]

Recenti analisi filogenetiche hanno fortemente ristretto i limiti della sottofamiglia. Dei 16 generi inizialmente inclusi, attualmente si considerano appartenenti alla sottofamiglia solo i seguenti[2] (gli altri generi precedentemente inclusi sono stati assegnati a nuove sottofamiglia - si veda in proposito la voce Bromeliaceae):

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ H.A.T. Harms, in: H.G.A. Engler, K.A.E. Prantl, Nat. Pflanzenfam., ed. 2, 15a: 99 (1930).
  2. ^ Thomas J. Givnish, Kendra C.Millam, Paul E. Berry, Kenneth J. Sytsma, Phylogeny, adaptive radiation, and historical biogeography of Bromeliaceae inferred from ndhF sequence data, Aliso 23: 3–26 (2007).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica